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Isis e curdi, martedì il Consiglio Nato su richiesta della Turchia

Sanguinosa risposta dei ribelli allʼoffensiva dellʼartiglieria di Ankara contro i miliziani del Pkk: autobomba uccide due soldati

Isis e curdi, martedì il Consiglio Nato su richiesta della Turchia

La Nato si riunirà martedì a Bruxelles su richiesta della Turchia per discutere delle operazioni militari contro l'Isis e i curdi separatisti del Pkk. Lo annuncia la Bbc. Nei giorni scorsi Ankara aveva chiesto la creazione di una "no-fly zone" in Siria a ridosso della frontiera turca per arginare il terrorismo. Intanto i ribelli curdi rispondono con un'autobomba all'offensiva dell'artiglieria turca contro i miliziani del Pkk: morti due soldati.

Nel chiedere una riunione straordinaria del Consiglio Atlantico, che il segretario generale Jens Stoltenberg ha convocato per martedì a Bruxelles, la Turchia ha invocato l'articolo 4 del Trattato di Washington, che incoraggia i governi a portare argomenti "caldi" in Consiglio per consultazioni politiche. Lo rende noto il ministero degli esteri turco.

La risposta del Pkk all'attacco turco - L'attacco turco contro i militanti curdi del Pkk è iniziato venerdì in concomitanza con l'avvio dei raid contro gli jihadisti dello Stato islamico.

La reazione, come previsto, non si è fatta attendere: l'autobomba è stata fatta esplodere contro un veicolo militare nel sud-est della Paese, a maggioranza curda, uccidendo due militari e ferendone altri quattro. La fine del cessate il fuoco dichiarata sabato dal Pkk si è dunque già concretizzata.

L'attentato, avvenuto nei pressi della città di Diyarbakir, secondo il governatore locale è sicuramente opera dell'"organizzazione terrorista e separatista" curda.

Tensione anche a Istanbul - Le autorità turche hanno vietato una manifestazione per la pace indetta a Istanbul, con la motivazione che gruppi fuorilegge avrebbero potuto usarla per "provocare" e scatenare disordini. Manifestazioni sono state invece represse con la forza in altre città, soprattutto nel nord-est a maggioranza curdo. In un quartiere periferico di Istanbul, inoltre, gruppi di dimostranti hanno scagliato sassi, bombe carta e bottiglie incendiare contro i poliziotti, che hanno risposto con le cariche.

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