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Media: "Hamas è pronto a respingere l'accordo sugli ostaggi" | Netanyahu: "Non diremo sì a un'intesa a qualunque costo"
Nuovi raid di Usa e Gb in Yemen. In un comunicato congiunto Washington e Londra spiegano di aver colpito "decine di obiettivi" Houthi
La guerra in Medioriente giunge al giorno 121. Hamas è pronto a rifiutare l'accordo con Israele mediato a Parigi per gli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza. Lo riferisce il media saudita Al-Arabiya, ripreso anche dagli israeliani Ynet e Jerusalem Post. Il movimento chiederebbe un maggior numero di detenuti palestinesi da liberare da parte di Israele. Da Tel Aviv, Netanyahu ha fatto sapere che Israele "non accetterà ogni accordo, e non a qualsiasi prezzo". Intanto ci sono stati nuovi raid di Usa e Gb su Sanaa, in Yemen. In un comunicato congiunto Washington e Londra spiegano di aver colpito "decine di obiettivi" Houthi.
I ribelli Houthi hanno criticato gli attacchi da parte di Stati Uniti e Regno Unito nei loro confronti affermando di possedere capacità militari resistenti a tali raid. Lo riporta la Cnn. In una dichiarazione pubblicata sul suo canale Telegram, il portavoce degli Houthi Mohammad Abdul Salam ha sottolineato la "resilienza" e il "graduale miglioramento" delle capacità militari del movimento ribelle, affermando proprio che "tali capacità non sono facili da distruggere".
"Continuare la guerra non è la soluzione". Queste le parole che il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir Abdollahian, riferisce di avere detto al suo omologo britannico David Cameron. "Condanniamo fermamente gli attacchi militari statunitensi e britannici contro lo Yemen e l'aggressione Usa a Iraq e Siria", ha scritto lo stesso capo della diplomazia iraniana in un post su X. "Non vorrete mettere alla prova l'ira della regione", ha proseguito. E ancora: "Consideriamo la sicurezza dell'Iraq, della Siria, dello Yemen e della Palestina (Gaza e Cisgiordania) come la sicurezza della regione".
"Tagliare i finanziamenti all'Unrwa sarebbe sproporzionato e pericoloso e metterebbe a rischio centinaia di migliaia di vite". Lo scrive l'Alto rappresentante Ue Josep Borrell in una nota. "Le accuse contro il personale dell'Unrwa sono gravi e nessun responsabile dovrebbe rimanere impunito", aggiunge.
Il canale Channel 12 ha reso noto che, "contrariamente a quanto riportato in precedenza, è improbabile" che Hamas possa dare una risposta stasera alla proposta di accordo sugli ostaggi mediata da Parigi. Lo riporta Times of Israel, aggiungendo che il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, chiederà solide garanzie per la fine della guerra e il ritiro delle truppe israeliane. Parallelamente una fonte vicina ad Hamas ha annunciato al network palestinese Quds News che le parti in causa non sono vicine a un accordo e ha confermato che Hamas chiederà il totale cessate il fuoco.
"La risposta di Hamas sulla tregua non arriverà stasera". Lo riferiscono alcuni media.
Hamas avrebbe intenzione di rifiutare l'accordo mediato a Parigi per gli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza. Lo riferisce il media saudita Al Arabiya, ripreso anche dagli israeliani Ynet e Jerusalem Post. Hamas chiederebbe, secondo le fonti citate dal media saudita, un maggior numero di detenuti palestinesi da liberare da parte di Israele. La risposta scritta a Egitto e Qatar dovrebbe essere inviata "contemporaneamente" nelle prossime ore e - secondo fonti citate da un altro quotidiano saudita, Al-Sharq - conterrebbe anche la richiesta di un totale cessate il fuoco, da sempre rifiutato da Israele.
I militari della Brigata Givati hanno fatto irruzione nel quartier generale principale della Brigata Khan Yunis del movimento islamista palestinese Hamas nel sud della Striscia di Gaza, utilizzato per l'addestramento in vista dell'assalto del 7 ottobre in Israele.
È di almeno 15 morti e 45 feriti il bilancio di raid israeliani che a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, hanno colpito una casa e una moschea. Lo riferisce un giornalista di Associated Press sul posto, aggiungendo che tra i feriti ci sono bambini.
"I nostri sforzi per liberare gli ostaggi procedono incessantemente. Come ho già detto non accetteremo ogni accordo, né ad ogni prezzo. Molte cose che sono state dette nei media come se le avessimo accettate, ad esempio la liberazione dei terroristi, non le accettiamo". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu.
Israele "è molto riconoscente all'amministrazione Usa per il sostegno avuto sin dall'inizio della guerra". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu dopo le parole del ministro Itamar Ben Gvir, secondo cui "con Trump la condotta Usa della guerra a Gaza sarebbe stata diversa" da quella di Joe Biden.
Almeno due bambini sono stati uccisi in un attacco israeliano contro un asilo nella città di Rafah, nella parte meridionale di Gaza. Lo ha detto il ministero della Sanità della Striscia citato dall'agenzia Wafa. L'attacco è avvenuto durante la notte. Ci sarebbero anche decine di feriti. Nell'asilo avevano trovato rifugio molti sfollati.
Hamas e le altre fazioni palestinesi di Gaza rilasceranno stasera alle 19 (le 18 in Italia) una dichiarazione congiunta di risposta alla proposta di accordo sugli ostaggi. Lo ha riferito il quotidiano israeliano Maariv che cita il canale tv saudita 'Al-Hadath'. Secondo Maariv, questa sera dovrebbe riunirsi anche il Gabinetto di guerra israeliano.
Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha condannato "fermamente i brutti atti contro membri di altre religioni". "Ancora una volta - ha denunciato - un brutto episodio di sputi contro i chierici cristiani a Gerusalemme". "Sotto il governo dello Stato di Israele, tutti i membri delle religioni - ha sottolineato - potranno godere di completa libertà di culto, come mai prima d'ora. Come ha detto il profeta: perché la mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni'".
Nuovo episodio di "sputi" contro cristiani nella Città Vecchia a Gerusalemme da parte di due ebrei ortodossi. Lo ha denunciato Wadie Abunassar, portavoce dell'Assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa. Gli sputi, secondo la stessa fonte, sono stati indirizzati ieri verso Nikodemus Schnabel, abate della Dormizione di Gerusalemme. I due, tra cui un minore di 17 anni, sono stati fermati dalla polizia.
Sono almeno 27.365 i palestinesi morti nella Striscia di Gaza a causa degli attacchi israeliani dal 7 ottobre scorso, mentre altri 66.630 sono rimasti feriti. Lo rende noto il ministero della Sanità dell'enclave, controllato da Hamas.
Il portavoce del ministero degli Esteri Nasser Kanani ha condannato gli attacchi aerei della coalizione guidata dagli Stati Uniti contro obiettivi degli Houthi sostenuti dall'Iran nello Yemen, in risposta ai recenti attacchi della milizia contro le navi nel Mar Rosso. "Le mosse militari degli Stati Uniti e del Regno Unito alimentano il caos, l'insicurezza e l'instabilità nella regione", ha sottolineato.
I media affiliati ai ribelli Houthi hanno affermato che la capitale yemenita "Sanaa è stata bersagliata da raid americani-britannici". I raid sono stati confermati da Usa e Gb, che hanno affermato di aver colpito "decine di obiettivi" degli Houthi nello Yemen. Gli attacchi hanno colpito "36
obiettivi Houthi in 13 località dello Yemen in risposta ai continui attacchi dei ribelli contro le navi commerciali e internazionali, nonché le navi militari in transito nel Mar Rosso", si legge nel comunicato congiunto.
