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Iran, la salma di Ali Khamenei nella Grande Moschea per i funerali

Le spoglie della Guida suprema, morta nei raid di Usa e Israele di febbraio, ha ricevuto gli omaggi nel complesso religioso di Teheran. Fino al giorno della sepoltura, in programma il 9 luglio, negoziati bloccati

03 Lug 2026 - 23:58
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La salma della Guida suprema iraniana Ali Khamenei, ucciso durante gli attacchi di Usa e Israele, ha ricevuto gli omaggi delle delegazioni straniere nel complesso religioso della Grande Moschea di Mosalla a Teheran. La cerimonia funebre ha avuto inizio nella mattinata del 3 luglio e si concluderà con la sepoltura giovedì 9 luglio. Con Khamenei esposte anche le salme dei familiari morti durante i raid di febbraio. Fino a conclusione delle esequie, i negoziati con Washington saranno bloccati, mentre prosegue il lavoro delle diplomazie per mettere fine alla guerra in Iran.

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Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato a Teheran il capo delle Forze di difesa del Pakistan, feldmaresciallo Asim Munir, a margine della cerimonia funebre dell'ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema della Repubblica islamica uccisa lo scorso 28 febbraio dai bombardamenti di Israele e Stati Uniti. A riportarlo sono i media iraniani. Munir si è recato nel Paese insieme a una delegazione politica e diplomatica guidata dal premier pachistano Shahbaz Sharif. Il Pakistan ha finora svolto un ruolo di primo nella mediazione tra Iran e Stati Uniti.


I ribelli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran, hanno dichiarato di essersi scontrati con aerei da guerra sauditi nello spazio aereo yemenita durante un tentativo di impedire l'atterraggio di un aereo civile iraniano a Sana'a. Il gruppo ha affermato che l'aereo trasportava oltre 200 yemeniti bloccati, feriti e malati. Gli Houthi hanno affermato di aver intercettato l'aereo saudita con missili  i difesa aerea, costringendolo ad abbandonare lo spazio aereo yemenita. Lo riporta Iran International.


L'ufficio del primo ministro israeliano Bwenjamin Netanyahu afferma che "come al solito, l'ultimo articolo del New York Times su Israele e i negoziatori iraniani è una notizia falsa. Una completa invenzione della realtà". Lo riferisce il Times of Israel. Il quotidiano statunitense ha riportato ieri che, durante i negoziati all'inizio di quest'anno, funzionari americani avrebbero indirettamente avvertito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf della possibilità che Israele tentasse di assassinarli.


L'agenzia di stampa statale siriana Sana ha riferito che tre membri delle forze di sicurezza sono rimasti feriti in un attacco a un posto di blocco all'ingresso del sobborgo di Jaramana, a Damasco. Secondo quanto riportato, un uomo in motocicletta ha lanciato due bombe a mano contro le guardie del posto di blocco e ha tentato di lanciarne una terza, che però gli è esplosa in mano, uccidendolo.


Sono in corso i preparativi per l'inizio di incontri di alto livello tra l'Iran e alcuni Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) e l'Iraq. Lo rende noto l'emittente panaraba qatariota "Al Jazeera", secondo cui tali incontri inizieranno nelle prossime settimane e hanno l'obiettivo di concordare meccanismi di sicurezza e militari che garantiscano interessi comuni. Secondo Fatima Al Sammadi, analista araba esperta di Iran e ricercatrice senior presso il Centro Studi di Al Jazeera, i preparativi per questi incontri stanno proseguendo e sono particolarmente attivi fra i rappresentanti iraniani e quelli dell'Arabia Saudita, fra i temi centrali, secondo quanto riportato da diversi media arabi e iraniani, ci sarebbe la gestione dello Stretto di Hormuz e la sicurezza dell'area. A questi colloqui non è prevista la presenza degli Stati Uniti, che hanno tenuto la scorsa settimana una riunione in Bahrein con i rappresentanti militari di 12 Paesi del Golfo. L'iniziativa è stata duramente criticata da Teheran.


Tutte le frontiere terrestri, marittime e aeree dell'Iran "sono sotto il monitoraggio" dei militari, per prevenire qualsiasi minaccia alla sicurezza in occasione dei funerali dell'ayatollah Ali Khamenei. Lo ha riferito il vice comandante dell'esercito iraniano, Alireza Sheikh, all'agenzia di stampa "Isna". Inoltre, ha aggiunto, l'esercito è pronto per ospitare e accogliere nelle città sante (di Qom e Mashhad) due milioni di partecipanti alle cerimonie di addio e scorta della salma dell'ex guida suprema".

In occasione dell'arrivo di cittadini da tutto il Paese per rendere omaggio a Khamenei, tutte le caserme dell'esercito sono state adibite a ostelli per ospitare i pellegrini. Il vice comandante dell'esercito ha anche sottolineato che i membri delle forze armate continuano a svolgere la missione di garantire la sicurezza alle frontiere. "Nel campo della sicurezza, i soldati dell'esercito svolgono i loro compiti organizzativi come di consueto e tutti i confini terrestri, marittimi e aerei sono sotto la sorveglianza dei nostri militari", ha spiegato Sheikh.


Lo spazio aereo sopra Teheran sarà "completamente chiuso" lunedì 6 luglio per il corteo funebre del defunto leader supremo Ayatollah Ali Khamenei. Lo ha annunciato l'Organizzazione per l'aviazione civile iraniana. "Lunedì, in concomitanza con il corteo funebre del defunto leader rivoluzionario, lo spazio aereo di Teheran sarà completamente chiuso e non sarà consentito alcun volo", ha dichiarato l'organizzazione.

Le cerimonie funebri della Guida Suprema Ali Khamenei, rimasto ucciso il 28 febbraio scorso in un attacco aereo di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, si svolgeranno in diverse località in Iran e Iraq dal 4 al 9 luglio e si prevede la partecipazione di milioni di persone.


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Oltre 65mila agenti di polizia sono stati dispiegati nelle province di Teheran, Qom e Mashhad per il mantenimento dell'ordine e della sicurezza durante la cerimonia funebre della guida suprema Ali Khamenei. Lo ha detto il capo della polizia dell'Iran, Ahmad Reza Radan, citato dall'agenzia di stampa Isna. Inoltre, ha aggiunto, "200mila forze coprono le strade di collegamento, le autostrade e i confini del Paese dalle frontiere fino a queste tre province".


L'Iran risponderà con forza a qualsiasi aggressione da parte di Stati Uniti e Israele. Lo ha detto il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, nel corso del suo incontro a Teheran con il Presidente della Camera dei rappresentanti dell'Assemblea Nazionale della Bielorussia, Igor Sergeenko, arrivato nella capitale iraniana per i funerali della Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei. "Esigeremo con fermezza la piena attuazione degli accordi e, se gli Stati Uniti e il regime sionista non rispetteranno i loro impegni, l'Iran riprenderà azioni proporzionate", ha detto Ghalibaf, citato dai media iraniani. Secondo Ghalibaf, gli Stati Uniti hanno compreso di non poter affrontare militarmente l'Iran e che le affermazioni di Israele sono "pura propaganda". "Nonostante gli sforzi fatti per raggiungere i loro obiettivi, hanno fallito e alla fine hanno chiesto un cessate il fuoco", ha concluso.


Il movimento libanese sciita Hezbollah ha invitato il popolo libanese a partecipare a una cerimonia commemorativa in onore della guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in un raid di Stati Uniti e Israele. Lo rende noto l'agenzia di stampa iraniana Fars. La cerimonia si terrà mercoledì 8 luglio alle 21, ora locale, nel quartiere di Dahiyeh a Beirut.


Le forze armate iraniane promettono che vendicheranno il sangue del leader supremo Ali Khamenei e di tutti gli altri leader uccisi nella guerra. Lo ha detto il comandante in capo dell'esercito iraniano, il maggiore generale Amir Hatami, citato dai media statali. "Con ancor maggiore determinazione, diciamo ai nemici dell'Iran: vendicheremo il sangue del nostro leader martirizzato e degli altri martiri", ha dichiarato Hatami. Le sue dichiarazioni avvengono nel giorno dell'inizio dei funerali di Khamenei.


L'Italia, così come altri Paesi europei, non è stata invitata alla cerimonia funebre dell'ayatollah Ali Khamenei, leader supremo dell'Iran ucciso in un raid di Israele e Stati Uniti il 28 febbraio. Lo si apprende da fonti informate. Alla cerimonia, iniziata a Teheran, sono presenti circa 100 delegazioni da diversi Paesi, tra cui India, Cina, Pakistan, Tagikistan, Uzbekistan e Iraq.


I colloqui indiretti tra Iran e Usa sono stati sospesi per i funerali dell'ex Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei, ucciso negli attacchi congiunti israelo-americani il primo giorno di guerra, che si svolgeranno tra Teheran, Qom e Mashhad in Iran e Najaf e Karbala in Iraq dal 4 al 9 luglio. Lo scrive la Cnn.


I funerali dell'ayatollah Ali Khamenei, ex guida suprema della Repubblica islamica ucciso all'inizio della guerra in un raid di Stati Uniti e Iran, sono iniziati nella mattina di venerdì 3 luglio, nella moschea di Teheran, alla presenza di diverse delegazioni straniere e alti funzionari di vari Paesi. La cerimonia rappresenta la prima tappa di un programma di più giorni predisposto dalle autorità governative per i funerali e la sepoltura di Khamenei e di alcuni membri della sua famiglia: il genero Mesbah ol Hoda Bagheri; la figlia maggiore, Seyyedeh Boshra Hosseini Khamenei; la moglie, Zahra Haddad Adel e la nipote Zahra Mohammadi Golpaygan.

Secondo quanto comunicato dalle autorità iraniane, dopo la cerimonia e la preghiera, il funerale si terrà il 6 luglio. Martedì 7 luglio si terranno altre celebrazioni funebri nella città santa di Qom e l'8 luglio queste si sposteranno in Iraq, nelle città sciite Najaf e Karbala. Secondo l'emittente iraniana Press tv, questa giornata è stata inserita "a seguito delle ripetute richieste di tribù irachene, studiosi, elite e figure politiche e religiose". Le giornate dei funerali si concluderanno con la sepoltura a Mashhad il 9 luglio.


A Teheran, le bare contenenti i corpi della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei e di diversi membri della sua famiglia sono state esposte in vista dei funerali. I media iraniani e internazionali mostrano numerose persone che nella Grande Moschea Imam Khomeini piangono il leader ucciso nelle fasi iniziali della guerra contro Stati Uniti e Israele, a fine febbraio.

Le autorità, scrive Afp, prevedono la partecipazione di 15-20 milioni di persone solo a Teheran per la tre giorni di tributo nazionale, che inizierà sabato 4 luglio. Diverse delegazioni straniere stanno rendendo omaggio alle salme.

Le immagini mostrano cinque bare, tutte dipinte con la bandiera iraniana: oltre alla salma di Khamenei, nella Grande Moschea di Teheran sono esposte anche le bare del genero dell'ayatollah, Mesbah-ol-Hoda Bagheri, della figlia maggiore Seyyedeh Boshra Hosseini Khamenei e della nuora Zahra Haddad Adel. La quinta bara è di piccole dimensioni, e contiene i resti della nipote di 14 mesi di Khamenei, Zahra Mohammadi Golpaygani. Accanto alla bara si vede una foto della bimba.

Le pareti della Moschea, annota la Afp, sono ricoperte da grandi ritratti dell'ayatollah Khamenei, che ha ricoperto la carica di Guida Suprema per tre decenni, bandiere nere in segno di lutto e bandiere rosse, simboli di martirio e vendetta. Secondo quanto riportato dall'Irib, la tv pubblica iraniana, tra i primi a recarsi alla Grande Moschea per rendere omaggio alla defunta figuravano personalità religiose provenienti dall'Afghanistan e dall'Indonesia. Nelle immagini diffuse dai media internazionali si vedono scene di pianto, con folle di gente comune ma anche personalità religiose raccolte in preghiera.


"Quasi 100 Paesi, tra delegazioni ufficiali, personalità e 'gruppi popolari', parteciperanno ai funerali di Khamenei". Così, riportato da Iran International, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei. "Sono presenti delegazioni ufficiali provenienti dall'Europa orientale, ma i Paesi europei che si sono schierati a sostegno della guerra contro la Repubblica islamica non sono stati invitati".

Il complesso della Grande Moschea rimarrà aperto giorno e notte fino a lunedì, afferma l'agenzia di stampa Afp. Una processione con la salma di Ali Khamenei sfilerà per le strade di Teheran prima di raggiungere la città santa di Qom martedì. Tra le personalità attese, scrive ancora France Presse, l'ex presidente russo Dmitry Medvedev e il primo ministro pakistano Shebaz Sharif. La Cina sarà rappresentata da un alto funzionario parlamentare, He Wei. I media iraniani stanno dando conto delle delegazioni che in queste ore hanno reso omaggio a Khamenei. Si tratterebbe di "studiosi religiosi e intellettuali indonesiani e afghani", ma anche "il presidente della Regione del Kurdistan iracheno", i "membri delle Forze di Mobilitazione Popolare", i rappresentanti del "Fronte di Resistenza". Altre immagini mostrano "il primo Ministro armeno arrivare in Iran". Secondo l'agenzia iraniana Isna, "intellettuali provenienti da Malesia, Libano, Afghanistan, Norvegia, Pakistan, Russia, Tunisia, Senegal, India, alcuni Paesi dell'America Latina, Argentina e Messico rendono omaggio al leader martire della rivoluzione".


"La testimonianza del grande Leader iraniano ha impresso un profondo dolore nei cuori di tutto il nostro popolo, della comunità islamica e di tutti i liberi del mondo. Questa 'ascesa rossa' (martirio, ndr) non è la fine del cammino, ma l'inizio di una nuova stagione di solidarietà e resistenza". E' il messaggio diffuso sui social dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in vista delle esequie della Guida Suprema Ali Khamenei. "Ora che l'Iran, terra di epopee senza fine, si appresta a salutare il devoto servitore dell'Islam e della Rivoluzione - aggiunge - invito tutti i cittadini, di qualunque etnia, fede, inclinazione e orientamento politico, a partecipare con entusiasmo, fermezza e in modo storico, dipingendo un'immagine indelebile di unità nazionale e fedeltà agli alti ideali del sistema islamico".


Il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, ha discusso con l'omologo pachistano Ishaq Dar dell'ultimo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran svoltosi a Doha. Lo riferisce l'agenzia di stampa saudita Spa, citata da Arab News. Durante una telefonata, i due ministri hanno espresso soddisfazione per i "progressi positivi" registrati nei negoziati e l'auspicio che il percorso diplomatico possa portare a una soluzione pacifica e complessiva del conflitto nella regione. Il Qatar, Paese mediatore, ha reso noto che i colloqui tra Washington e Teheran hanno fatto registrare avanzamenti sui dossier legati al memorandum che a giugno ha fermato la guerra. L'intesa, mediata da Qatar e Pakistan, prevede un cessate il fuoco di 60 giorni e ha aperto una finestra negoziale sui principali dossier regionali, compreso il confronto tra Stati Uniti e Iran.


"Abbiamo raggiunto un accordo con il Sultanato dell'Oman su un meccanismo per la navigazione nello Stretto di Hormuz, basato sull'articolo 5 del Memorandum d'intesa". Così, secondo Al-Jazeera, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore di Teheran.


Il governatore dello Stato indiano del Bihar, Syed Ata Hasnain, e il sottosegretario agli Esteri dell'India Pabitra Margherita, in Iran per partecipare alla cerimonia funebre della guida suprema Ali Khamenei. Lo riferisce un comunicato del ministero degli Esteri indiano. "L'alta rappresentanza alla cerimonia sottolinea l'importanza dei legami di civiltà, compresi i rapporti tra i popoli, tra i due Paesi, fornendo una solida base per gli impegni politici ed economici", si legge nella nota.


Il capo dei Guardiani della rivoluzione, il potente generale Ahmad Vahidi, è apparso in pubblico per la prima volta dopo mesi, mentre Teheran si prepara ai funerali del defunto leader supremo, l'ayatollah Ali Khamenei, che dureranno diversi giorni. Foto pubblicate online dai media di Stato iraniani mostrano il generale mentre partecipa a una riunione sui funerali di Khamenei, per poi sedersi accanto alla sua bara durante una cerimonia più ristretta celebrata in onore di Khamenei giovedì sera nei pressi dell'ex residenza della Guida suprema nel centro di Teheran.

Secondo gli esperti, Vahidi è diventato una figura di spicco nella definizione della linea dura dell'Iran nei negoziati per una possibile conclusione definitiva della guerra. Si ritiene che faccia parte di una ristretta cerchia in contatto diretto con il nuovo leader supremo iraniano, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, che rimane nascosto dopo essere stato ferito negli attacchi israeliani del 28 febbraio che hanno ucciso il padre, del quale appunto si celebreranno i funerali. Vahidi non era più apparso in pubblico dall'8 febbraio, settimane prima dell'inizio della guerra in Iran. Durante il conflitto, Israele ha ucciso alti dirigenti dell'esercito e del governo iraniani e ha minacciato anche la vita dell'ayatollah Mojtaba Khamenei.


È "ridicolo" avere un rapporto "a senso unico" con la Nato. Così, a meno di una settimana dal vertice in Turchia, il presidente americano Donald Trump ha commentato un grafico che mostra la spesa di Stati Uniti (999 miliardi di dollari), Regno Unito (90,5 miliardi), Francia (66,5 miliardi), Italia (48,8 miliardi) e Polonia (44,3 miliardi). "È ridicolo che gli Stati Uniti continuino su questa strada a senso unico quando il rapporto non è reciproco. Non c'erano per noi", ha scritto Trump sul suo account Truth, facendo riferimento al mancato sostegno nella guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran.


La Us Air Force ha annunciato l'apertura di un'indagine a carico di un ufficiale in servizio attivo che, durante una manifestazione davanti al Campidoglio, ha chiesto l'impeachment del presidente Donald Trump e del vicepresidente JD Vance. Il maggiore Jason Watson ha accusato Trump e Vance di aver coinvolto gli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran senza l'autorizzazione del Congresso. In un video diffuso online, Watson appare con un cartello che invoca l'impeachment e la condanna dei due vertici dell'amministrazione presidenziale, prima di essere fermato dalla polizia del Campidoglio.


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