18.00 MIGRANTI RADDOPPIATI I MORTI IN MARE SRV © Da video
Stava volando su quel fazzoletto di mare davanti alla Libia, alla ricerca di barconi della speranza, in partenza, con decine di disperati, verso le coste italiane, quando un aereo di una ong ha notato e fotografato invece 11 cadaveri che galleggiavano in mare aperto, a 57 miglia dalla città di Zuara. Si tratta della zona di recupero della guardia costiera libica, così l'equipaggio derl veivolo ha dato l'allarme alla guardia costiera italiana che ha avvisato quella libica.
Nella parte di competenza libica sono sempre numerosi i naufragi a cui vanno incontro i migranti che usano barconi malmessi per affrontare i flutti in direzione di quella terra promessa che per loro è in prima battuta l'Italia. A differenza però di quanto avviene da noi, le motovedette della guardia costiera libica, che dal nostro paese sono state donate, vengono usate solo per bloccare le partenze dalla Libia verso l'Italia e molto poco per soccorrere i disperati in mare.
