GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
Trump: "Martedì è la scadenza definitiva per un accordo con l'Iran" | Israele attacca South Pars, il più grande giacimento di gas al mondo
Il tycoon: "La loro proposta è un grande passo, ma insufficiente". Teheran: "La retorica arrogante e rozza del presidente Usa non ha alcun effetto". Il petrolio chiude in rialzo a New York: oltre 112 dollari al barile
Sesta settimana di guerra in Iran. Il presidente americano Donald Trump conferma l'ultimatum a martedì. "La loro proposta è un grande passo, ma insufficiente. Senza accordo, potremmo distruggerli in 4 ore", ha detto il tycoon. Il regime: "La sua retorica non ha alcun effetto". Intanto, secondo Axios, Washington e Teheran starebbero discutendo una tregua di 45 giorni. Israele attacca South Pars, il giacimento di gas più grande al mondo. ll premier Benjamin Netanyahu avvisa: "Non ci fermeremo".
Dall'inizio della guerra in Iran sono 373 gli americani che sono rimasti feriti. Lo riporta Cbs, secondo la quale di questi 330 sono già tornati ai propri posti e solo cinque sono ritenuti feriti seriamente.
Israele ha approvato una lista aggiornata dei target energetici e infrastrutturali iraniani da colpire nel caso in cui le trattative diplomatiche fra gli Stati Uniti e Teheran fallissero. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti, secondo le quali Israele è scettica sulla possibilità di raggiungere un'intesa. Il premier Benyamin Netanyahu ha espresso i suoi dubbi a Donald Trump, al quale avrebbe detto che qualsiasi cessate il fuoco dovrebbe includere la consegna da parte dell'Iran di tutto il suo uranio arricchito e l'impegno a sospendere tutte le attività di arricchimento.
L'esercito iraniano ha respinto la "retorica arrogante" di Donald Trump, il quale ha affermato che "tutto l'Iran potrebbe essere distrutto da un giorno all'altro", dichiarando che essa "non ha alcun effetto" sulle sue operazioni. "La retorica rozza e arrogante e le minacce infondate del presidente americano squilibrato, che si trova in un vicolo cieco e giustifica le successive sconfitte dell'esercito Usa, non hanno alcun effetto sulla prosecuzione dell'offensiva e sulle schiaccianti operazioni" dell'esercito iraniano, ha affermato il portavoce del comando operativo militare Khatam Al-Anbiya, citato dai media di Stato.
"In Venezuela ho un indice di gradimento mai raggiunto prima da nessun altro. Quindi, una volta finito questo lavoro qui, potrò andare in Venezuela. Imparerò velocemente lo spagnolo. Non ci vorrà molto. Sono bravo con le lingue e andrò in Venezuela. Mi candiderò alla presidenza". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella sua conferenza stampa odierna alla Casa Bianca. In precedenza aveva lodato i vertici di Caracas: "Siamo molto felici delle persone che sta guidando il Paese. Le relazioni sono fantastiche, potrebbero andare avanti per molto tempo. Abbiamo 100 milioni di barili a Houston, proprio ora, pronti a essere raffinati", ha concluso
L'Iran ha minacciato di colpire un centro di intelligenza artificiale negli Emirati Arabi Uniti dopo un raid aereo che questa mattina ha preso di mira l'Università di Tecnologia Sharif di Teheran, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane. Lo scrive la Cnn. Secondo Tasnim, l'attacco ha danneggiato il centro di calcolo e l'impianto Gpu dell'università, che forniscono l'infrastruttura per le capacità di intelligenza artificiale del Paese.
L'esercito iraniano ha reso noto che quattro dei suoi ufficiali sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con un aereo statunitense impegnato nella missione di salvataggio di un pilota americano a Isfahan. "Questi ufficiali dell'esercito si sono scontrati direttamente con aerei da combattimento, elicotteri, droni armati e velivoli di supporto nemici nella zona di Mahyar a Isfahan, aprendo il fuoco contro i bersagli aerei. Dopo che un missile a spalla ha colpito uno dei velivoli attaccanti, gli ufficiali sono stati presi di mira da altri aerei nemici e uccisi", si legge nel comunicato, ripreso da Iran International. Gli ufficiali sono stati identificati come il generale di brigata Masoud Zare, il colonnello Moein Heidari, il colonnello Seyyed Saeid Mousavi e il tenente Milad Salarvand.
La tv israeliana Channel 13 ha avviato il conto alla rovescia per la scadenza dell'ultimatum di Donald Trump all'Iran, fissata per martedì alle 20 ora della costa est Usa. Mentre i giornalisti parlavano in diretta, il tg serale di Channel 13 tv mostrava un grande orologio digitale che segnava le ore e i minuti mancanti alla scadenza.
Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,78% a 112,41 dollari al barile.
L'aeronautica militare israeliana ha annunciato di aver condotto "attacchi aerei intensivi" nelle ultime 24 ore contro infrastrutture chiave del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in Iran. Lo scrive The Times of Israel, citando l'Idf. In particolare, tra gli obiettivi dei raid aerei figura un "sito centrale" dei Pasdaran "responsabile della repressione della popolazione civile in Iran". L'aeronautica militare israeliana ha anche aggiunto di aver colpito siti di stoccaggio e lancio di missili balistici e un sito utilizzato per la produzione di sistemi di difesa aerea.
Penso che Dio sostenga" le azioni americane in Iran. Lo ha detto Donald Trump rispondendo a una domanda nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca. "Lo faccio perché Dio è buono, e Dio vuole vedere le persone accudite. A Dio non piace ciò che sta accadendo. A me non piace ciò che sta accadendo. Ho risolto otto guerre. Non mi piace vedere le persone morire", ha aggiunto.
Un ospedale di Gaza ha reso noto che scontri e raid aerei israeliani hanno ucciso almeno 10 persone vicino a una scuola che ospita sfollati nel centro del territorio palestinese. L'incidente è l'ultimo a scuotere il fragile cessate il fuoco sostenuto dagli Stati Uniti, in vigore dal 10 ottobre, che ha in gran parte fermato la guerra tra Israele e Hamas.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha respinto l'ipotesi che l'Iran possa esigere un pedaggio per il transito nello Stretto di Hormuz, scelta che potrebbe invece effettuare Washington. "Preferirei farlo io piuttosto che farlo fare a Teheran, ha detto Trump nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca. "Perché non dovremmo? Siamo i vincitori", ha osservato. Al tempo stesso, rivendicando il suo profilo da imprenditore, ha detto che gli Usa potrebbero prendere il controllo del petrolio iraniano una volta risolto il conflitto: "Il bottino spetta al vincitore", ha detto il presidente citando quanto avvenuto in Venezuela con l'avvio di un'operazione di recupero dell'industria energetica all'indomani della cattira di Nicolas Maduro.
"Abbiamo un piano per distruggere i ponti iraniani e gli impianti energetici" nelle prossime ore: la distruzione potrebbe avvenire "in 4 ore". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando comunque di non voler distruggere le infrastrutture iraniane.
Sale ancora il prezzo del petrolio. Il Wti cresce del 2,4% a 114 dollari al barile dopo i toni aggressivi usati dal presidente Trump contro l'Iran. Il Brent avanza dell'1,9% a 111 dollari.
La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei in un messaggio diffuso oggi ha affermato che "gli assassinii e i crimini non scalfiranno la causa jihadista delle forze armate iraniane". La Guida Suprema da giorni non interveniva attraverso i suoi consueti messaggi, diffusi regolarmente dopo la nomina seguita all'uccisione del padre senza mai mostrarsi in pubblico.
Donald Trump minaccia il carcere per il giornalista che per primo ha pubblicato la storia del pilota disperso in Iran per due giorni: "è stato messo in pericolo e anche tutti coloro che sono andati a salvarlo". "Troveremo chi è stata la fonte dell'articolo e il giornalista che l'ha pubblicata andrà in carcere se non parlerà", ha messo in evidenza il presidente.
L'Iran può "essere eliminato in una notte e quella notte potrebbe essere domani". Lo ha detto Donald Trump nel corso di una conferenza stampa riferendosi all'ultimatum per raggiungere un accordo che scade martedì 7 alle 20 ora di Washington. "Dal punto di vista militare è stata una delle nostre migliori Pasque. Siamo qui per celebrare il successo di una delle missioni di salvataggio più complesse mai eseguite", ha aggiunto.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), l'esercito ideologico della Repubblica Islamica, ha giurato oggi di vendicare la morte del suo capo dell'intelligence, Majid Khademi, ucciso poche ore prima in un attacco aereo statunitense-israeliano. "Il nemico malvagio e disperato sappia che una rappresaglia severa" da parte dell'Organizzazione di Intelligence del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche "attende gli organizzatori e gli autori di questo crimine", ha dichiarato l'organizzazione sul sito web dell'Irgc.
"Un crimine di guerra sarebbe consentire all'Iran di avere un'arma nucleare". Lo ha detto Donald Trump.
''Oggi abbiamo distrutto il più grande impianto petrolchimico in Iran. Ciò significa che stiamo smantellando sistematicamente la macchina finanziaria delle Guardie Rivoluzionarie. Stiamo distruggendo fabbriche, eliminando agenti e continuiamo a eliminare alti funzionari''. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una dichiarazione video registrata. ''L'Iran non è più lo stesso Iran e Israele non è più lo stesso Israele. Israele è più forte che mai e il regime terroristico in Iran è più debole che mai. Qual è il segreto? Fede e potere. Di entrambi ne abbiamo in abbondanza'', ha aggiunto Netanyahu.
Il premier ha aggiunto di aver parlato ieri con il presidente Usa Donald Trump per esprimere apprezzamento per l'operazione di salvataggio del membro dell'equipaggio americano. ''Trump, da parte sua, mi ha ringraziato per l'assistenza fornita da Israele in questa missione e in generale, ha parlato di noi con superlativi: Trump considera Israele un alleato saldo, determinato e risoluto, che combatte fianco a fianco con gli Stati Uniti e insieme continuiamo a piegare il regime terroristico iraniano'', ha detto Netanyahu.
Gli Stati Uniti, in Iran, "hanno molte alternative". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, a margine della cerimonia di consegna delle uova pasquali, secondo quanto riporta l'agenzia Anadolu, aggiungendo: "Voglio chiudere la questione".
"Se potessi scegliere, vorrei mantenere il petrolio" dall'Iran. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che a suo avviso il nuovo regime in Iran è "più ragionevole".
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che abbattendo un F-16 dell'aviazione statunitense, pur non avendo adeguate strutture difensive, l'Iran ha dimostrato di avere "fortuna", cosa che serve in una guerra. "Quando si effettuano migliaia e migliaia di voli e un aereo viene abbattuto... Hanno avuto un po' di fortuna e sapete una cosa? Anche in guerra serve un po' di fortuna", ha detto Trump a margine della cerimonia di consegna delle uova pasquali alla Casa Bianca.
"Non accetteremo semplicemente un cessate il fuoco", "accetteremo solo la fine della guerra con garanzie che non saremo attaccati di nuovo". Lo ha dichiarato ad Associated Press Mojtaba Ferdousi Pour, capo della missione diplomatica dell'Iran al Cairo, in Egitto.
La proposta dell'Iran è un "grande passo", ma "non è sufficiente". Lo ha detto Donald Trump ribadendo che l'Iran non può avere l'arma nucleare. "Vedremo cosa succede. La guerra potrebbe finire rapidamente se fanno alcune cose", ha osservato.
"Martedì è la scadenza definitiva per l'Iran per fare un accordo". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump sottolineando di aver visto tutte le proposte per arrivare a una tregua.
Le forze armate dell'Iran continueranno la guerra contro Stati Uniti e Israele "finché le autorità politiche lo riterranno opportuno". Lo ha dichiarato il portavoce delle forze armate iraniane, Mohammad Akraminia, all'agenzia di stampa "Isna", aggiungendo: "Il nemico deve sicuramente pentirsene, perché dopo questa guerra dobbiamo raggiungere un livello di sicurezza tale da non assistere a un altro conflitto". Secondo quanto riportato da diversi media, la risposta dell'Iran rappresenta un rifiuto della proposta di cessate il fuoco degli Stati Uniti.
"Idf e il Mossad sono stati partner preziosi nella missione" di salvataggio del pilota americano che era disperso in Iran. Lo ha scritto su X l'ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee che ha ringraziato Tel Aviv. "Ho appena incontrato il premier Benjamin Netanyahu per ringraziare Israele a nome del popolo americano per l'assistenza senza precedenti fornita alle agenzie militari e di intelligence statunitensi che hanno condotto una storica missione di salvataggio. Le Forze Speciali statunitensi hanno svolto un'operazione brillante", ha affermato l'ambasciatore.
Il complesso petrolchimico preso di mira da Israele ad Asaluyeh sorge sul margine di South Pars, settore iraniano del più grande giacimento di gas naturale al mondo, situato nel Golfo Persico e condiviso con il Qatar. Impianti industriali sotto controllo dell'Iran nella zona erano già stati attaccati il 18 marzo. Si calcola che il 40% della produzione di gas di Teheran provenga da quest'area. Secondo le stime, l'intero giacimento contiene 51.000 miliardi di metri cubi di gas, quantità in grado di soddisfare il fabbisogno mondiale per oltre un decennio. Fonti israeliane sottolineano che, a causa delle sanzioni e delle limitazioni tecnologiche, gran parte del combustibile estratto da Teheran (276 miliardi di metri cubi nel 2024) viene consumata all'interno dell'Iran e non esportata. L'area del porto di Asaluyeh è una zona economica speciale che raccoglie diverse raffinerie e impianti: si tratta di una superficie di oltre 100 chilometri quadrati, un hub per il giacimento di South Pars. I raid di marzo avevano prodotto danni rilevanti alle infrastrutture. Dopo la seconda ondata di attacchi, la Compagnia nazionale petrolchimica iraniana ha annunciato di aver avviato una verifica delle conseguenze. Israele calcola che i colpi inferti all'area di South Pars, insieme a quelli dei raid di sabato scorso sugli impianti di Mahshahr, più a nord, abbiano messo "fuori servizio" gli stabilimenti da cui proviene l'85% delle esportazioni petrolchimiche iraniane. "Si tratta di un colpo pesante, per un valore di decine di miliardi di dollari, per il regime iraniano", ha affermato il ministro della Difesa Katz.
L'Iran continuerà la guerra finché i suoi leader politici lo riterranno necessario. Lo ha affermato il portavoce dell'esercito, come riporta Al Jazeera: "Possiamo continuare la guerra finché le autorità politiche lo riterranno opportuno. Il nemico se ne pentirà sicuramente, perché dopo questa guerra dobbiamo raggiungere una situazione di sicurezza e non assistere a un'altra guerra".
"Continueremo con tutta la nostra forza, su tutti i fronti, finché la minaccia non sarà eliminata e tutti gli obiettivi di guerra non saranno raggiunti": lo scrive Benyamin Netanyahu in un post su X dopo l'uccisione Majid Khadami, capo del dipartimento di intelligence delle Guardie Rivoluzionarie, e di Athar Bakri, comandante della Sezione 840 della Forza Quds, "responsabile di attacchi contro ebrei e israeliani in tutto il mondo". "Coloro che lavorano per assassinare i nostri cittadini, coloro che dirigono il terrore contro lo Stato di Israele, coloro che costruiscono l'asse iraniano del male, il loro sangue ricade sulle loro teste. Agiamo con forza e determinazione: raggiungeremo chiunque cerchi di danneggiarci", aggiunge Netanyahu.
Tra i piani in discussione per il futuro del Medio Oriente ci sarebbe anche quella di un cessate il fuoco di 45 giorni, finestra temporale ritenuta sufficiente per avviare dialoghi proficui verso una soluzione più stabile. Questo piano non sarebbe però stato ancora approvato dal presidente americano: "Donald Trump non ha ancora dato il suo benestare, l'operazione Epic Fury prosegue", scrive Axios. Per le 13 ora locale, le 19 in Italia, è in programma una conferenza stampa di Trump.
Alcuni ufficiali iraniani sono convinti che la missione, o parte della missione, per salvare il pilota americano sia stata una copertura per il trasporto di uranio o di altri materiali sensibili. Secondo quanto hanno dichiarato fonti ad Al Hadath, il luogo dell'atterraggio e del salvataggio non corrispondeva alla posizione in cui si riteneva si trovasse l'equipaggio dell'F-15 abbattuto.
Israele ha condotto un raid contro l'impianto petrolchimico di South Pars, ad Asaluyeh. Lo ha confermato il ministero della Difesa israeliano dopo i primi report iraniani, che segnalavano pesanti bombardamenti nella zona.
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha annunciato che l'esercito israeliano ha "ricevuto l'ordine di continuare a colpire con tutta la forza le infrastrutture nazionali" in Iran.
Ci sarebbero almeno una decina di impatti nel centro di Israele dopo che un nuovo lancio di missili balistici è partito dall'Iran nelle ultime ore. A riportarlo i media israeliani.
La marina delle Guardie Rivoluzionarie avrebbe distrutto la nave portacontainer SDN7 di proprietà israeliana con un missile da crociera. Lo riferisce l'agenzia iraniana Fars, citando una fonte militare. Secondo i media di Teheran, l'imbarcazione israeliana sarebbe in fiamme.
Teheran ha messo nero su bianco la risposta, negativa, inviata ai mediatori riguardo alla proposta di tregua avanzata dagli Stati Uniti. Lo riferisce la Bbc citando un portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Secondo Esmail Baghaei, il piano in 15 punti condiviso dagli Stati Uniti "non era in alcun modo accettabile per noi". E ha aggiunto che qualunque trattativa per porre fine al conflitto è "incompatibile con ultimatum e minacce di commettere crimini di guerra". Per questo l'Iran ha risposto stilando una serie di richieste "basate sui nostri interessi e sulle nostre considerazioni".
La Corea del Sud sta valutando la possibilità di inviare cinque navi al porto di Yanbu, in Arabia Saudita sul Mar Rosso, come alternativa allo Stretto di Hormuz. Il presidente Lee Jae Myung ha sostenuto che un certo grado di rischio è inevitabile per garantire l'approvvigionamento energetico.
Prezzo del petrolio in deciso calo sui mercati sulle attese di un cessate il fuoco fra Iran e Usa a poche ore della scadenza dell'ultimatum del presidente Trump. Il greggio Wti del Texas cede 1,98% a 109,2 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord perde 1,8% a 106,9 dollari.
"Dopo cinque settimane di guerra in Medio Oriente, è chiaro che solo una soluzione diplomatica potrà risolvere le cause profonde del conflitto. Qualsiasi attacco alle infrastrutture civili, in particolare agli impianti energetici, è illegale e inaccettabile. Questo vale per la guerra della Russia in Ucraina e vale ovunque. La popolazione civile iraniana è la principale vittima del regime iraniano: sarebbe anche la principale vittima di un'escalation della campagna militare". Lo scrive su X il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.
Sono saliti a tre i corpi recuperati dalle macerie di un edificio ad Haifa, colpito ieri da un missile balistico iraniano. Secondo quanto riferiscono i soccorsi israeliani, una persona mancherebbe ancora all'appello.
L'Iran non riaprirà lo Stretto di Hormuz in cambio di una "tregua temporanea". Lo ha dichiarato un alto funzionario iraniano all'agenzia di stampa Reuters. Una scelta che, secondo quanto riferito dal funzionario, sarebbe giustificata da una semplice constatazione: per i pasdaran Washington non è pronta per una tregua permanente.
"Le Guardie Rivoluzionarie sparano sui civili e noi stiamo eliminando i leader dei terroristi. I leader iraniani vivono con la sensazione di essere presi di mira. Continueremo a dar loro la caccia uno per uno". Lo ha detto il ministro della Difesa di Israele, Israel Katz, rivendicando l'uccisione del capo dell'intelligence delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Majid Khademi. Katz ha aggiunto che lo Stato ebraico ha anche "gravemente danneggiato" le industrie siderurgiche e petrolchimiche iraniane. "Continueremo a colpire duramente le infrastrutture nazionali iraniane, portando all'indebolimento e al crollo del regime terroristico, nonché alla sua capacità di fomentare il terrore e di attaccare lo Stato di Israele", ha affermato.
Almeno nove persone sono morte in attacchi sul Libano delle ultime ore attribuiti alle forze armate israeliane: lo riferiscono media della regione. Secondo l'agenzia libanese Nna, tre persone sono state uccise in un raid a Burj Rahal, nel sud, mentre altre due vittime, secondo un bilancio preliminare, sono state registrate a Mashghara, circa 85 chilometri a nordest. In entrambi i casi, si contano anche diversi feriti. Al Jazeera, invece, riferisce di un attacco mirato su un'auto a Kfar Rumman, nel distretto di Nabatieh, in cui sono state uccise quattro persone.
l capo dell'intelligence dei Pasdaran, Seyed Majid Khademi, è stato ucciso in un raid attribuito a Usa e Israele: è quanto reso noto dal corpo delle Guardie della rivoluzione stesso, in un comunicato citato dai media iraniani.
"L'Iran e gli Stati Uniti hanno ricevuto un piano per porre fine alle ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz": lo riferisce Reuters online citando fonti anonime informate. L'accordo quadro "è stato elaborato dal Pakistan e scambiato con l'Iran e gli Stati Uniti nel corso della notte", ha spiegato la fonte, "delineando un approccio in due fasi con un cessate il fuoco immediato seguito da un accordo globale". L'intesa, provvisoriamente denominata "Accordo di Islamabad", prevedrebbe la riapertura di Hormuz "entro 15-20 giorni", con i colloqui finali in presenza a Islamabad.
Sale a 34 morti il bilancio delle vittime degli ultimi attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran: lo scrive al Jazeera, precisando che i raid notturni e del mattino hanno causato almeno 23 morti, tra cui sei bambini, nella provincia di Teheran, cinque in una zona residenziale della città di Qom, a sud di Teheran, e sei morti nella città meridionale di Bandar-e Lengeh.
L'agenzia iraniana Fars ha riferito che il regime degli Ayatollah sta sferrando attacchi ai siti Usa negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait. Usa e Israele in precedenza hanno sferrato una serie di attacchi contro l'Iran che hanno causato la morte di oltre 25 persone. Secondo i media iraniani tra le vittime ci sarebbero anche sei bambini che avevano meno di 10 anni.
Almeno 17 persone sono morte nei raid condotti da Stati Uniti e Israele contro aree residenziali nei pressi di Teheran. Lo riferisce l'agenzia iraniana Fars. Secondo Fars, tra le vittime si contano anche sei bambini. Il bilancio più pesante riguarda la località di Qaleh Mir, nella contea di Baharestan, dove sarebbero stati colpiti edifici abitativi e si registrano almeno 13 morti. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso.
L'agenzia iraniana Tasnim, affiliata ai Pasdaran, bolla le ultime rivelazioni di Axios - definito "il mezzo di comunicazione del Mossad per le operazioni psicologiche" - su una presunta mediazione per un cessate il fuoco come un tentativo di mescolare le carte, e preparare "l'ennesimo passo indietro di Donald Trump". Il presidente Usa "consapevole della ferma determinazione dell'Iran a rispondere a qualsiasi follia riguardante le centrali elettriche e altre infrastrutture, sta probabilmente cercando di ritirarsi da questa minaccia per la terza volta, e questo tipo di notizie viene forse diffuso per prepararsi a questa eventualità". L'Iran, sottolinea l'agenzia, "ha ripetutamente affermato di non accettare cessate il fuoco temporanei" senza un accordo sulla fine del conflitto. "I nemici americano-sionisti, che sono sotto la pressione della guerra e confusi, intendono sfruttare l'opportunità di cessate il fuoco per uscire dalla crisi delle munizioni e dalla situazione strategica difficile".
"Ieri sera, sei bambini sono stati martirizzati nella provincia di Teheran". Lo scrive l'agenzia iraniana Fars, vicina ai pasdaran. "A seguito degli attacchi americano-sionisti di ieri sera nella provincia di Teheran, purtroppo un gruppo di civili, tra cui quattro bambine e due bambini di età inferiore ai 10 anni sono stati martirizzati" afferma l'agenzia.
L'agenzia di stampa iraniana Fars, ripresa dai media internazionali, riferisce che le forze statunitensi e israeliane hanno bombardato due unità abitative nella città di Qaleh Mir, nella contea del Baharestan, uccidendo almeno 13 persone. La contea è un'area densamente popolata nella provincia di Teheran. Il governatore del Baharestan ha dichiarato alla Fars che le operazioni di rimozione delle macerie e di ricerca per soccorrere eventuali persone intrappolate sotto le macerie sono ancora in corso.
Secondo quattro fonti statunitensi, israeliane e regionali a conoscenza dei colloqui, gli Stati Uniti, l'Iran e un gruppo di mediatori regionali stanno discutendo i termini di un potenziale cessate il fuoco di 45 giorni che potrebbe portare a una fine definitiva della guerra. È quanto scrive Axios.
Il comando militare centrale iraniano ha avvertito che le ritorsioni contro i suoi avversari saranno "molto più devastanti" se questi colpiranno obiettivi civili. "Se gli attacchi contro obiettivi civili si ripeteranno, le prossime fasi delle nostre operazioni offensive e di rappresaglia saranno molto più devastanti e diffuse", ha dichiarato un portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya in una dichiarazione pubblicata dall'emittente statale Irib su Telegram.
Il petrolio allunga il passo in apertura di settimana tra le nuove minacce di Donald Trump all'Iran sulla distruzione delle sue centrali elettriche e di altri impianti nel caso in cui la leadership di Teheran dovesse decidere di non "firmare un accordo" o di non "aprire lo Stretto di Hormuz", braccio di mare dove transita il 20% del greggio mondiale circa: il Wti segna un rialzo dell'1,93%, a 113,69 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a quota 110,67 dollari (+1,64%).
Dopo ore di ricerche questa mattina sono stati ritrovati due corpi senza vita sotto le macerie di un edificio colpito ieri da un missile iraniano ad Haifa. Altre due persone risultano ancora disperse. Le ricerche dei dispersi - una coppia di anziani, il loro figlio e un'assistente domiciliare - sono proseguite per tutta la notte. Lo scrive la testata israliana N12. Il comandante del Comando del Fronte Interno, il generale di divisione Shai Klapper, ha dichiarato sul luogo dell'incidente durante la notte: "Si tratta di una situazione complessa che richiede operazioni di soccorso avanzate. Intendiamo agire con decisione, professionalità e accuratezza fino al ritrovamento dei dispersi. Stiamo impiegando le migliori risorse, menti e sforzi che le Forze di Difesa Israeliane, il Comando del Fronte Interno e le altre organizzazioni di soccorso".
La missione iraniana presso le Nazioni Unite ha affermato che le dichiarazioni di Donald Trump riguardo al colpire le centrali elettriche e i ponti iraniani costituiscono "una chiara prova dell'intenzione di commettere crimini di guerra" e di "terrorizzare" la popolazione civile. Lo scrive Iran International. "Se la coscienza delle Nazioni Unite fosse viva, non resterebbe in silenzio di fronte alla minaccia palese e sfacciata del presidente guerrafondaio degli Stati Uniti di colpire le infrastrutture civili", ha dichiarato la missione in un post su X. "Trump cerca di trascinare la regione in una guerra senza fine", ha scritto ancora, esortando la comunità internazionale e gli Stati membri delle Nazioni Unite ad agire immediatamente per prevenire tali attacchi.
