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Negoziati a Doha, fonti Israele: "La risposta di Hamas è buona, c'è la svolta" | Il gruppo avrebbe informato "Hezbollah di aver accettato una proposta per la tregua a Gaza"

L'ufficio del premier israeliano ha comunicato che ci sono ancora "lacune tra le parti per i negoziati"

di Redazione online
05 Lug 2024 - 20:18
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Ultimo aggiornamento: 19 giorni fa

La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 273. Il gruppo fondamentalista ha informato Hezbollah di "aver accettato una proposta per il cessate il fuoco a Gaza". Secondo fonti del team negoziale israeliano che si trova a Doha per i colloqui su una nuova tregua nella Striscia e il rilascio degli ostaggi, "la risposta di Hamas è buona e c'è una svolta". In una telefonata a Netanyahu, il presidente americano Biden ha detto che "è tempo di chiudere l'accordo sugli ostaggi". L'ufficio del premier israeliano ha però comunicato che ci sono ancora "lacune tra le parti per i negoziati".

Bombe su Rafah e sfollati in fuga nel sud della Striscia

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Ci sono ancora "lacune tra le parti per i negoziati" sulla tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Lo ha fatto sapere l'ufficio del premier Benjamin Netanyahu secondo cui "la prossima settimana partirà un team negoziale per proseguire le trattative".


Biden e Netanyahu si vedranno "probabilmente" a Washington in occasione della visita del premier israeliano che parlerà al Congresso il 24 luglio.


Il team negoziale israeliano, guidato dal capo del Mossad, David Barnea, è tornato in patria dal Qatar dopo aver avuto gli incontri con i mediatori sull'ultima proposta di Hamas sul cessate il fuoco a Gaza. Lo ha detto un funzionario israeliano a Times of Israel.


"Cessate il fuoco immediato" da parte d'Israele nella Striscia di Gaza. E' la prima richiesta che sale dal nuovo titolare del Foreign Office britannico, David Lammy, appena designato ministro degli Esteri nel neonato governo laburista di Keir Starmer. Una presa di posizione più netta di quella sostenuta dal governo Tory di Rishi Sunak, ma anche dallo stesso Starmer nei mesi scorsi. E che fa seguito ai segnali negativi a livello elettorale nei territori a più forte presenza di britannici di fede musulmana (circa 4 milioni in tutto) contro le esitazioni attribuite a sir Keir sul conflitto israelo-palestinese.


Hamas ha informato Hezbollah di "aver accettato una proposta per il cessate il fuoco a Gaza". Lo scrive Haaretz che cita media internazionali. 


Secondo fonti del team negoziale israeliano che si trova a Doha per i colloqui su una nuova tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi, "la risposta di Hamas è buona e c'è una svolta ma ci sono questioni significative che non sono state risolte e potrebbero far deragliare i negoziati". In Qatar sono intanto arrivati il capo del Mossad David Barnea, quello dello Shin Bet Ronen Bar e generale Nitzan Alon che stanno coordinando con la delegazione "i dettagli" della trattativa.


"Non abbiamo fiducia né in Netanyahu né negli Usa. Abbiamo fiducia nella resistenza, nel nostro popolo e in chi lo appoggia". Lo ha dichiarato il portavoce di Hamas, Ahmed Abdel Hadi: "Netanyahu non vuole un cessate il fuoco. Non abbiamo presentato alcun documento né una risposta all'ultima proposta sulla tregua e gli ostaggi, ma abbiamo mostrato flessibilità".


Migliaia di manifestanti si sono radunati a Gerusalemme vicino alla casa del premier israeliano Netanyahu, chiedendo elezioni anticipate e che il governo concluda un accordo per la liberazione degli ostaggi. La polizia si è schierata in forze, bloccando il traffico in entrambe le direzioni con barriere e veicoli su Azza Street.


"È tempo di chiudere l'accordo" sugli ostaggi. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden in una telefonata col premier israeliano Benjamin Netanyahu.