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Rimini Yacht, ergastolo in Libia per lʼex patron Giulio Lolli

Era stato formalmente accusato dalle autorità libiche di terrorismo nel luglio del 2018

Giulio Lolli

Giulio Lolli, "il pirata delle truffe" ex patron della società Rimini Yacht, è stato condannato all'ergastolo in Libia per terrorismo e fiancheggiamento del gruppo estremista separatista. L'imprenditore, originario di Bertinoro (Forlì), finì nei guai per le doppie vendite di yacht di lusso a facoltosi clienti in tutta Italia. Nel 2017 venne arrestato in Libia dopo essere stato ritratto in alcune foto al fianco di esponenti della Shura di Bengasi.

Lolli era stato formalmente accusato dalle autorità libiche di terrorismo nel luglio del 2018: la notizia era arrivata in Italia, proprio quando il latitante doveva comparire davanti al Tribunale di Rimini. Soprannominato 'il pirata' anche per la sua rocambolesca fuga a bordo di uno yacht, attraverso il Mediterraneo verso le coste del Nord Africa, sarebbe ritratto in alcune foto a bordo di imbarcazioni, adibite al trasporto di mezzi militari e di armi, al fianco di esponenti di primo piano della Shura di Bengasi.