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Speciale Guerra in Iran

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Trump: "Colloqui in corso con l'Iran, è l'ultima chance per un buon accordo"

In precedenza il leader Usa aveva minacciato: "Blocco navale fino all'accordo o alla resa totale dell'Iran"

03 Ago 2026 - 23:59
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Il presidente americano Donald Trump ha ribadito che "sono in corso" negoziati con l'Iran, sottolineando che "questa è l'ultima possibilità per l'Iran di firmare un buon documento". In precedenza il leader Usa era tornato ad attaccare duramente il regime iraniano facendo dubitare, ancora un volta, che la fine del conflitto sia vicina. Un affondo contro la leadership di Teheran ed un avvertimento che il blocco navale durerà fino "alla resa totale" che rappresentano l'ennesima giravolta del presidente americano in questi sei mesi di guerra.

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Mohsen Rezaei, alto funzionario iraniano, ha dichiarato che il suo Paese era "pronto ad attaccare tre località in Ucraina, ma dopo le scuse del Paese, abbiamo annullato l'attacco". Le dichiarazioni di Rezaei - scrivono i media internazionali - sono state pronunciate nel contesto delle minacce di Teheran come rappresaglia per l'insolito attacco ucraino avvenuto a fine luglio contro una nave iraniana nel Mar Caspio.


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che "non permetterò all'Iran di imporre alcun pedaggio. Se qualcuno dovrà far pagare un pedaggio, saremo noi a farlo. Abbiamo il controllo totale dello Stretto di Hormuz". Rispondendo ai giornalisti nello Studio Ovale, Trump ha aggiunto: "abbiamo un blocco navale completo, l'Iran non potrà imporre nessun pedaggio".


Con l'Iran "stiamo parlando della possibilità di riaprire lo Stretto di Hormuz letteralmente già entro domani". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. "Successivamente discuteremo, nella seconda fase, della denuclearizzazione dell'Iran, un processo che richiederà un po' di tempo".


"Ieri, gli Stati Uniti "erano pronti a colpire l'Iran molto duramente, più duramente di qualsiasi attacco dalla Seconda guerra mondiale, e ci hanno chiamato per evitarlo". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. Oltre all'Iran, "Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar mi hanno contattato e mi hanno detto che volevano parlare. Abbiamo fatto un ottimo lavoro finora. Stiamo parlando proprio ora su richiesta dell'Iran", ha aggiunto Trump.


Per l'Iran, "questa è l'ultima possibilità per loro di firmare un buon accordo". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. "I colloqui con l'Iran sono in corso proprio in questo momento. Abbiamo molti contatti, ma per qualche motivo quando stanno parlando non amano dirlo e lo negano. I negoziati stanno andando avanti", ha aggiunto.


Il presidente americano Donald Trump ha ribadito che "sono in corso" negoziati con l'Iran, sottolineando che "questa è l'ultima possibilità per l'Iran di firmare un buon documento". Trump ha risposto alle domande della stampa dopo aver firmato alla Casa Bianca l'ordine esecutivo che istituisce la Commissione presidenziale per i coniugi dei militari.


Il Pakistan inviterà il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf a Islamabad per discutere i negoziati con gli Stati Uniti. È quanto riferito da fonti diplomatiche ad Al-Arabiya.


Donald Trump attacca la leadership iraniana, definendola "incredibilmente ipocrita". Come scrive il presidente Usa su Truth, i leader di Teheran "chiedono un incontro - alcuni direbbero che 'implorano' di averlo - i colloqui iniziano, con altri già programmati per il prossimo futuro, eppure dichiarano, apertamente e con orgoglio, di non stare conducendo alcuna trattativa, di non discutere di nulla e di avere a che fare solo con l'Oman". Poi, prosegue Trump nel suo post, "si lasciano andare alle loro solite chiacchiere, affermando che gestiranno lo Stretto di Hormuz con pugno di ferro, quando in realtà esso è già completamente controllato dalla Marina degli Stati Uniti e dal nostro 'blocco' o, come alcuni lo chiamano, dal 'muro d'acciaio degli Stati Uniti'!". Il blocco Usa dei porti iraniani, assicura Trump, proseguirà "finché non si giungerà a un accordo o a una resa totale". Il presidente Usa conclude il suo post ribadendo che "l'Iran non avrà mai un'arma nucleare!".


L'Iran "non intende alimentare tensioni e insicurezza" in Medio Oriente, ma "agirà con tutte le proprie forze per difendere la sicurezza, gli interessi nazionali e l'integrità territoriale del Paese". Lo ha dichiarato oggi il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, durante una cerimonia del settore della salute, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Isna. Allo stesso tempo, ha precisato, "il rafforzamento del capitale sociale, il miglioramento della salute della società e l'aumento della resilienza nazionale sono tra le componenti più importanti dell'autorevolezza del Paese".


"Abbiamo relazioni amichevoli e una stretta cooperazione con la Cina in tutti i settori di interesse comune, ma non abbiamo incluso il Paese come nuovo mediatore nella controversia tra Iran e Stati Uniti". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. "Il mediatore nei colloqui relativi all'Iran e agli Stati Uniti è il Pakistan, e anche il Qatar fornisce aiuto quando necessario", ha proseguito. "La Cina è preoccupata per l'escalation del conflitto e dell'insicurezza nella regione e si impegna semplicemente a prevenire un'ulteriore escalation della tensione", ha aggiunto.


I media iraniani affermano che le forze di difesa aerea del Paese hanno abbattuto un drone statunitense MQ-9 Reaper sullo Stretto di Hormuz, in un contesto di crescenti tensioni con Washington. Lo riferiscono le agenzie Tasnim e Fars. Secondo Tasnim, il drone sarebbe stato intercettato sullo sfondo delle crescenti tensioni regionali, sebbene gli Usa non abbiano ancora confermato. L'Iran non ha inoltre diffuso alcuna foto o video a supporto della propria tesi. L'MQ-9 Reaper è uno dei sistemi aerei senza pilota più avanzati dell'esercito statunitense, con un costo stimato di circa 34 milioni di dollari.


"Al momento non sono in corso negoziati con gli Stati Uniti". Lo afferma il ministero degli Esteri iraniano, smentendo quanto affermato da Donald Trump.


Le forze israeliane hanno sganciato bombe al fosforo su uliveti e boschi di pini nelle località di Yaroun e Arnoun e nella città di Bint Jbeil, nel sud del Libano, provocando lo scoppio di incendi. Lo riferisce l'agenzia di stampa nazionale libanese Nna, secondo cui un drone israeliano ha anche sganciato una granata stordente nel villaggio di Buyut al Siyad, nel distretto di Tiro. Nel frattempo, Nna ha anche riportato due attacchi missilistici israeliani sulla collina di Ali al Taher, vicino a Nabatieh, sempre nel sud del Libano.


Le autorità iraniane hanno giustiziato due persone condannate con l'accusa di aver trasmesso a Israele informazioni militari e di sicurezza riservate. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Fars, secondo cui i due uomini avrebbero inviato coordinate, immagini e informazioni provenienti da centri militari e di sicurezza a ufficiali dell'agenzia di sicurezza esterna israeliana Mossad, nel corso delle guerre di Stati Uniti e Israele contro l'Iran sia di giugno 2025, sia di quest'anno.


Il prezzo del petrolio è in forte calo, sulle speranze per la guerra in Medio Oriente innescate dall'annuncio del presidente Usa, Donald Trump, di una ripresa dei negoziati con l'Iran. Il Wti è in calo del 5,88% e viene scambiato sotto gli 80 dollari, a 79,75 dollari al barile. Il Brent cede il 5,03% a 83,51 dollari al barile.


Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato che le conversazioni avute con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Iran lo hanno spinto a revocare venerdì quello che sarebbe stato un "attacco massiccio" contro Teheran. Parlando sull'Air Force One, il tycoon ha detto che Teheran sapeva che l'attacco degli Stati Uniti in cantiere "sarebbe stato il più grande dalla Seconda Guerra Mondiale; sarebbe stato disastroso. Credo il Paese non sarebbe stato nemmeno ricostruibile". Lo scopo "non è uccidere, ma avere un accordo".