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Trump: "L'Iran vuole l'accordo ma non è pronto a un'intesa giusta" | Wsj: "Segretario esercito Usa lascerà l'incarico, tensioni con Hegseth"
Il presidente degli Stati Uniti continua a insistere sul fatto di aver raso al suolo le forze nemiche. "Non hanno denaro, non hanno una marina, non hanno un'aviazione, non pagano i soldati. Staremo a vedere come evolverà la situazione", ha detto
© Afp
"Abbiamo spazzato via l'Iran". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista telefonica a Michael Cohen, suo ex avvocato e suo grande accusatore nel processo sui rapporti del tycoon con la pornostar Stormy Daniels. Teheran "dispone di alcuni missili e droni ma ha una capacità produttiva limitata", ha proseguito il presidente, aggiungendo che "gli Stati Uniti controllano sostanzialmente lo Stretto di Hormuz e presto ne avranno il pieno controllo". Sempre il presidente degli Stati Uniti, ha dichiarato: "L'Iran vuole accordo ma non è pronto a un'intesa giusta".
Intanto il Wall Street Journal rivela: "Il segretario dell'esercito americano Dan Driscoll lascerà il suo incarico entro la fine dell'anno". Secondo il giornale, la sua uscita è dovuta alle tensioni con il capo del Pentagono Pete Hegseth. Il passo indietro di Driscoll è destinato a lasciare l'esercito senza un leader confermato dal Senato. Hegseth ha infatti silurato nei mesi scorsi il capo di stato maggiore dell'esercito, il generale Randy George e Donald Trump non ha ancora nominato un suo successore.
Aerei da guerra israeliani hanno lanciato due raid nel sud del Libano vicino Ali al-Taher, nei pressi di al-Dabsha, alla periferia di Nabatieh al-Fawqa. Lo riporta Al-Jazeera citando l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese secondo cui gli attacchi sono avvenuti a cinque minuti di distanza l'uno dall'altro. Sono stati inoltre segnalati un attacco nei pressi della città di Deir Siryan, un raid su Doha Kafr Rumman e un bombardamento nella zona di al-Mansouri.
"L'Iran vorrebbe tanto raggiungere un accordo, ma non è pronto a concludere quello giusto". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che gli Stati Uniti hanno il totale controllo dell'intera regione.
Il segretario dell'esercito americano Dan Driscoll lascerà il suo incarico entro la fine dell'anno. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la sua uscita è dovuta alle tensioni con il capo del Pentagono Pete Hegseth. Il passo indietro di Driscoll è destinato a lasciare l'esercito senza un leader confermato dal Senato. Hegseth ha infatti silurato nei mesi scorsi il capo di stato maggiore dell'esercito, il generale Randy George e Donald Trump non ha ancora nominato un suo successore.
Il comunicato del Dipartimento del Tesoro ha sottolineato che il gruppo dispone di una rete che utilizza "corrieri che viaggiano su voli di linea tra Libano, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Iran per trasferire fino a centinaia di milioni di dollari tra diverse giurisdizioni", allo scopo di eludere le sanzioni. Un funzionario del Dipartimento di Stato americano, che ha chiesto di restare anonimo, ha affermato che gli Stati Uniti hanno "documentato per anni l'integrazione operativa, finanziaria e logistica" tra Hezbollah e la Forza Quds, il ramo del corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica responsabile delle operazioni all'estero.
Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz è inferiore di circa il 90 per cento rispetto ai livelli precedenti alla guerra in Iran, scoppiata lo scorso 28 febbraio. Lo riferisce Al Jazeera citando i dati della United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto), organismo della Marina britannica che monitora la sicurezza della navigazione commerciale. Stando ai dati, la rotta omanita nello Stretto di Hormuz risulta essere la più pericolosa: tra il 6 luglio e il 6 agosto si sono verificati 14 incidenti sui 16 totali segnalati dall'Ukmto.
"È meglio porre fine alla guerra oggi, quando siamo in una posizione di forza e in dignità e il mondo intero riconosce la nostra vittoria e sottolinea che l'America, contravvenendo a tutte le regole, ha attaccato le nostre scuole, i nostri ospedali e le nostre infrastrutture ed è odiata in tutto il mondo". Lo ha dichiarato, secondo l'agenzia Isna, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che Teheran deve pianificare come superare le "crudeli sanzioni", dopo che il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha annunciato quelle che ha definito le sanzioni "più dure" mai imposte all'Iran. Lo riferisce l'emittente Al Jazeera. "Se si osservano le risorse e le materie prime dei Paesi musulmani, ci si rende conto che i nostri nemici stanno arrivando per saccheggiarle, quindi dobbiamo pianificare sanzioni severe in questa situazione per poterla superare", ha affermato il funzionario iraniano".
Il portavoce dell'Idf riferisce che mercoledì l'esercito ha attaccato nell'area di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, uccidendo ''Sabahi Sami Mahmoud Shahata, comandante di plotone dell'ala militare di Hamas, che si era infiltrato in territorio israeliano e aveva partecipato al massacro del 7 ottobre, prendendo parte al sequestro di numerosi ostaggi, e continuava a programmare attacchi contro le truppe israeliane''.
Questa notte, in un presunto attacco di coloni israeliani, è stato appiccato il fuoco a una cava nell'area di Wadi Rahim, a sud di Hebron, in Cisgiordania meridionale. Immagini diffuse dai media palestinesi mostrano diversi macchinari pesanti da lavoro in fiamme. Non sono stati segnalati feriti. Inoltre, sul luogo sono stati lasciati graffiti a carattere nazionalistico: 'Incursioni del blocco Shiloh' e 'Garanzia reciproca', apparentemente in riferimento all'evacuazione la settimana scorsa da parte dell'Idf dell'avamposto illegale a ridosso del villaggio di Qusra, nel nord della Cisgiordania, un'area a cui i coloni fanno riferimento come la Shiloh biblica.
Stiamo andando molto bene con l'Iran". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, in un'intervista radiofonica a Michael Coen, suo ex avvocato. "La marina non c'è più, l'aeronautica non c'è più, la leadership non c'è più", ha aggiunto il tycoon sottolineando che la perdita dei leader iraniani ha anche complicato la diplomazia perché "nessuno sa chi sia al comando". "L'Iran non potrà mai avere un'arma nucleare. È molto semplice", ha rimarcato l'inquilino della Casa Bianca. "Li abbiamo annientati militarmente", ha detto ancora Trump, pur ammettendo che Teheran possiede ancora missili e droni. Il presidente Usa ha, quindi, affermato che avrebbe preso la stessa decisione "cento volte" perché, a suo avviso, l'Iran "non può avere un'arma nucleare e non l'avrà".
La Marina americana sta lavorando per cambiare il nome di una delle portaerei in costruzione che avrebbe dovuto rendere omaggio a un marinaio afroamericano, Doris Miller, celebrato per le sue azioni eroiche durante l'attacco a Pearl Harbor. Lo riporta la Cnn in base a tre fonti, due delle quali hanno riferito l'esistenza di discussioni interne sull'ipotesi di intitolarla a Donald Trump, in una mossa senza precedenti perché andrebbe a favore del nome di un presidente in carica.
Le forze armate israeliane hanno ucciso un palestinese in Cisgiordania in seguito a un presunto attacco. La notizia è riportata da Al Jazeera: "L'esercito israeliano afferma che le sue forze hanno sparato e ucciso un palestinese vicino a Jenin, nella parte settentrionale della Cisgiordania occupata, nelle prime ore di venerdì" dopo che la vittima "ha tentato di accoltellare i soldati durante un'operazione militare".
La portaerei Abraham Lincoln ha concluso la sua missione in Medio Oriente e, insieme al suo equipaggio di circa 5.000 marinai, ha iniziato il suo viaggio verso San Diego, in California, dopo nove mesi di dispiegamento. Il so posto è stato preso da un'altra portaerei, la George Washington, giunta dal Giappone. La partenza della Lincoln è stata confermata al New York Times da un funzionario Usa. L'Abraham Lincoln è stata schierato in Medio Oriente come parte delle operazioni americane contro l'Iran. Nelle ultime settimane erano emerse notizie sulla scarsa qualità della vita a bordo della nave a causa delle sfide logistiche causate dalla distruzione da parte dell'Iran di una base della Marina a Manama, in Bahrein, che fungeva da vitale hub di rifornimento. La Abraham Lincoln era partita da San Diego il 21 novembre dello scorso anno e ha trascorso tutti i 272 giorni in mare, fatta eccezione per una breve sosta a Guam a dicembre e una in Oman per fare rifornimento. Migliaia di marinai a bordo della nave non hanno avuto giorni liberi per riposarsi e ora devono affrontare un viaggio di ritorno di circa 13.000 miglia, che potrebbe richiedere dalle quattro alle cinque settimane.
Le forze israeliane impediscono alle ambulanze di raggiungere i palestinesi feriti dopo gli attacchi compiuti dai coloni nella Cisgiordania occupata. Lo riporta Al Jazeera. I fatti sono avvenuti a Khirbet Deir Shams, a sud di Hebron, quando tre palestinesi sono rimasti feriti in seguito ad attacchi di coloni israeliani contro le loro abitazioni.
"Abbiamo spazzato via l'Iran". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista telefonica a Michael Cohen, suo ex avvocato e suo grande accusatore nel processo sui rapporti del tycoon con la pornostar Stormy Daniels. Teheran "dispone di alcuni missili e droni ma ha una capacità produttiva limitata", ha proseguito il presidente Usa, aggiungendo che "gli Stati Uniti controllano sostanzialmente lo Stretto di Hormuz e presto ne avranno il pieno controllo".
