Bambini uccisi negli attacchi su Gaza, il dolore delle famiglie
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Un movimento lungo tutto il Mediterraneo, non violento, pacifico e simultaneo verso la Striscia per portare sostegno alla popolazione palestinese
di Giulia Bassi© Ansa
Un'iniziativa umanitaria, un'ondata di solidarietà internazionale pronta a salpare e a fare rotta verso Gaza per rompere l'assedio israeliano e portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese. Global Sumud Flotilla è una flotta internazionale, un movimento nato dall'unione di Freedom Flotilla Coalition, Global Movement for Gaza e Maghreb Sumud Convoy. Dal 31 agosto decine di imbarcazioni provenienti da 44 Paesi salperanno verso la Striscia: alcune partiranno dalla Spagna, per congiungersi in Sicilia, altre dalla Tunisia. Un movimento lungo tutto il Mediterraneo, non violento, pacifico e simultaneo. Si tratta di una delle più grandi spedizioni umanitarie mai organizzate da associazioni e volontari che sarà composta da decine di imbarcazioni, barche piccole, barche da turismo, barche a vela. Il termine "sumud", utilizzato nel nome della flotta, è un termine palestinese che significa "perseveranza".
Ancora non è stato reso noto l'elenco preciso dei porti da cui salperanno le imbarcazioni per motivi di sicurezza. Le navi si riuniranno e veleggeranno tutte insieme verso Gaza in acque internazionali. Alla missione hanno aderito delegazioni provenienti da 44 Paesi di tutto il mondo. Tra i volti noti che si imbarcheranno alla volta di Gaza ci sono l'attivista svedese Greta Thunberg, che già aveva preso parte alla spedizione della nave umanitaria Madleen della Freedom Flotilla Coalition ed era stata poi arrestata dalle autorità israeliane, l'ex sindaca di Barcellona Ada Colau, l'attivista brasiliano Thiago Avila, anche lui arrestato da Israele nella precedente spedizione, e l'attivista palestinese Saif Abukeshek.
Intanto sono già stati raccolti nel nostro Paese quasi 300mila euro per sostenere la missione internazionale "Salpiamo per Gaza", iniziativa che confluirà proprio nella Global Sumud Flotilla. L'Italia sarà presente attraverso una delegazione nazionale che metterà in mare diverse barche, con partenza prevista da Genova domenica 31 agosto, oltre a fornire sostegno logistico e mobilitazione pubblica. I fondi raccolti serviranno a coprire spese operative delle imbarcazioni, acquisto e trasporto di materiali sanitari e alimentari, logistica e attività di comunicazione.
L'obiettivo dichiarato è tentare, con un'azione simultanea e nonviolenta, di "rompere l'assedio che da 18 anni interessa la Striscia via mare, terra e aria, aprendo un corridoio umanitario per la popolazione civile allo stremo". Questa nuova mobilitazione segue le azioni di giugno — via mare con la Freedom Flotilla, via terra con il Convoglio Sumud e via aria con la Global March to Gaza — e punta a rafforzare una risposta collettiva della società civile.
L'iniziativa ha avuto ampio sostegno da parte del mondo della cultura, dagli attori statunitensi Susan Sarandon e Mark Ruffalo a Zerocalcare, lo storico Alessandro Barbero, gli attori Alessandro Gassman e Claudio Santamaria, la cantante Fiorella Mannoia e molti altri. L'ondata di solidarietà ha permesso di raccogliere solo in Italia, come detto, oltre 300mila euro, che serviranno per coprire le spese organizzative di barche e carburante. "A Genova, grazie anche al supporto di Music for Peace, sono state raccolte 80 tonnellate di aiuti in 5 giorni, qualcosa di incredibile", ha detto Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana di Global Movement to Gaza. Di questi aiuti si invieranno a Gaza una decina di tonnellate, la quantità massima che può essere caricata sulle imbarcazioni. Si tratta di farmaci e cibo, alimenti come ad esempio il miele, nutrienti e facili da assorbire per persone che stanno patendo la fame.
Il 22 agosto un'analisi dell'Integrated Food Security Phase Classification ha confermato che mezzo milione di persone a Gaza vivono intrappolate in una situazione di "carestia", caratterizzata da carestia diffusa, indigenza e morti evitabili. Si prevede che nelle prossime settimane la carestia si estenderà dal governatorato di Gaza ai governatorati di Deir Al Balah e Khan Younis. FAO, UNICEF, WFP e OMS hanno ribadito l'appello per un cessate il fuoco immediato e un accesso umanitario senza ostacoli per ridurre le morti per fame e malnutrizione.
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