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Ultimo aggiornamento: 22 giorni fa
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Trump: "Accordo con Iran in uno o due giorni" | E quindi annuncia: "Porteremo l'uranio arricchito iraniano negli Usa" | Teheran nega

Vertice dei Volenterosi, Meloni: "Disponibili a fornire navi per Hormuz con autorizzazione parlamentare". Tregua tra Israele e Libano, Iran: "Stretto aperto per tutta la durata del cessate il fuoco"

17 Apr 2026 - 23:50
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"L'Italia non c'era per noi, noi non ci saremo per loro", lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul suo social Truth. Per quanto riguarda l'Iran, il tycoon ha dichiarato che avrebbe accettato di consegnare il suo uranio arricchito. Lo riporta il Wall Street Journal che ha aggiunto che Trump sarebbe pronto a volare a Islamabad in caso di un accordo tra i due Paesi. È scattata alle 23, ora italiana, la tregua di dieci giorni fra Israele e Libano. Il Libano ha denunciato alcuni attacchi israeliani in violazione dell'accordo. Intanto, il ministro degli esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha annunciato su X: "In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco". Donald Trump conferma l'apertura ma afferma: "Lo Stretto di Hormuz è completamente aperto, operativo e pronto per il pieno transito. Tuttavia, il blocco navale rimarrà pienamente in vigore ed efficace esclusivamente nei confronti dell'Iran". Intanto si è tenuta la Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz all'Eliseo. Al termine, la premier Meloni ha detto: "L'Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali sulla base di un'autorizzazione parlamentare. Ma è chiaro che una presenza navale internazionale a Hormuz può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità". In un'intervista a Cbs, Trump ha detto che l'uranio arricchito dell'Iran verrà trasferito negli Stati Uniti, ma Teheran lo smentisce, definendo la dichiarazione "inaccettabile". 


Donald Trump ritiene di potersi "fidare" degli iraniani. Lo ha detto il presidente americano a Abc, sottolineando che a negoziare per gli Stati Uniti saranno gli inviati Steve Witkoff, Jared Kushner e forse il vicepresidente JD Vance. "Non ci ho ancora parlato", ha aggiunto il tycoon. I negoziati, ha sottolineato, si terranno "solo a Islamabad. Non sono interessato ad andare in paesi che non hanno aiutato".


Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e i suoi consiglieri sono rimasti "scioccati" dal post di Donald Trump in cui il presidente affermava che gli Stati Uniti hanno proibito a Israele di bombardare il Libano. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali Israele ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti.


I colloqui tra Stati Uniti e Iran potrebbero tenersi lunedì a Islamabad, in Pakistan. È quanto rivela un alto funzionario dell'amministrazione Trump al Wall Street Journal, sottolineando che non sono ancora stati ufficialmente organizzati. Il team negoziale del presidente Trump è in stato di allerta per partecipare ai colloqui, ha aggiunto il funzionario.


Donald Trump critica la Spagna. "Non c'erano per noi", ha scritto sul suo social Truth allegando un post di Cbs sulla chiusura dello spazio aereo da parte del governo spagnolo agli aerei americani impegnati in Iran e il divieto di usare le basi


Il ministero degli Esteri iraniano afferma che il suo uranio arricchito non verrà trasferito altrove: "L'opzione di trasferire all'estero l'uranio arricchito dell'Iran è inaccettabile", afferma ai media iraniani il portavoce del ministero. Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che le scorte di uranio arricchito del Paese non saranno trasferite "da nessuna parte", smentendo una precedente affermazione del presidente statunitense Donald Trump secondo cui la Repubblica islamica avrebbe acconsentito alla loro cessione. "L'uranio arricchito dell'Iran non sarà trasferito da nessuna parte", ha dichiarato alla televisione di stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei. Trump aveva pubblicato sulla sua piattaforma Truth Social un messaggio per cui "gli Stati Uniti si prenderanno tutta la polvere nucleare creata dai nostri grandi bombardieri B2", riferendosi al materiale nucleare sepolto dagli attacchi statunitensi dello scorso anno.


L'Iran "ha accettato tutto. È un ottimo accordo, un accordo meraviglioso". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cbs, durante la quale ha spiegato che Teheran lavorerà con gli Stati Uniti per rimuovere l'uranio arricchito dal Paese. "I nostri insieme agli iraniani lavoreranno fianco a fianco per recuperarlo. Poi lo porteremo negli Stati Uniti", ha osservato spiegando che non saranno necessari "boots on the ground".


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Secondo il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, l'Iran ha accettato di sospendere il proprio programma nucleare a tempo indeterminato e non riceverà alcun fondo congelato dagli Usa. Lo ha spiegato il tycoon durante un'intervista a Bloomberg, sottolineando che l'accordo per mettere fine alla guerra è quasi completo. "Molti dei punti sono stati definiti. Procederà piuttosto rapidamente", ha osservato il presidente negando che la moratoria sul programma nucleare iraniano scadrà dopo 20 anni. Alla domanda se il programma si fermerà completamente, Trump ha risposto: "Niente anni, illimitato".


"Stiamo attualmente verificando l'annuncio recente relativo alla riapertura dello Stretto di Hormuz, in termini di conformità alla libertà di navigazione per tutte le navi mercantili e al passaggio sicuro utilizzando lo schema di separazione del traffico stabilito dall'Organizzazione marittima internazionale (Imo)". Lo annuncia su X il capo dell'agenzia Onu per la navigazione, Arsenio Dominguez.


"Se il blocco navale dovesse continuare, verrebbe considerato una violazione del cessate il fuoco e il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz verrebbe chiuso". E' quanto ha detto all'agenzia di stampa Tasnim una fonte vicina al Consiglio per la sicurezza nazionale, dopo che il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha annunciato la riapertura dello Stretto a fronte dell'annuncio del cessate il fuoco in Libano. La fonte ha precisato che, come già previsto "dal piano di cessate il fuoco mediato dal Pakistan" che comprendeva il cessate il fuoco per il Libano, l'Iran consentirà il transito nello Stretto di Hormuz solo a navi commerciali che "non siano legate a paesi ostili", che dovranno usare il corridoio indicato da Teheran e coordinarsi con le forze iraniane che gestiscono lo Stretto.


Il cancelliere tedesco, Friederich Merz, ha ritenuto ''auspicabile'' che anche gli Stati Uniti partecipino alla missione internazionale per la messa in sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Merz si è espresso al fianco dei leader di Francia, Italia e Gran Bretagna al termine della riunione sullo stretto di Hormuz all'Eliseo. La Germania, ha dichiarato, ''parteciperà alle altre discussioni di pianificazione militare'' in corso e ''accoglieremo favorevolmente, se possibile, una partecipazione degli Stati Uniti d'America".


"L'Iran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz. Non verrà più utilizzato come arma contro il mondo". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.


La televisione di Stato iraniana, citando un alto ufficiale militare, ha affermato che "solo le navi civili saranno autorizzate ad attraversare lo Stretto di Hormuz attraverso rotte designate e con il permesso della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche". "Il passaggio di navi militari attraverso lo stretto rimane vietato", si legge nel comunicato.


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"Ovviamente l'attenzione di tutti è concentrata soprattutto sulla presenza navale a Hormuz, aspetto irrinunciabile per diversi motivi: per esigenze concrete come lo sminamento. Ma più in generale per rassicurare l'industria marittima, per fornire un quadro di sicurezza per le navi in transito nello Stretto. Ma è chiaro che una presenza navale internazionale a Hormuz può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità, in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni.


"L'Iran, con l'aiuto degli Stati Uniti, ha rimosso o sta rimuovendo tutte le mine" in mare. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.


Donald Trump torna ad attaccare la Nato, definendola una "tigre di carta" e dicendole a chiare note di "stare fuori" da Hormuz. "Ora che la situazione nello Stretto di Hormuz si è risolta, ho ricevuto una telefonata dalla Nato in cui" gli alleati "mi chiedevano se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di starne fuori, a meno che non vogliano semplicemente riempire le loro navi di petrolio. Sono stati inutili nel momento del bisogno: una tigre di carta", ha detto sul suo social Truth.


"Riaprire Hormuz significa far fronte alle criticità e costruire un elemento essenziale per qualsiasi soluzione del conflitto mediorientale". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, all'Eliseo. Quella di Parigi è "un'iniziativa estremamente importante, é il motivo per cui ho tenuto a esserci personalmente". "È una questione centrale", ha aggiunto. "L'Italia - ha sottolineato - offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali sulla base di un'autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali. È un impegno in linea con le missioni Aspides e Atalanta". "La centralità del tema della riapertura di Hormuz nel processo negoziale - ha spiegato Meloni - è particolarmente chiara sulla base degli sviluppi di queste ore, quando, come ricordava Macron, in risposta al cessate il fuoco in Libano, è stato riaperto, almeno da parte iraniana, il passaggio delle navi nello Stretto per il periodo del cessate il fuoco che è stato negoziato tra Stati Uniti, Iran e Israele. E quindi la riapertura di Hormuz è parte di qualsiasi serio progetto di negoziato per la crisi in Medio Oriente".


"Accogliamo positivamente l'annuncio" dell'Iran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, ma "abbiamo bisogno di accertarci che questo accordo sia durevole e funzionale. Siamo molto chiari: la missione che abbiamo predisposto è difensiva e segue il cessate il fuoco". Lo ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, all'Eliseo. "Lo Stretto deve essere riaperto e senza pedaggi - ha aggiunto -. Il mondo intero ha bisogno di una soluzione".


"Gli Stati Uniti riceveranno tutto il materiale nucleare" in Iran, "non avverrà alcuno scambio di denaro, in nessuna forma o modalità". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.


"Chiediamo tutti la piena riapertura, immediata, incondizionata, a tutte le parti dello stretto di Hormuz. Chiediamo il ripristino delle condizioni di libero passaggio di prima della guerra e il pieno rispetto del diritto marittimo": lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, all'Eliseo con Giorgia Meloni, Keir Starmer e Friederich Merz.


"Israele non bombarderà più il Libano, gli è stato proibito di farlo dagli Stati Uniti". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.


"Il ripristino della piena e permanente libertà di navigazione a Hormuz è una priorità urgente e condivisa. Durante la videoconferenza convocata da Emmanuel Macron e Keir Starmer, ho sottolineato il ruolo dell'Ue nel condividere i dati satellitari tramite l'agenza Emsa, rafforzare l'operazione Aspides, lavorare a stretto contatto con i partner del Medio Oriente e del Golfo". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. "Aspides è già operativa e può essere rapidamente potenziata. Questo potrebbe essere il modo più rapido per fornire sostegno", ha scritto su X Kaja Kallas, anche lei collegata al vertice.


La riunione a Parigi sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz co-presieduta da Emmanuel Macron e Keir Starmer si è appena conclusa: è quanto riferiscono fonti dell'Eliseo. 


''Su richiesta del Presidente Trump, con il quale abbiamo cambiato il Medio Oriente e conseguito risultati straordinari, abbiamo concordato un cessate il fuoco temporaneo in Libano. Su sua richiesta, diamo una chance per raggiungere una soluzione politica e militare congiunta con il governo libanese''. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una dichiarazione video. ''Ma lo dico onestamente: non abbiamo ancora finito, lo smantellamento di Hezbollah non avverrà dall'oggi al domani. Richiede impegno costante, pazienza e perseveranza, nonché una navigazione consapevole nel campo politico. Per la prima volta in 43 anni, i rappresentanti dello Stato di Israele stanno parlando direttamente con i rappresentanti dello Stato del Libano. La strada verso la pace è ancora lunga, ma l'abbiamo intrapresa. In una mano impugnamo l'arma, l'altra è tesa in segno di pace'', ha aggiunto.


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Anche Cina, India e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky partecipano alla Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, in corso all'Eliseo. I due Paesi sono elencati fra quelli rappresentati a livello di "ministri e delegati" nella lista definitiva che include circa 50 nazioni in video-collegamento, e due organizzazioni internazionali: la Ue con la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen e l'Organizzazione internazionale marittima, con il segretario generale Arsenio Dominguez Velasco. Al Palazzo dell'Eliseo sono presenti il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier Giorgia Meloni. Nell'elenco dei Paesi che partecipano in video-collegamento a livello di capo di Stato o di governo ci sono: Australia, Belgio, Bulgaria, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Gibuti, Estonia, Finlandia, Grecia, Indonesia, Iraq, Kosovo, Lettonia, Lituania, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Singapore, Slovacchia, Svezia e Ucraina. Sono rappresentati a livello di ministri e delegati Arabia Saudita, Cina, Cipro, Croazia, Spagna, India, Kuwait, Giappone, Giordania, Malesia, Malta, Polonia, Qatar, Slovenia, Somalia, Tailandia, Turchia e Vietnam.


"Lo Stretto di Hormuz è completamente aperto, operativo e pronto per il pieno transito. Tuttavia, il blocco navale rimarrà pienamente in vigore ed efficace esclusivamente nei confronti dell'Iran, finché la nostra transazione con l'Iran non sarà completata al 100%". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.


"Le forze aeree pachistane hanno scortato i negoziatori iraniani" nel loro Paese "dopo i colloqui di pace con gli Usa senza risultati lo scorso fine settimana, dando il via a un'importante operazione dopo che gli iraniani avevano affermato che Israele avrebbe potuto tentare di ucciderli": lo scrive Reuters sul proprio sito web, riportando quanto affermato da tre sue fonti. Stando a due fonti pachistane - riporta sempre Reuters - il Pakistan avrebbe "impiegato circa una ventina di jet nella scorta".


"L'Iran ha appena annunciato che lo Stretto dell'Iran è pienamente aperto e pronto per il transito completo. Grazie". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.


Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha chiesto che non venga limitato il diritto di accedere al mare aperto attraverso lo Stretto di Hormuz per i Paesi del Golfo, nel contesto delle restrizioni imposte sul canale dopo l'inizio del conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele. "Una sponda dello Stretto di Hormuz è iraniana, l'altra è dell'Oman. Il diritto di accesso dei Paesi del Golfo al mare aperto non dovrebbe essere limitato", ha detto Erdogan durante il suo intervento al forum diplomatico di Antalya, località sulla costa mediterranea nel sud ovest della Turchia. "Crediamo che la finestra di opportunità aperta dal cessate il fuoco", nella guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele, "debba essere sfruttata efficacemente per stabilire una pace duratura", ha aggiunto il leader turco durante il suo intervento, trasmesso dalla tv di Stato Trt, parlando alla platea dove erano presenti tra gli altri anche il leader siriano Ahmed al-Sharaa, il premier pachistano Shehbaz Sharif e il presidente dell'Azerbaigian Ilham Aliyev.


"In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco sulla rotta coordinata come già annunciato dall'organizzazione porti e organizzazione marittima della Repubblica Islamica dell'Iran". Lo annuncia su X il ministro degli esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi.


Scivola il petrolio dopo che Axios ha riportato che, nell'ambito di un accordo tra Stati Uniti e l'Iran, Washington potrebbe sbloccare 20 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati in cambio della rinuncia da parte di Teheran delle proprie scorte di uranio arricchito. Il Wti cede oltre il 5% a 89,8 dollari mentre il Brent perde il 4,3% a 95 dollari al barile.


Il prossimo round di trattative fra Stati Uniti è atteso a Islamabad, probabilmente domenica: lo riporta Axios citando alcune fonti.


Gli Stati Uniti e l'Iran stanno negoziando un piano di tre pagine per mettere fine alla guerra che prevede, fra l'altro, lo sblocco da parte degli Usa di 20 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati in cambio della rinuncia da parte di Teheran delle proprie scorte di uranio arricchito: lo riporta Axios citando alcune fonti. Il "memorandum of understanding" oggetto del negoziato include anche una moratoria volontaria sull'arricchimento nucleare da parte dell'Iran, di cui si sta valutando la durata. A Teheran verrebbe concesso di avere dei reattori di ricerca nucleare a scopo medico, ma a fronte dell'impegno a garantire che tutti gli impianti nucleari siano situati in superficie. Il documento allo studio affronta anche il nodo dello Stretto di Hormuz, sul quale le parti sono ancora lontane.


Nonostante l'accordo per un cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Libano, il ministro della Difesa dello Stato ebraico Israel Katz ha dichiarato che l'Idf "mantiene e continuerà a mantenere" tutte le posizioni che ha conquistato e "ripulito" nel Paese dei Cedri. Katz, parlando con il quotidiano israeliano Haaretz, ha poi affermato che il disarmo di Hezbollah "con mezzi diplomatici o militari" rimane l'obiettivo numero uno dell'operazione militare israeliana.


In un'intervista rilasciata al programma "Mornings with Maria" di Fox News, Donald Trump ha spiegato perché nelle ultime ore ha quasi perso la voce: "Ho urlato contro gli iraniani tutto il giorno, per questo ho un po' di laringite. Sai perché? Perché è l'unica lingua che capiscono. Non capiscono cosa significhi essere gentili. Per come lavoro io, tratto ogni persona in modo diverso"


Mercoledì tre petroliere iraniane hanno lasciato il Golfo Persico attraverso lo Stretto di Hormuz traasportando 5 milioni di barili di petrolio. Si tratta delle prime partenze dall'inizio del blocco statunitense, secondo quanto reso noto dalla Kpler, azienda tecnologica che fornisce dati, analisi e tracciamento in tempo reale dei flussi globali di materie prime.


I colloqui informali tra Stati Uniti e Iran starebbero registrando progressi. Secondo fonti di Reuters, sarebbero sempre più concrete la possibilità di stilare un memorandum d'intesa in occasione di un prossimo incontro. E, da lì, arrivare a un accordo più ampio entro 60 giorni.


Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che l'Idf "mantiene e continuerà a mantenere" tutte le posizioni che ha "bonificato e conquistato" in Libano, affermando che Israele è ancora nel mezzo di una guerra contro Hezbollah e che i suoi obiettivi non sono ancora stati raggiunti. In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio, Katz ha affermato che l'obiettivo di disarmare Hezbollah "con mezzi militari o diplomatici" rimane l'obiettivo centrale.


Con un abbraccio e una stretta di mano, il presidente francese Emmanuel Macron ha accolto il primo ministro britannico Keir Starmer all'Eliseo, dove nel pomeriggio si terrà la Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, organizzata da Parigi e Londra. Parteciperanno in presenza anche la premier Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Al termine sono previste dichiarazioni alla stampa e, secondo un programma in via di finalizzazione, dovrebbero partecipare i quattro leader. Non è ancora stata diffusa la lista definitiva degli altri Paesi al summit in videocollegamento, ma complessivamente dovrebbero essere una trentina, tra quelli europei, mediorientali, asiatici, indopacifici e latinoamericani.


"L'Italia è pronta a inviare dragamine della Marina Militare per contribuire alla riapertura dello Stretto di Hormuz, a condizione che il cessate il fuoco rimanga stabile". Lo riporta Sky News, sottolineando che il governo italiano discuterà la questione durante il vertice a Parigi, dove è presente Giorgia Meloni, con il Primo Ministro britannico Keir Starmer, il Presidente francese Emmanuel Macron, il Cancelliere tedesco Friedrich Merz e altri partner provenienti da Medio Oriente, Asia, regione indo-pacifica e America Latina. La priorità all'ordine del giorno odierno saranno, ricorda il media britannico, le misure non belliche per salvaguardare la navigazione a Hormuz.


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La Russia non sostiene l'iniziativa di Francia e Gran Bretagna di organizzare un vertice sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, perché la proposta "è volta ad aumentare la presenza militare nel Golfo". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio della Federazione (camera alta del Parlamento russo) Valentina Matviyenko. "Riteniamo che questa iniziativa sia orientata agli interessi di questi Stati, niente di più, ad aumentare la presenza militare nel Golfo Persico", ha dichiarato Matviyenko, citata dall'agenzia Interfax.


Il cessate il fuoco rimuove un ostacolo importante ai colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran. Lo ricordano diversi media internazionali, tra cui il New York Times. Teheran aveva inizialmente rifiutato di proseguire i colloqui diretti con Washington e di riaprire lo Stretto di Hormuz finché Israele non avesse interrotto gli attacchi in Libano.


Festeggiamenti in tutto il Libano per l'entrata in vigore del cessate il fuoco. La popolazione è scesa in piazza con fuochi d'artificio e spari celebrativi dopo l'avvio della tregua di 10 giorni, secondo quanto mostrano anche le foto e i video sui social. Migliaia di famiglie sfollate hanno invaso la principale autostrada che porta al Libano meridionale, poche ore dopo l'entrata in vigore della tregua, per tornare alle proprie case nel sud del Libano. A Qasmiyeh, una città situata lungo l'autostrada che costeggia il Libano, i soldati dell'esercito libanese - riporta il New York Times - stanno utilizzando degli escavatori per riparare un ponte che collega il nord al sud del Paese. Il valico è diventato il principale punto critico per il traffico, dopo che nell'ultimo mese e mezzo sono stati bombardati tutti i principali ponti sul fiume Litani, che divide il Libano settentrionale da quello meridionale. Giovedì le forze israeliane hanno colpito nuovamente il ponte di Qasmiyeh, poche ore prima dell'annuncio del cessate il fuoco.


Hezbollah ha avvertito che i suoi combattenti "terranno il dito sul grilletto" se Israele violerà il cessate il fuoco in Libano. "I mujahidin terranno le mani sul grilletto, pronti a difendersi dal tradimento e dalla perfidia del nemico", ha sottolineato in una breve dichiarazione diffusa da al-Manar Tv, emittente di proprietà di Hezbollah, citata dal Guardian.


L'Europa potrebbe avere a disposizione carburante per aerei per sole sei settimane, con gravi conseguenze per l'economia del continente: è l'allarme lanciato dall'Agenzia Internazionale dell'Energia. "Diversi Paesi europei potrebbero iniziare a trovarsi ad affrontare carenze di carburante per aerei nelle prossime sei settimane, a seconda di quanto riusciranno a importare dai mercati internazionali per compensare la perdita di forniture provenienti dal Medio Oriente, che in precedenza rappresentavano il 75% delle importazioni nette di carburante per aerei in Europa", ha dichiarato l'Aie a Cnbc. In precedenza, il direttore esecutivo dell'Aie, Fatih Birol, aveva affermato in un'intervista all'Associated Press che il blocco dello Stretto di Hormuz avrebbe provocato "la più grande crisi energetica che abbiamo mai affrontato", aggiungendo che l'impatto economico più ampio comprende "prezzi della benzina più alti, prezzi del gas più alti, prezzi dell'elettricità più alti", con alcune parti del mondo "colpite più duramente di altre".


Avvio di giornata in calo per il prezzo del petrolio. Il Brent passa a 98,16 dollari al barile in ribasso dell'1,24%. Il Wti è scambiato a 93,38 dollari. Anche il prezzo del gas apre in lieve calo ad Amsterdam con il Ttf che cala dello 0,85% poco oltre i 42 euro al megawattora per i futures di maggio, dopo l'annuncio della tregua tra Libano e Israele e le parole fiduciose di Donald Trump sul futuro del conflitto in Iran


Le forze di difesa israeliane avrebbero aperto il fuoco contro il team di un'ambulanza dell'autorità sanitaria islamica nel villaggio di Kunin, nel Libano meridionale. Lo riferisce Lebanon 24 secondo cui si registrano vittime. L'episodio avviene a poche ore dall'entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Libano. 


La premier Giorgia Meloni è attesa a Parigi per il vertice della coalizione dei volenterosi sullo Stretto di Hormuz. Alla riunione partecipano in presenza il presidente francese Emmanuel Macron, che la presiede, il primo ministro britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. I leader di una trentina di Paesi, invece, si collegheranno in video conferenza. Meloni, giovedì, ha espresso soddisfazione per il cessate il fuoco tra Libano e Israele, "un importante risultato grazie" raggiunto "grazie alla mediazione degli Stati Uniti". "È ora fondamentale - ha aggiunto la presidente del Consiglio - che il cessate il fuoco sia pienamente rispettato. Hezbollah, che ha la responsabilità di aver dato il via a questo conflitto, deve cessare ogni azione contro Israele e rispettare le decisioni assunte dal Governo libanese". "Auspico inoltre - ha ripreso - che il cessate il fuoco possa creare le condizioni per il successo dei negoziati tra Israele e Libano portando a una pace piena e duratura. In questo quadro, l'Italia continuerà a fare la sua parte contribuendo al mantenimento della pace lungo la Linea Blu attraverso il suo contingente militare in Unifil, missione ONU di cui detiene il comando, e a sostenere la sovranità libanese anche attraverso il rafforzamento delle forze armate libanesi".


Nello svolgimento del cessate il fuoco tra Israele e Libano, l'esercito libanese ha denunciato alcune violazioni da parte di Israele. Fonti locali hanno, infatti, segnalato bombardamenti di artiglieria in diversi villaggi. Resta da vedere, si apprende da Al Jazeera, se ciò costituisca una violazione tecnica del cessate il fuoco, poiché il dipartimento di Stato ha affermato che Usa e Israele, nell'ambito dell'accordo, hanno mantenuto la facoltà di colpire Hezbollah


L'Iran avrebbe accettato di consegnare il suo uranio arricchito. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. Il presidente si anche detto pronto a volare a Islamabad in caso in un accordo fra i due paesi."È molto probabile che raggiungeremo un accordo con l'Iran. Sarà un buon accordo", ha osservato il presidente.


In seguito al cessate il fuoco tra Israele e Libano il presidente Usa, Donald Trump, ha affermato: "È stato un onore risolvere nove guerre nel mondo, questa sarà la decima"


È scattata alle 23, ora italiana, la tregua di dieci giorni fra Israele e Libano. L'obiettivo è quello di favorire i negoziati tra Stati Uniti e Iran. La tregua, annunciata dal presidente Donald Trump dopo un'iniziativa diplomatica di Washington, è stata confermata dalle autoritè israeliane e libanesi. Hezbollah ha riconosciuto l'accordo senza dichiarare esplicitamente l'adesione, affermando che le proprie azioni dipenderanno dagli sviluppi sul campo. Nelle ore precedenti all'entrata in vigore del cessate il fuoco i combattimenti erano proseguiti senza attenuazioni nel sud del Libano. Secondo il dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Israele manterrà il diritto all'autodifesa ma sospenderà le operazioni offensive, mentre il governo libanese dovrà adottare misure per impedire attacchi contro obiettivi israeliani. 


"L'Italia non c'era per noi, noi non ci saremo per loro". Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul suo social Truth, postando un articolo del Guardian del 31 marzo, intitolato "L'Italia nega l'uso della base aerea in Sicilia agli aerei americani che trasportano armi per la guerra in Iran".