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Referendum Catalogna: Madrid coordinerà anche la polizia catalana

Poteri esautorati ai Mossos dʼEsquadra a favore di unʼunica regia del ministero dellʼInterno spagnolo, che si occupi di ordine pubblico per impedire il voto del primo ottobre. Lʼopposizione di Barcellona

Madrid prende il controllo dei Mossos d'Esquadra, la polizia regionale catalana, nella bufera per aver avuto nei giorni scorsi un atteggiamento troppo "blando" contro i manifestanti che a Barcellona assediavano il palazzo di giustizia e la Guardia Civil. Così in vista del proclamato referendum sull'indipendenza della Catalogna il prossimo primo ottobre, il governo spagnolo ha di fatto esautorato i Mossos del controllo dell'ordine pubblico, contro la volontà dei dirigenti dello stesso corpo regionale, e ha creato un comando unico di polizia. Inoltre, altri 4mila agenti saranno inviati da Madrid per fermare il referendum.

Un'unica regia spagnola per impedire il referendumLa Procura catalana ha convocato i comandi dei Mossos d'Esquadra e della Guardia Civil, per comunicare loro che, a partire da subito, la polizia della regione autonoma è passata sotto il controllo del ministero dell'Interno. La decisione, confermata da El Pais, esautora di competenza il corpo di agenti incaricato del mantenimento dell'ordine pubblico in Catalogna. In pratica, tutti passeranno sotto il coordinamento di un alto ufficiale del ministero dell'Interno di Madrid. E ci sarebbe già il nome: sempre secondo El Pais, il coordinamento è stato affidato a Diego Perez de los Cobos, già colonnello della Guardia Civil e direttore dell'Ufficio di Coordinamento del Segretario di Stato per la Sicurezza. Los Cobos è stato nominato dal procuratore come "direttore tecnico".

Madrid manda altri poliziotti per fermare referendumIl ministero dell'Interno spagnolo ha comunicato di aver inviato altri agenti della polizia di Stato in Catalogna, per mantenere l'ordine e garantire che l'annunciato referendum sull'indipendenza non si tenga il primo ottobre. Il ministero non ha fatto sapere quanti agenti della Guardia civile siano stati inviati, ma secondo i media spagnoli si tratta di un numero compreso fra 3mila-4mila. Si uniranno ai 5mila normalmente di stanza in Catalogna, oltre ai circa 17mila agenti dei locali Mossos d'Esquadra. "Saranno incaricati di sorveglianza dello spazio pubblico e mantenimento dell'ordine, agiranno in caso sia mantenuto il referendum illegale", si legge in una nota.

La contrarietà catalanaL'ultima iniziativa di Madrid è aspramente criticata sia dal governo catalano sia dal sindacato maggioritario dei Mossos d'Esquadra, il Sap-Fepol. Il responsabile dell'Interno della Catalogna, Joaquim Forn, per primo ha annunciato che il suo dipartimento e i Mossos non accettano questa decisione. "Denunciamo l'intervento dello Stato per controllare le forze di polizia della Catalogna... Non accetteremo questo controllo", ha detto in un discorso trasmesso in tv.

Al momento non è chiaro se l'amministrazione regionale catalana e i Mossos possano effettivamente opporsi alla decisione, dal momento che la legge spagnola prevede che la polizia statale possa assumere la guida della polizia di una comunità autonoma durante un'operazione congiunta.

L'incognita referendum: si terrà o non si terrà?Il governo catalano ha inaugurato un nuovo sito web con i dettagli di come e dove votare il 1° ottobre, sfidando di fatto diverse sentenze dei tribunali che hanno bloccato siti aperti precedentemente in virtù della dichiarazione di incostituzionalità della consultazione. "Non si può arginare la marea", ha scritto su Twitter il governatore della Catalogna, Carles Puigdemont, lanciando il link del nuovo sito. Ma il premier spagnolo Mariano Rajoy ha nuovamente ribadito che il voto non si terrà: "Non succederà, perché questo significherebbe liquidare la legge", ha detto Rajoy all'evento del Partito popolare a Palma di Maiorca.

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