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Stretto di Hormuz chiuso o aperto? "Guerra" di annunci tra Iran e Usa | Nuovi attacchi incrociati

Il capo del Pentagono, Pete Hegseth: "Teheran ha fatto la scelta sbagliata, ora paga"

12 Lug 2026 - 23:46
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Gli Stati Uniti hanno iniziato nuovi attacchi nei pressi dello Stretto di Hormuz, riferisce Axios, dopo i raid seguiti al missile lanciato nei giorni scorsi dalle Guardie della Rivoluzione iraniane contro una nave mercantile e all'annuncio di Teheran della chiusura dello Stretto. Il Comando Centrale Usa (Centcom) smentisce però che l'Iran ne abbia il controllo, ribadendo che Hormuz resta aperto alla navigazione internazionale e che le forze americane sono pronte a garantirne la sicurezza. Alle 23, ora italiana, gli Stati Uniti hanno annunciato di aver lanciato nuovi attacchi sull'Iran. L'obiettivo è "ridurre la capacità di attaccare navi".

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Non si fermano gli attacchi da parte degli Stati Uniti contro l'Iran. Come fatto sapere dallo US Central Command attraverso un post su X, "alle 23 ora italiana" le forze Usa "hanno iniziato a lanciare ulteriori attacchi contro l'Iran per continuare a indebolire la sua capacità di attaccare marinai civili e navi mercantili che transitano liberamente nello Stretto di Hormuz".


Alcune esplosioni sono state avvertite nella città portuale di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran, e nell'area marittima dell'isola di Qeshm. Lo riportano i media iraniani. Secondo le agenzie di stampa "Mehr" e "Fars", non è ancora nota la natura delle esplosioni.


Gli Stati Uniti hanno condotto un'ora fa nuovi attacchi vicino allo Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando un funzionario americano.


Anche i governi di Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Bahrein hanno decretato lutto nazionale per la morte dell'emiro padre del Qatar, Hamad bin Khalifa al Thani. La Corte Reale del Bahrein ha dichiarato che il re Hamad bin Isa Al Khalifa ha ordinato quattro giorni di lutto ufficiale e le bandiere a mezz'asta nelle sedi delle istituzioni sul territorio nazionale e negli edifici delle missioni diplomatiche all'estero. La stessa iniziativa e' stata adottata dall'emiro del Kuwait, Meshal Al Ahmad Al Jaber, e dalla presidenza degli Emirati.


La data per le prossime elezioni politiche in Israele sarà il 27 ottobre mentre la Knesset si dovrebbe sciogliere questo venerdì avendo terminato il suo mandato di quattro anni. Lo riportano i media israeliani.


"Lo Stretto di Hormuz è aperto, li abbiamo bombardati pesantemente". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista alla Nbc.


L'Iran "non controlla" Hormuz: lo Stretto "è aperto a tutte le imbarcazioni che intendono transitare legalmente attraverso questa via navigabile internazionale". Lo afferma il Us Central Command, sottolineando che "le forze americane sono schierate e pronte a garantire la libertà di navigazione, nonostante le ingiustificate aggressioni, le molestie, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie dell'Iran".


L'Oman ha presentato una protesta formale all'ambasciatore iraniano in seguito all'attacco subito dal Paese, un giorno dopo che l'Oman ha ospitato il ministro degli esteri iraniano per colloqui sullo Stretto di Hormuz e ha accusato pubblicamente Teheran di aver preso di mira il suo territorio. "L'Oman esprime il suo profondo sgomento per questi atti irresponsabili e sottolinea l'imperativo di aderire ai principi di sovranità statale, buon vicinato e non ingerenza negli affari interni", ha scritto l'agenzia di stampa statale in un post sui social.


L'agenzia di stampa Sabreen, vicina al regime iraniano, ha pubblicato un elenco di obiettivi attaccati durante la notte. Si tratta della base di Amir Husseinin Giordania, la base aerea di Al-Adid in Qatar, il porto diAl-Sheikh in Kuwait, il quartier generale della Quinta Flotta statunitense e l'area di Al-Juffair in Bahrein, il porto di Al-Daqam in Oman e depositi di carburante militari statunitensi nella stessa area.


Il ministro degli Esteri dell'Iran, Abbas Araghchi, ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo del Pakistan Ishaq Dar, con il quale ha esaminato l'evoluzione della situazione regionale". Lo ha reso noto il ministero degli Esteri pachistano. Nel corso della telefonata, si legge, Dar "ha esortato le parti a seguire il percorso della de-escalation e a mostrare moderazione, come concordato nel memorandum di intesa di Islamabad firmato a giugno 2026". Il ministro pachistano ha detto ad Araghchi che il dialogo e la diplomazia sono l'unica modalità per risolvere le dispute e arrivare a una pace e una stabilità nella regione. I due, secondo quanto riportato, hanno concordato di mantenere i contatti per ulteriori aggiornamenti.


Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la politica estera e la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano, ha scritto in un post su X: "Abbiamo preso il controllo dello Stretto di Hormuz con la forza e lo conserveremo con la forza". Lo riporta Al Jazeera.


Il ministero dell'Interno del Qatar ha annunciato che tre persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite a causa della caduta di schegge durante le intercettazione di missili iraniani.


Nuovi attacchi iraniani hanno colpito nella notte i Paesi del Golfo, dopo raid statunitensi nel sud dell'Iran. Poche ore dopo l'inizio degli attacchi Usa contro diverse città del sud dell'Iran, i Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato di aver preso di mira diversi obiettivi nei Paesi del Golfo, annunciando ripercussioni in caso di proseguimento dei raid statunitensi. Secondo le dichiarazioni dei pasdaran, sono stati presi di mira obiettivi e postazioni radar in Qatar, Bahrein e Kuwait, e in Oman sarebbero stati colpiti un centro di supporto logistico e delle piattaforme di rifornimento per aerei. Anche la Giordania sarebbe stata attaccata. L'agenzia di stampa giordana Petra ha riferito di tre missili lanciati dall'Iran e caduti in diverse località del Paese all'alba di oggi senza causare vittime. I danni si sono limitati a lievi perdite materiali, ha riportato Petra citando una fonte ufficiale. In precedenza, l'Iran aveva rivendicato un attacco con missili balistici contro la base aerea di Prince Hassan, in Giordania, affermando di aver distrutto un centro di comando e controllo della base, nonché gli hangar che ospitavano i droni MQ-9. Questa mattina sono state attivate le sirene di emergenza in Bahrein, e il ministero dell'Interno ha esortato cittadini e residenti a mantenere la calma e a recarsi nel luogo sicuro più vicino.


L'esercito giordano ha dichiarato che tre missili iraniani sono caduti sul territorio del regno all'alba, nel contesto delle rinnovate ostilità tra Iran e Stati Uniti. "Tre missili lanciati dal territorio iraniano sono caduti all'alba in diverse località del regno, senza causare vittime. I danni si limitano a lievi perdite materiali", ha affermato una fonte militare citata in un comunicato dell'esercito.


Il principale negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha rilasciato una dichiarazione su X. "L'era degli accordi unilaterali è FINITA. Ve l'avevamo detto: mantenete la parola data o ne pagherete le conseguenze", ha scritto. "La realtà sta bussando alla porta", ha aggiunto. Il post è accompagnato da un'immagine dell'articolo 5 del Memorandum d'intesa, relativo alla riapertura dello Stretto di Hormuz, con le parole "la Repubblica islamica dell'Iran prenderà provvedimenti" evidenziate.


Le forze armate del Kuwaithanno dichiarato che le loro forze di difesa aerea stavanointervenendo per intercettare un attacco in corso sul proprioterritorio, mentre diversi Paesi del Golfo erano presi di mirada droni e missili. "Lo Stato Maggiore dell'Esercito precisa cheeventuali rumori di esplosione uditi sono il risultatodell'intervento dei sistemi di difesa aerea volti a intercettareattacchi ostili", hanno affermato le forze armate in uncomunicato pubblicato sui social media.

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche ha annunciato stamattina di aver colpito una seconda nave nello Stretto di Hormuz, dopo i precedenti attacchi a una nave portacontainer che hanno provocato rappresaglie da parte degli Stati Uniti. Teheran ha colpito "una seconda imbarcazione che violava le normative nello Stretto", si legge in un comunicato diffuso dalla televisione di Stato e dall'agenzia di stampa Irna. I pasdaran aggiungono di aver anche attaccato con missili una base statunitense in Qatar.


Le forze armate Usa hanno dichiarato di aver colpito stanotte almeno 140 obiettivi in Iran, in rappresaglia per un attacco di Teheran contro una nave mercantile nello Stretto di Hormuz. "Le forze statunitensi hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento terrestri e navali, droni e navi militari", ha affermato il Comando centrale (Centcom) degli Stati Uniti in una dichiarazione. Tra gli obiettivi colpiti figurano siti missilistici e di droni, depositi di munizioni, strutture navali, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera. 


"L'Iran ha fatto una scelta sbagliata. Ora ne paga le conseguenze". Lo afferma su X il capo del Pentagono, Pete Hegseth, allegando al suo messaggio il post dello Us Centcom che annunciava il lancio di nuovi attacchi americani all'Iran.


Gli attacchi americani in Iran hanno puntato a radar di sorveglianza aerea, depositi di missili e droni, siti di lancio di missili e droni, radar di sorveglianza di superficie e lanciatori di missili terra-aria. Lo riporta Axios.


Le forze americane hanno lanciato "la terza serie di attacchi della settimana contro l'Iran, in risposta all'aperta aggressione da parte del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica contro la M/V GFS Galaxy, una nave portacontainer battente bandiera cipriota in transito nello Stretto di Hormuz". Lo afferma il Centcom, sottolineando che un membro civile dell'equipaggio risulta disperso e l'imbarcazione non è in grado di proseguire il viaggio a causa di un incendio a bordo e di gravi danni alla sala macchine. "All'Iran era stata offerta un'ulteriore opportunità di dimostrare il rispetto del Memorandum d'Intesa, dopo essere stato ritenuto responsabile di precedenti attacchi a navi commerciali, ma non lo ha nuovamente fatto", afferma il Centcom precisando che i raid sono stati lanciati su ordine del commander-in-chief. "In risposta, gli Stati Uniti stanno imponendo un prezzo elevato, continuando a compromettere la capacità dell'Iran di attaccare i marittimi civili e le navi commerciali in transito libero nello stretto", ha messo in evidenza il Centcom.


L'equipaggio della nave portacontainer colpita dal fuoco iraniano nello Stretto di Hormuz ha abbandonato la nave in fiamme. Lo ha annunciato l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto. Secondo l'Ukmto, l'attacco è avvenuto a 9 miglia nautiche (circa 17 km) a est della penisola di Moussandam, appartenente al Sultanato dell'Oman, e ha provocato un incendio a bordo. "L'equipaggio ha abbandonato la nave e si è imbarcato su una scialuppa di salvataggio" ha precisato l'agenzia.


Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica ha lanciato un missile contro una nave mercantile che tentava di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios, citando fonti americane. La nave è stata colpita e ha riportato gravi danni.


La Marina delle Guardie rivoluzionarie iraniane ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz fino a nuovo avviso, riporta l'agenzia di stampa turca Anadolu.

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