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Migranti, la nave Alan Kurdi verso Malta: Sea-Eye attacca Salvini | Esposto di Mediterranea contro il governo

Cambio di rotta dopo il no allo sbarco a Lampedusa. Il gruppo contro il ministro: "Sfrutta tutto e tutti per ottenere il massimo vantaggio"

La nave Alan Kurdi della Ong tedesca Sea-Eye è diretta verso Malta, dove chiederà un porto sicuro dopo che l'Italia ha negato l'approdo a Lampedusa. Lo fa sapere l'organizzazione, ribadendo che i bambini e le madri non hanno accettato di sbarcare per non essere separati dai padri. Sea-Eye attacca poi il ministro Salvini che "non ha umiliato solo i naufraghi, ma sfrutta tutto e tutti per ottenere il massimo vantaggio possibile da questa situazione".

Secca la replica del ministro dell'Interno, affidata a Facebook: "Dietrofront, nave Ong diretta a Malta. Molto bene, in Italia non si passa. #portichiusi".

Esposto di Mediterranea contro il governo - Intanto l'Ong Mediterranea ha depositato un esposto alla procura di Agrigento contro il governo italiano per verificare le violazioni di leggi nazionali e convenzioni internazionali nel caso del blocco navale operato contro la Alan Kurdi al largo di Lampedusa. Lo ha annunciato Alessandra Sciurba, assistente legale dell'Ong, spiegando che "quelli furono ordini illegali". L'esposto è firmato, tra gli altri, da Filippo Miraglia e Cecilia Strada.

L'appello di Sea Eye: "Abbiamo bisogno di un porto sicuro ora" - Nel pomeriggio di sabato la Ong Sea Eye, tramite Twitter, ha poi trasmesso un appello perché la nave sia fatta approdare il prima possibile. "Il nostro equipaggio si sta prendendo cura degli ospiti sulla Alan Kurdi. Il cibo è razionato per tutti. Perché siamo tutti nella stessa barca. Un sacco di gente è costretta a dormire sul ponte. Il tempo sta peggiorando significativamente. Abbiamo bisogno di un rifugio sicuro ora".

De Falco in futuro a bordo Mediterranea per i soccorsi - Il senatore Gregorio De Falco, ex M5s, sta definendo gli aspetti tecnici per aderire a una delle prossime missioni della Ong Mediterranea sulla Nave Ionio, che la prossima settimana partirà verso le acque al largo della Libia. De Falco, già ufficiale delle Capitanerie di porto, sara' impegnato in eventuali operazioni di soccorso dei naufraghi.

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