FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Migranti, dopo Msf anche lʼOnu contro lʼUe: "Non combatte gli abusi in Libia"

LʼAlto Commissario per i diritti umani attacca il "modus operandi" concordato nel vertice di Parigi del 28 agosto che "non fornisce un programma dettagliato per affrontare la catastrofe umanitaria"

Migranti, dopo Msf anche l'Onu contro l'Ue: "Non combatte gli abusi in Libia"

L'Alto Commissario dell'Onu per i diritti umani, Zeid Raad Al Hussein, ha denunciato la gestione della crisi migratoria da parte dell'Ue, accusando gli europei di non combattere gli abusi subiti dai migranti in Libia. Il "modus operandi" adottato dopo il vertice di Parigi sulla crisi migratoria "non fornisce un programma dettagliato per affrontare la catastrofe umanitaria che continua in Libia e lungo le sue coste", ha spiegato.

Il responsabile Onu ha denunciato le atrocità commesse nei confronti dei migranti in Libia, sottolineando che "alcuni migranti muoiono per sete, fame o malattia" e "alcuni sono torturati e picchiati a morte mentre lavorano come schiavi" mentre " altri sono semplicemente uccisi". A parte le loro famiglie "quasi nessuno sembra preoccuparsi", ha aggiunto Zeid. "Il nostro staff documenta inoltre le violenze sulle donne in detenzione. Sono rinchiuse tutto il giorno dagli uomini, gli stessi uomini che organizzano le violenze sessuali nei loro confronti di notte", ha aggiunto, denunciando che "lo stupro sia endemico". "La situazione dei migranti che attraversavano la Libia era spaventosa durante l'epoca di Gheddafi, ma da allora è diventata l'inferno", ha assicurato l'Alto Commissario.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali