La stretta

Regno Unito, il governo vuole un "coprifuoco" sui social media per gli adolescenti

App come Instagram, TikTok e YouTube diventeranno inaccessibili tra mezzanotte e le sei del mattino

15 Lug 2026 - 14:17
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 © Afp

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Un "coprifuoco" dei social media notturno per i 16enni e 17enni. Il governo del Regno Unito vuole introdurre un blocco orario delle piattaforme per scoraggiare l'uso degli smartphone tra gli adolescenti. Il piano, presentato dall'esecutivo del dimissionario premier Keir Starmer, prevede che app come Instagram, TikTok e YouTube diventino inaccessibili di default tra mezzanotte e le sei del mattino per i ragazzi e le ragazze di 16 e 17 anni, con la disattivazione automatica delle funzioni "che creano dipendenza", come la riproduzione automatica dei video. L'obiettivo del governo britannico è far votare dal parlamento i provvedimenti sull'uso dei social media entro la fine del 2026, di modo che possano entrare in vigore nella primavera del 2027.

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I limiti della misura

 Il provvedimento si aggiunge a misure già presentate dal governo di Londra. Poche settimana fa, prima di annunciare le dimissioni da leader britannico, Starmer aveva reso noto il piano per vietare i social media fino ai 16 anni. Il mosaico di provvedimenti contro l'uso di piattaforme che creano dipendenza è ben più ricco: Londra vuole introdurre, per esempio, la versione "kids" di YouTube e incrementare gli strumenti per i controlli parentali opzionali. Ma il mix complesso di politiche volte a proteggere i minori dalla dipendenza dei social è confusionaria e, talvolta, fallace. Il "coprifuoco", infatti, è facilmente aggirabile con una modifica delle impostazioni sulle singole app. C'è poi il pericolo posto dalle VPN (Virtual Private Network): il governo britannico non ha posto alcuna restrizione sul sistema che consente di navigare online mascherando il proprio indirizzo IP grazie a una connessione a server situati in altri Paesi. E così, i minori possono facilmente aggirare il limite voluto dal governo. Nonostante le critiche, la ministra per la Scienza, l'Innovazione e la Tecnologia, Liz Kendall, ritiene che le misure siano funzionali a migliorare la concentrazione, la qualità del sonno e la vita familiare degli adolescenti. 

I precedenti nel mondo

 Altri due Paesi hanno introdotto un limite orario che, però, riguarda il gaming online. In Cina, per esempio, i minori di 18 anni possono giocare online solo per un'ora al giorno, dalle 20 alle 21, ma solo il venerdì, il sabato, la domenica e nei giorni festivi. A fare da apripista è stata però la Corea del Sud, che nel 2011 impose un limite agli under 16 di accedere ai giochi online tra mezzanotte e le 6 del mattino. La norma, però, è rimasta in vigore per un decennio, fino al 2021: per il governo di Seul la strada era impraticabile poiché molti ragazzi riuscivano ad aggirare il blocco usando account dei genitori, identità di altre persone o strumenti alternativi, come la VPN.