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Iran, ottimismo su riapertura Homuz: prezzo del gas scende sotto i 63 euro

Intanto Bessent sente il ministro del Bahrein: "Pressing costante sull'Iran"

26 Ago 2026 - 10:03
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iran khamenei © Afp

iran khamenei © Afp

Grazie agli spiragli che si sono aperti nella trattativa tra Iran e Oman sulla riapertura dello stretto di Hormuz, cala ulteriormente il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam: portandosi sotto quota 63 euro. Intanto però, il vice ministro degli Esteri di Teheran, Kazem Gharibabadi, precisa: "Soltanto le navi commerciali potranno navigare nello stretto, quelle militari non avranno questa possibilità". Dal lato statunitense, il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha parlato con il ministro delle Finanze del Bahrein in merito all'Operazione Economic Outcast contro l'Iran. Il Dipartimento ha affermato che Bessent ha sottolineato che "non si deve permettere all'Iran di minacciare il commercio internazionale o di usare lo Stretto di Hormuz come leva contro l'economia globale". Ma, come affermato anche dal segretario di Stato Usa Marco Rubio, la tensione resta più bassa delle ultime settimane perché "per il momento non è previsto che gli Stati Uniti lancino nuovi attacchi contro l'Iran".

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Il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha parlato con il ministro delle Finanze del Bahrein, Sheikh Salman bin Khalifa Al Khalifa, in merito all'Operazione Economic Outcast contro l'Iran. Lo scrive Al-Jazeera. In un post su X, il Dipartimento ha affermato che Bessent ha sottolineato che "non si deve permettere all'Iran di minacciare il commercio internazionale o di usare lo Stretto di Hormuz come leva contro l'economia globale". Ha inoltre evidenziato "l'importanza di una pressione finanziaria costante sulle restanti fonti di finanziamento dell'Iran" e ha affermato che "gli Stati Uniti riterranno responsabili coloro che finanziano il regime". Bessent ha accolto con favore "la partnership di lunga data del Bahrein e il suo continuo impegno a salvaguardare l'integrità del sistema finanziario internazionale", ha dichiarato il Dipartimento. Entrambi i funzionari hanno concordato sull'"importanza di un coordinamento continuo tra Stati Uniti, Bahrein" e i partner del Consiglio di Cooperazione del Golfo, nonché "la più ampia comunità internazionale, per combattere la finanza illecita e rafforzare la sicurezza economica".


Soltanto le navi commerciali potranno navigare nello Stretto di Hormuz, mentre quelle militari non avranno questa possibilità. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, commentando i dettagli del memorandum sullo stretto che Iran e Oman stanno elaborando. In precedenza, il ministero degli Esteri di Teheran aveva reso noto il lavoro congiunto con la parte omanita per la creazione di un corridoio temporaneo per la navigazione nello Stretto di Hormuz e per lo sminamento della rotta, oltre a un accordo per proseguire le discussioni sulla creazione di un corridoio permanente per la navigazione nello stretto, che attualmente rimane chiuso. "Secondo il memorandum (tra Iran e Oman), la rotta di ingresso nel Golfo Persico (attraverso lo Stretto di Hormuz) passerà per le acque iraniane, mentre la rotta di uscita passerà attraverso le acque territoriali dell'Oman. In entrambi i casi, le navi transiteranno attraverso acque iraniane", ha dichiarato il diplomatico, citato dalla radiotelevisione di stato iraniana. Secondo Gharibabadi, si tratta di una rotta temporanea. È previsto che Iran e Oman intraprendano negoziati entro un periodo compreso tra 30 e 60 giorni per creare una rotta permanente che sostituisca quella provvisoria. Il vice ministro ha precisato che "solo le navi commerciali potranno utilizzare lo Stretto di Hormuz", mentre "nessuna nave militare potrà attraversarlo".

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