secondo viaggio DEL SANTO PADRE

Leone XIV, la prima volta in Europa è a Montecarlo: "Prego per pace e prosperità cristiana"

Il Papa in visita nel Principato di Monaco: è il primo viaggio ufficiale del suo pontificato in un Paese europeo

28 Mar 2026 - 17:52
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Il Principato di Monaco ha accolto Leone XIV per un evento a suo modo storico: la visita del Santo Padre, il suo secondo viaggio internazionale, è la prima del suo ministero in un Paese europeo. "Prego per pace e prosperità cristiana", si legge nel messaggio lasciato dal Papa Leone sul Libro d'Onore nel Palazzo del Principe a Monaco, accolto con tutti gli onori dal principe Alberto II, dalla moglie Charlene in bianco e dai figli.

È durata circa 9 ore la visita lampo di Papa Leone. Il Pontefice è arrivato a Monaco intorno alle nove ed è stato accolto dal principe regnante e dalla principessa Charlène. Poi, il trasferimento presso la residenza ufficiale dei sovrani monegaschi, il Palazzo del Principe. Qui la cerimonia di benvenuto e una visita di cortesia con scambio di doni. Il Papa si è anche affacciao dall'iconico balcone del Palazzo principesco con Alberto e Charlene di spalle dietro a lui e ha salutato i fedeli. Dopo la firma del libro d’onore e qualche momento di raccoglimento nella Cappella, il Papa si è spostato in papamobile nella vicina Cattedrale dell’Immacolata Concezione, dove è stato accolto dall’arcivescovo monsignor Dominique-Marie David. Poi la tappa alla Chiesa di santa Devota, per incontrare i giovani e i catecumeni. Nel pomeriggio poi la messa allo stadio Louis II alla presenza di circa 15mila fedeli e infine il rientro in vaticano.

Il messaggio di papa Leone

 La difesa della vita, la tutela dell'ambiente, l'uso responsabile della ricchezza, alcuni dei temi al centro della giornata. "Ringrazio Dio per avermi concesso l'opportunità di visitare il Principato di Monaco e prego per la famiglia regnante, le autorità e i cittadini, affinché ricevano abbondanti benedizioni di pace e prosperità cristiana". Questo il messaggio lasciato da Leone XIV sul Libro d'Onore nel Palazzo del Principe.

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"Le guerre frutto dell'idolatria del potere e del denaro"

 Nel corso della grande messa allo stadio Louis II, davanti a quindicimila persone, il Papa ha parlato delle guerre "che insanguinano il nostro presente" spiegando che "sono frutto dell'idolatria del potere e del denaro. Ogni vita spezzata è una ferita al corpo di Cristo - ha sottolineato il Pontefice -. Non abituiamoci al fragore delle armi, alle immagini di guerra! La pace non è mero equilibrio di forze, è opera di cuori purificati, di chi vede nell'altro un fratello da custodire, non un nemico da abbattere".

L'appello del Papa è "a cominciare dai più piccoli e oppressi: ancora oggi, quanti calcoli si fanno nel mondo per uccidere innocenti; quante finte ragioni si pretendono per toglierli di mezzo!".

"Il dono della piccolezza e un'eredità spirituale viva impegnano la vostra ricchezza a servizio del diritto e della giustizia, specie in un momento storico in cui l'ostentazione della forza e la logica della prevaricazione danneggiano il mondo e compromettono la pace", ha detto Papa Leone nel suo primo discorso nel Principato.

"La fede cattolica, che siete tra i pochi Paesi del mondo ad avere come religione di Stato, ci pone davanti alla sovranità di Gesù, che impegna i cristiani a diventare nel mondo un regno di fratelli e sorelle, una presenza che non schiaccia ma solleva, che non separa ma collega, pronta a proteggere sempre con amore ogni vita umana, in qualunque momento e condizione, affinché nessuno sia mai escluso dalla mensa della fraternità", ha aggiunto.

"È la prospettiva dell'ecologia integrale - ha concluso il Papa - che so starvi molto a cuore. Affido al Principato di Monaco, per il legame così profondo che lo unisce alla Chiesa di Roma, un impegno del tutto speciale nell'approfondimento della Dottrina Sociale della Chiesa e nell'elaborazione di buone pratiche locali e internazionali che ne manifestino la forza trasformativa. Anche in una cultura poco religiosa, molto secolarizzata, il modo di accostare i problemi tipico del Magistero sociale può rivelare la grande luce che viene dal Vangelo al nostro tempo, un tempo in cui a molte persone risulta così difficile sperare".

Il motivo della visita

 Una scelta particolare quella della visita al principato di Monaco, spiegata dal Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin: "Le piccole nazioni - ha sottolineato a Vatican News - si rivelano custodi naturali del multilateralismo". L'auspicio, nelle parole di Parolin, è che il viaggio del Pontefice "dia nuovo slancio alla missione della Chiesa locale, consolidando l'impegno comune su fronti urgenti come la difesa della vita e la promozione di una solidarietà internazionale". Era dal XVI secolo (Pontefice Paolo III) che un Papa non si recava a Monaco.