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Casa Bianca: Biden ha parlato con Netanyahu | Onu: a Gaza rischiamo di perdere una generazione
Tajani: "Pronti a inviare italiani in missione Onu nella Striscia"
La guerra in Medioriente giunge al giorno 105. Biden ha sentito, dopo quasi tre settimane dall'ultimo contatto, Netanyahu. L'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite, lancia l'allarme: "A Gaza corriamo il rischio di perdere una generazione". Secondo gli ultimi dati, almeno il 60% delle case di Gaza sono state "distrutte o danneggiate". Nove scuole su 10 hanno subito "danni significativi". Intanto il capo di Stato maggiore israeliano, Herzi Halevi, ha assicurato che i vertici dell'esercito si rendono conto del fardello ricaduto sui riservisti: "Stiamo attuando un piano in base al quale una parte delle forze di riserva vengono ora congedate, ben sapendo al tempo stesso che dovremo richiamarle di nuovo". Tajani: "Pronti a inviare italiani in missione Onu nella Striscia".
La creazione di uno Stato per i palestinesi non è impossibile sotto il premier israeliano Benyamin Netanyahu. Ne è convinto il presidente americano Joe Biden, il quale ha spiegato che il primo ministro di Israele non è contrario a tutte le soluzioni a due Stati e ce ne sono diversi tipi: "Ci sono numerosi tipi di soluzioni a due Stati. Ci sono Paesi che sono membri dell'Onu e non hanno le loro forze armate. Penso che ci sono modalità in cui potrebbe funzionare".
Un gruppo armato della Striscia di Gaza ha diffuso un video che mostra un ostaggio israeliano, affermando che è morto.
I sondaggi in Israele puniscono Benjamin Netanyahu, fermo al 31% contro il 50% del leader centrista Benny Gantz. Inoltre tira aria di fronda nel Likud nei suoi confronti. Tra la base del Likud sta salendo la consapevolezza che Netanyahu non manterrà la promessa di distruggere Hamas e di far ritornare tutti gli ostaggi.
Joe Biden ha avuto una conversazione telefonica con il premier israeliano Benjamin Netanyahu sugli sviluppi a Gaza. Lo riferisce la Casa Bianca.
Il Consiglio dell'Ue ha istituito un quadro specifico di misure restrittive che consentirà all'Unione europea di ritenere responsabile qualsiasi individuo o entità che sostenga, faciliti o consenta azioni violente di Hamas e della Jihad islamica palestinese.
Un palestinese di 17 anni, con anche cittadinanza Usa, è stato ucciso in scontri con l'esercito israeliano vicino Ramallah in Cisgiordania. Lo hanno riferito, citate dall'agenzia Wafa, fonti mediche che hanno identificato il giovane in Tawfiq Hafez Tawfiq Ajaq morto per le "ferite riportate alla testa".
In un incontro con truppe dislocate a Gaza il capo di stato maggiore israeliano Herzi Halevi ha assicurato che i vertici dell'esercito si rendono conto del fardello ricaduto sui riservisti in seguito a un conflitto che si protrae da oltre tre mesi. "Noi comprendiamo - ha detto - che fra i riservisti esiste una tensione insita fra il servizio sul campo di battaglia e il ritorno a casa". "Noi stiamo attuando un piano - ha aggiunto - in base al quale una parte delle forze di riserva vengono ora congedate, ben sapendo al tempo stesso che dovremo richiamarle di nuovo".
"A Gaza corriamo il rischio di perdere una generazione". È l'allarme rilanciato dalla Bbc di Phillippe Lazzarini, il commissario generale dell'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite con la responsabilità specifica per i rifugiati palestinesi.
"Dobbiamo porci la questione di evitare di alimentare questi conflitti, di evitare l'invio di armi e l'esportazione di armi verso i conflitti, verso il conflitto in Medio Oriente, in particolare in questo caso ad Israele. Perché non si può rischiare che le armi vengano utilizzate per commettere quelli che si possano configurare come crimini di guerra". Lo ha detto la segreteria del Pd Elly Schlein chiudendo il seminario dei deputati al Pd.
E' di 10 morti il numero delle vittime dopo i bombardamenti israeliani nella notte nella zona Abasan di Khan Yunis. Secondo l'emittente qatariota al Jazeera ai raid aerei notturni si sono aggiunti i carri armati e i veicoli dell'esercito israeliano che si sono spinti nelle vicinanze dell'ospedale Nasser e dell'ospedale da campo giordano.
L'agenzia palestinese Wafa ha detto che "almeno 12 cittadini sono stati" uccisi e "altri sono rimasti feriti" da un raid dell'aviazione israeliana su uno stabile "residenziale vicino all'ospedale Shifa" a Gaza City. Secondo la stessa fonte nelle ultime ore "sono stati uccisi 77 cittadini e decine i feriti" tra cui "bambini e donne" dal "continuo bombardamento da parte degli aerei, dell'artiglieria e delle cannoniere navali dell'occupazione israeliana sulla Gaza Striscia".
"Gli oltre mille militari italiani in Libano sono là per una missione dell'Onu. Qualora servisse a Gaza, in una fase di transizione, una missione di pace, noi siamo pronti a inviare i nostri militari con l'Onu come portatori di pace. Non c'è nessuna richiesta americana di allargare la missione libanese al riguardo". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ai microfoni di Radio24.
"Non ci sarà nessuna sicurezza e stabilità nella regione senza l'istituzione di uno Stato palestinese indipendente, con Gerusalemme Est come capitale nei confini del 1967". Lo ha affermato il portavoce ufficiale del presidente palestinese Mahmoud Abbas, come riferisce l'agenzia di stampa statale Wafa. "L'intera regione - ha aggiunto - è sull'orlo di un'eruzione vulcanica a causa delle politiche aggressive perseguite dalle autorità di occupazione israeliane contro il popolo palestinese e i suoi diritti legittimi".
I militari israeliani nei giorni scorsi avrebbero riesumato corpi in un cimitero palestinese a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza alla ricerca di ostaggi israeliani morti. Lo scrive la Cnn, che cita una fonte dell'Idf, le forze di difesa dello Stato ebraico.
