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In Libia si continuano a registrare casi di violazione dei diritti umani a danno di civili e migranti, che comprendono anche uccisioni e rapimenti. E' quanto emerge nell'ultimo rapporto, relativo a ottobre, pubblicato da Libyan Crimes Watch, un'organizzazione non governativa impegnata a monitorare e documentare le violazioni dei diritti umani nel Paese nordafricano. Solo il 2 ottobre, sono stati rinvenuti 42 cadaveri non identificati da una fossa comune scoperta nella città navale di Giza a Sirte, la cui morte risale alla guerra contro lo Stato islamico nel 2016.