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Iran, ambasciata Usa agli americani: "Valutare la possibilità di lasciare il Medio Oriente" | Teheran: "Pronti a rispondere a nuovi raid di Trump"
L'Iran avverte: "Pronti a colpire Israele e gli interessi americani"
Secondo il Wall Street Journal, Donald Trump avrebbe autorizzato un nuovo attacco contro l'Iran, possibile già tra oggi e domenica. Teheran ha risposto minacciando ritorsioni contro obiettivi statunitensi e israeliani, mentre cresce la tensione nello Stretto di Hormuz, dove una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato senza causare vittime. Le ambasciate Usa a Gerusalemme e in altre capitali mediorientali hanno invitato i propri cittadini residenti in Medio Oriente a evitare di recarsi nella regione e a prepararsi a partire per una possibile "escalation imprevista" del conflitto con l'Iran.
Il livello di allerta della difesa israeliana è stato innalzato, alla luce delle notizie delle ultime 24 ore secondo cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe ordinare un attacco contro infrastrutture e impianti energetici in Iran. Per ora, le istruzioni del Comando del Fronte Interno rimangono invariate. Si stima che qualsiasi attacco americano contro l'Iran si tradurrebbe in un attacco aereo contro Israele, scrive Ynet.
Il presidente americane Donald Trump ha pubblicato su Truth una serie di immagini generate dall'intelligenza artificiale, tra cui alcune minacciose nei confronti dell'Iran. Una delle immagini mostra imbarcazioni iraniane che galleggiano in mare con la didascalia "Obama/Biden", affiancata da un'altra immagine che mostra le stesse imbarcazioni iraniane affondate, con la didascalia "Trump"; sopra entrambe le immagini è riportata la dicitura "159 navi iraniane". Altre due immagini mostrano aerei da combattimento. Quindi il presidente ha pubblicato un grafico, affermando "Trump sta distruggendo la valuta iraniana. L'Iran sta vivendo un'inflazione massiccia". Il presidente ha poi pubblicato un altro grafico, con la scritta "Ora gli Stati Uniti sono il re del petrolio - le esportazioni aumentano a un livello storico", commentando: "Grazie al presidente Donald Trump, le esportazioni di petrolio stanno aumentando".
I ribelli Houthi dello Yemen hanno smentito di voler imporre tasse di transito alle navi di passaggio nello strategico Stretto di Bab el-Mandeb, dopo che il ministro dell'Informazione yemenita Muammar Al-Iryani li ha accusati di voler imitare l'Iran che vuol imporre tasse di transito nello Stretto di Hormuz. Il Centro di coordinamento umanitario, affiliato agli Houthi, ha smentito "l'accuratezza delle informazioni diffuse da alcuni siti di notizie e piattaforme mediatiche riguardo all'intenzione della Repubblica dello Yemen di imporre tasse finanziarie alle navi che attraversano lo Stretto di Bab el-Mandeb", secondo l'agenzia di stampa yemenita Saba, legata ai ribelli. Il Centro ha sottolineato che il passaggio attraverso lo Stretto è "gratuito".
La polizia ha arrestato nella zona del villaggio di al-Mughayir, a nord-est di Ramallah, un soldato delle Forze di difesa israeliane fuori servizio, sospettato di essere coinvolto nella sparatoria in cui è rimasto ferito un bambino palestinese di nove anni. Lo scrive Ynet. Un portavoce dell'Idf ha confermato l'arresto, precisando che anche la sua arma è stata sequestrata. Il bambino è tuttora ricoverato in ospedale.
L'esercito israeliano ha comunicato di aver ucciso in un raid diversi uomini armati appartenenti a Hezbollah che nella notte avevano ferito un ufficiale nel sud del Libano. Lo si legge sul canale Telegram dell'Idf. L'ufficiale è rimasto ferito in modo non grave durante la sparatoria nella zona della cresta di Ali Taher, come annunciato in precedenza dall'Idf. A seguito dello scontro a fuoco, secondo l'esercito, le truppe hanno colpito e ucciso gli uomini armati.
Le autorità iraniane hanno giustiziato Arvin Kheirkhah, 20 anni, detenuto nel carcere di Shahroud. Lo riporta Iran International, secondo cui Kheirkhah era stato arrestato durante le proteste di gennaio e condannato a morte da un Tribunale rivoluzionario con l'accusa di "moharebeh", ovvero "guerra contro Dio". Secondo Iran International, Kheirkhah ha chiesto alla famiglia, in un'ultima conversazione, di non lasciare "che si dimentichino di me. Abbiamo lottato per la liberazione della nostra patria. Non lasciate che la strada che abbiamo scelto venga messa a tacere". Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià, ha condannato l'esecuzione, spiegando che diversi altri detenuti sono a rischio. L'esecuzione di Kheirkhah segue l'impiccagione di altri due giovani manifestanti, Amirhossein Safari e Abolfazl Sepahi, avvenuta martedì a Isfahan. Gli esperti delle Nazioni Unite hanno esortato l'Iran a fermare le esecuzioni, sollevando preoccupazioni in merito a violazioni del diritto a un giusto processo, udienze a porte chiuse e all'utilizzo di confessioni trasmesse dalla televisione di Stato.
Gli Stati Uniti hanno sganciato nei giorni scorsi una bomba da 900 chilogrammi su una casa a Qeshm Island, uccidendo marito, moglie e il loro bimbo di due anni. È quanto emerge da un'analisi del New York Times che solleva domande su quale fosse l'obiettivo americano e perché sia stata usata una bomba di tale calibro. La Mark-84 è infatti una delle più grandi nell'arsenale americano. L'attacco ha colpito un quartiere densamente popolato dell'isola nell'ambito degli attacchi lanciati in risposta ai raid iraniani contro una base americana in Giordania. L'analisi del quotidiano, condotta su foto e immagini satellitari, non ha indicato la presenza di alcun sito militare iraniano vicino alla casa colpita. "Siamo a conoscenza delle segnalazioni e stiamo verificando. Le forze americane non prendono mai di mira i civili", ha detto il portavoce del Us Central Command Tim Hawkins.
Gli Stati Uniti minacciano pubblicamente di intensificare la guerra, mentre in privato cercano di negoziare con Teheran attraverso i canali esistenti. Lo ha dichiarato un parlamentare iraniano, accusando Washington e lo riporta Iran International. "Sui media parlano di un'escalation delle tensioni, ma attraverso i canali esistenti chiedono di negoziare", ha scritto Hassan Ghashghavi su X. "Non possono ingannare la Repubblica Islamica". Ghashghavi ha affermato che, sia che Washington persegua l'escalation o i negoziati, la sua unica opzione è accettare le disposizioni proposte da Teheran per il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz.
Un raid aereo israeliano ha distrutto magazzini di medicinali e forniture mediche dell'ospedale Martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Lo riporta al Jazeera, citando il ministero della Salute dell'enclave palestinese. "La forza distruttiva dei missili utilizzati ha provocato la completa distruzione di due dei quattro magazzini situata nell'area presa di mira, oltre a causare gravi e ingenti danni ad altri due magazzini", ha fatto sapere il ministero. Secondo il ministero, l'attacco messo a segno nelle prime ore di questa mattina ha anche danneggiato l'ambulatorio dell'ospedale e ha causato la perdita di "quantità vitali di forniture e materiali di consumo medici".
I cittadini statunitensi presenti in Medio Oriente dovrebbero evitare viaggi nella regione ed essere pronti a lasciarla per una possibile "escalation imprevista" nel conflitto con l'Iran. Lo scrivono le ambasciate statunitensi a Gerusalemme e in altre capitali mediorientali, in messaggi identici pubblicati sui rispettivi siti web.
Si prospetta una nuova potenziale escalation della guerra in Medio Oriente. Così l'ambasciata americana in Giordania ha invitato i cittadini statunitensi nella regione a "valutare la possibilità di partire o essere pronti a partire in caso di escalation". Quanto agli americani che vivono al di fuori del Medio Oriente, invece, "dovrebbero riconsiderare seriamente i viaggi da e per la regione", ha aggiunto.
L'Iran accusa gli Usa di prepararsi a scatenare un conflitto che coinvolga tutta la regione e avverte che i Paesi che "faranno da scudo" a Washington "bruceranno nelle fiamme della guerra". "Gli Usa si stanno rapidamente muovendo verso una guerra regionale totale, una strategia pericolosa mirata ad espandere il dominio sull'intera regione", ha affermato il capo del Comando centrale delle forze armate, Ali Abdollahi.
Non ci sono indicazioni che Israele parteciperà agli intensi attacchi che gli Stati Uniti intendono lanciare contro l'Iran già questo fine settimana. Lo riferisce la Cnn, dopo che fonti citate dalla Cbs avevano affermato che Stati Uniti e Israele stavano pianificando congiuntamente un'imminente campagna di bombardamenti contro le infrastrutture energetiche iraniane. Da parte sua, Abc News cita una fonte secondo cui gli attacchi sono stati discussi con funzionari israeliani, ma non è ancora chiaro se Israele sarà direttamente coinvolto.
Le Forze armate del Kuwait hanno dichiarato che le proprie difese aeree stanno contrastando "attacchi di droni ostili". In un comunicato, le Forze armate kuwaitiane hanno attribuito l'attacco a un'"aggressione iraniana" e hanno avvertito che eventuali esplosioni nelle prossime ore sarebbero probabilmente dovute alle intercettazioni della difesa aerea.
"L'Iran ha vinto la guerra con gli Usa e Israele, ma dobbiamo consolidare questa vittoria". Lo ha detto il presidente del Parlamento iraniano e negoziatore con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf. "Il Paese deve avere speranza in un futuro luminoso", ha aggiungo Ghalibaf, citato dall'agenzia Fars. "Le autorità iraniane devono espandere e rafforzare il potere esecutivo della Guida, Mojtaba Khamenei, perché ogni tentativo di costruire un Iran forte partirà da qui", ha concluso.
"Il continuo bellicismo degli Usa verso l'Iran provocherà un rafforzamento della chiusura dello Stretto di Hormuz e porterà alla chiusura di altri stretti e colli di bottiglia" marittimi. Lo ha detto il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, Mohammad Baqer Zolghadr. "Saranno l'economia globale, il mercato dell'energia e gli elettori a pagarne il prezzo", ha aggiunto Zolghadr, citato dall'agenzia Irna.
Una petroliera è stata colpita da un "proiettile non identificato" ad 11 miglia nautiche nord-est della città di Lima, in Oman, all'ingresso dello Stretto di Hormutz. Lo rende noto l'Ukmto in un bollettino nel quale spiega che si sono registrati "danni alla sala motori". "La petroliera non è sotto controllo - si legge - e la Guardia costiera regionale è stata informata. Non sono state segnalate vittime né impatti ambientali".
Un alto funzionario della sicurezza iranana ha dichiarato all'agenzia di stampa Tasnim di aver "preparato un piano completo per rispondere a una possibile follia americana". "Consideriamo le affermazioni dei media americani su possibili attacchi da parte degli Stati Uniti e del regime contro le infrastrutture iraniane come una forma di follia - ha detto -. Perché abbiamo preparato un piano completo di risposta, che include le infrastrutture vitali del regime sionista e le infrastrutture energetiche statunitensi nella regione, e siamo pronti".
Donald Trump ha ordinato un nuovo attacco all'Iran che potrebbe iniziare questo fine settimana e durare alcuni giorni. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti.
