Elezioni in Iran, affluenza al 41%: mai così pochi alle urne dal 1979
I dati, diffusi dall'agenzia di stampa statale Irna, sono stati elaborati sulla base di report non ufficiali. Si attendono le comunicazioni delle autorità
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In Iran si è votato per eleggere il Parlamento e l'Assemblea degli esperti, che ha il potere di nominare la Guida suprema. E l'affluenza alle urne è stata del 41%, la più bassa mai registrata dalla Rivoluzione islamica del 1979. E' quanto riporta l'agenzia di stampa statale iraniana Irna, sulla base di report non ufficiali, mentre le autorità non hanno ancora comunicato i dati.
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Mahsa Amini, la protesta silenziosa continua
D'altra parte, la bassa affluenza alle urne è il segnale con cui molti cittadini hanno voluto esprimere la loro "protesta silenziosa" nei confronti del regime, scatenata, il 15 settembre 2022, dalla morte di Mahsa Amini in carcere, dove era stata portata perché indossava male il velo. Da quell'episodio sono partite molte manifestazioni di dissenso nel Paese. La tensione resta alta e proprio per evitare disordini, nel giorno delle elezioni c'è stato un gran dispiegamento delle forze dell'ordine: circa 200mila uomini.
Precedente minimo storico alle elezioni del 2020
Nelle ultime elezioni parlamentari, quelle del 2020, era andato ai seggi solo il 42% degli aventi diritto: era stata quella l'affluenza considerata più bassa dalla Rivoluzione islamica del 1979.
59mila i seggi elettorali nel Paese
In tutto il Paese sono 59mila i seggi elettorali. Le operazioni di voto si sono tenute venerdì e il termine delle elezioni, che era stato fissato alle 18, è stato prorogato per tre volte: alle 20, alle 22 e alle 24:00. Il portavoce del Consiglio dei guardiani Hadi Tahan Nazif ha dichiarato alla televisione di Stato che i resoconti ufficiali sui risultati elettorali e sulla partecipazione popolare verranno resi noti nella giornata di sabato.
