Speciale Il conflitto in Medioriente

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Israele attacca nel sud del Libano | Altro raid israeliano su campo profughi a Rafah: uccisi 18 palestinesi | Anche l'Armenia riconosce lo Stato di Palestina

Guterres (Onu): "Il Libano non diventi un'altra Gaza". Media Usa: "50 ostaggi israeliani ancora vivi, 66 morti". Netanyahu: "Non lasceremo Gaza senza gli ostaggi". Lo Stato ebraico: "Con una guerra totale, Hezbollah sarà distrutto"

di Redazione online
21 Giu 2024 - 17:43
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Ultimo aggiornamento: un mese fa

La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 259. Cresce il timore di uno scontro totale imminente tra Stato ebraico e gli Hezbollah, dopo altri pesanti attacchi israeliani nel sud del Libano. Guterres (Onu): "Non diventi un'altra Gaza". L'esercito israeliano ha fatto sapere che i piani operativi per un'offensiva in Libano sono stati "approvati e validati", accelerando "la prontezza delle forze sul terreno".  La Mezzaluna Rossa ha reso noto che 18 palestinesi sono stati uccisi in un raid israeliano su tende per profughi a Rafah, nel sud della Striscia. Si contano anche 35 feriti. L'Armenia si aggiunge alla lista di Paesi che riconoscono lo Stato di Palestina. Secondo il Wall Street Journal, "solo 50 ostaggi sono ancora in vita, 66 sarebbero morti". Netanyahu avvisa: "Non lasceremo Gaza senza gli ostaggi". L'esercito israeliano annuncia che "uno dei comandanti della squadra d'élite Nukhba di Hamas che ha attaccato Israele il 7 ottobre è stato ucciso in un raid aereo a Beit Hanoun, nel nord di Gaza.

Bombe su Rafah e sfollati in fuga nel sud della Striscia

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Israele "non può permettere che l'organizzazione terroristica degli Hezbollah continui ad attaccare il suo territorio e presto prenderà le sue decisioni necessarie". Lo ha detto il ministro degli Esteri Israel Katz, secondo cui "il mondo libero deve appoggiare senza condizioni Israele nella sua guerra con il diavolo, Iran e l'islam estremistico. La nostra guerra è la vostra guerra e le minacce di Nasrallah a Cipro sono solo l'inizio. Il diavolo deve essere sconfitto, come la storia ha già provato nel passato".


La Mezzaluna Rossa - citata dai media internazionali - ha reso noto che 18 palestinesi sono stati uccisi in un raid israeliano su tende per profughi a Rafah, nel sud della Striscia. Si contano anche 35 feriti.
 


"La regione e il mondo non possono permettersi che il Libano diventi un'altra Gaza. Il rischio che il conflitto in Medioriente si allarghi è reale, e va evitato". Lo ha detto il segretario generale Onu, Antonio Guterres, esprimendo "profonda preoccupazione per l'escalation tra Israele e Hezbollah lungo la Linea Blu con scontri a fuoco e una retorica bellicosa da entrambe le parti, come se una guerra totale fosse imminente". "Una mossa avventata, un errore di calcolo, potrebbe innescare una catastrofe ben oltre il confine, e oltre l'immaginazione", ha aggiunto. 



Il ministero degli Esteri a Gerusalemme ha convocato l'ambasciatore armeno in Israele "per un severo rimprovero". Lo ha fatto sapere il portavoce del ministero dopo la decisione dell'Armenia di riconoscere lo Stato palestinese. Il riconoscimento da parte dell'Armenia, comunque, segue quelli di Slovenia, Irlanda, Spagna e Norvegia avvenuti nel corso degli ultimi mesi. 


Secondo i media arabi Israele ha iniziato ad attaccare nell'area della città di Al Wazzani, nel sud del Libano. Le forze israeliane non hanno al momento confermato.


L'Armenia ha riconosciuto lo Stato di Palestina. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri.


"Cipro non è coinvolta e non sarà coinvolta in alcuna guerra o conflitto". Lo ha detto all'emittente pubblica CyBC il portavoce del governo cipriota Konstantinos Letymbiotis, "pertanto, le dichiarazioni del leader di Hezbollah non corrispondono alla realtà". Nicosia ha reagito con shock alle minacce di mercoledì di Hasan Nasrallah secondo cui Cipro potrebbe diventare un obiettivo se permettesse a Israele di utilizzare il suo territorio in qualsiasi conflitto tra le due parti. I funzionari ciprioti hanno insistito sul fatto che la repubblica insulare rimane un "pilastro di pace" in una regione instabile.


I funzionari statunitensi temono seriamente che, nel caso di una vera e propria guerra tra Israele e Hezbollah, il gruppo militante sostenuto dall'Iran potrebbe sopraffare le difese aeree israeliane nel nord, compreso il decantato sistema di difesa aerea Iron Dome: lo hanno riferito tre funzionari statunitensi alla Cnn. "Riteniamo che almeno alcune" batterie Iron Dome "saranno sopraffatte", ha detto un alto funzionario.


Le Forze di difesa israeliane (Idf) comunicano oggi che due riservisti sono stati uccisi ieri in un attacco di mortaio da parte di Hamas nel centro della Striscia di Gaza, con un bilancio che sale a 314 militari morti nell'offensiva di terra. Le ultime vittime sono i sergenti Omer Smadga e Saadia Yaakov Dery, di 25 e 27 anni. Altri tre soldati della brigata Alexandroni sono rimasti gravemente feriti nello stesso incidente, aggiungono le Idf.


Nel nord di Israele è stato abbattuto un drone dalle forze aeree di difesa. L'episidio è stato riferito dalle forze di difesa israeliane-Idf. Secondo quanto spiegato l'allarme ha riguardato le comunità di Dishon e Malkia nell'Alta Galilea.



La popolazione di Gaza soffre anche per l'ondata di caldo estremo, a causa dell'accesso insufficiente a cibo, acqua e cure. Lo ha detto un portavoce dell'Onu che ha spiegato come negli insediamenti di Deir al Balah, Khan Younis e Al Mawasi, l'accesso all'acqua sia basso e si registri anche una "proliferazione di insetti, roditori e serpenti e una quasi totale mancanza nelle strutture di strumenti e accessori per l'igiene".