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Primo Maggio a Parigi, i black bloc contro la polizia: 288 fermi | Il sindacato: "Repressione inaudita e inammissibile"

Tre le persone arrestate: in auto avevano materiale per confezionare ordigni esplosivi. 25 i feriti negli scontri

Primo Maggio a Parigi, i black bloc contro la polizia: 288 fermi | Il sindacato: "Repressione inaudita e inammissibile"

Scontri e scene di guerriglia hanno preceduto a Montparnasse la partenza del corteo dei sindacati al quale si sono unite diverse centinaia di gilet gialli per il Primo Maggio a Parigi. Lanci di oggetti contro la polizia, una vera e propria nube di lacrimogeni si sono registrati ancora prima dell'avvio del corteo, da parte di black bloc e gilet gialli che erano in testa al corteo. I fermati sono stati 288 e 330 gli identificati, 25 invece i feriti.

Inseguimenti e cariche si sono registrati anche nelle vie adiacenti del XIV arroondissement; la gran parte del corteo si è comunque mantenuta calma e pacifica. Sul boulevard de l'Hopital, dove gli scontri si sono protratti a lungo, tre poliziotti sono rimasti feriti, mentre i pompieri sono dovuti intervenire per spegnere un principio d'incendio in un'agenzia bancaria.

Nella capitale francese erano ampiamente previsti momenti di tensione, anche per via del fatto che in città sono stati programmati contemporaneamente i consueti cortei dei gilet gialli assieme a quelli dei sindacati per la festa del Primo Maggio, e la concentrazione di persone ha richiamato anche nutriti gruppi di black bloc.

Ancora prima che la manifestazione prendesse in via, così, la polizia aveva già fermato 35 persone, e altre 3 (una donna spagnola e due uomini tedeschi) sono state arrestate dopo essere state sorprese a manipolare una tanica di benzina: in macchina i tre avevano anche un coltello, una fionda, due bombole di gas, altre due taniche di carburante, un bidone di acetone e due chili di zucchero, il tutto insieme ad una mappa con l'itinerario della manifestazione.

Lo scorso anno la manifestazione del Primo Maggio si era conclusa con una lunga guerriglia e incidenti fra polizia e dimostranti, durante i quali c'era stato l'episodio - poi diventato scandalo - della presenza di Alexandre Benalla, allora consigliere all'Eliseo, fra i celerini che manganellavano studenti nel quartiere latino.

Oltre che a Parigi, scontri sono scoppiati anche a Besancon, nell'est del Paese: da una manifestazione si sono staccati circa 200 gilet gialli che hanno tentato di fare irruzione nel commissariato principale della città, ma sono stati respinti.

Il sindacato di sinistra: "Repressione inaudita" - Durissimo comunicato della Cgt, il sindacato di sinistra il cui segretario, Philippe Martinez, si è trovato nel cuore dei disordini. La Cgt denuncia "le violenze in corso a Parigi" dove c'è stata "una repressione inaudita e senza discernimento" in seguito "alle violenze di alcuni. I nostri compagni, e il nostro segretario, si sono visti piovere gas lacrimogeni e granate assordanti". Per la Cgt si tratta di una situazione "scandalosa e mai vista prima, inammissibile nella nostra democrazia".

Macron: "con il lavoro si costruisce il futuro" - Intanto è polemica anche sul presidente Emmanuel Macron, che su Twitter ha inviato un generico post sul Primo Maggio senza nemmeno un accenno ai disordini. "Il 1° maggio - ha scritto - è la festa di tutti coloro che amano il lavoro, lo amano, perché producono, perché si impegnano, perché sanno che dal lavoro si costruisce il futuro. Grazie per aver portato questi valori e lavorato ogni giorno per la nostra nazione".

Parigi, Primo Maggio di scontri tra polizia e black bloc

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