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la crisi migratoria

Ceuta, la polizia sgombera all'alba centinaia di migranti da Playa Benítez

Circa una trentina di migranti ha tentato la fuga verso la città

29 Set 2026 - 12:29
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È iniziato all'alba lo sgombero dell'insediamento di migranti sorto a Playa Benítez, a Ceuta, l'exclave spagnola sulla costa nordafricana. La Polizia nazionale ha raggiunto la spiaggia dalle 7 del mattino e, poco prima delle 8, gli agenti antisommossa hanno cominciato a far uscire le persone dalle baracche improvvisate, invitandole a raccogliere i propri effetti personali. Nell'area trascorrevano la notte tra 300 e 400 migranti. Il piano prevede il loro trasferimento in autobus al Centro di assistenza temporanea per stranieri (CATE) dove saranno identificati dalla polizia. Successivamente è previsto lo spostamento nel campo provvisorio di Loma Colmenar. Durante le operazioni non sono mancati momenti di tensione. Mentre i migranti venivano disposti in fila in attesa di raggiungere gli autobus, un gruppo di 20-30 persone ha superato il cordone di sicurezza, correndo sulla sabbia in direzione del centro. Dopo un breve inseguimento, una mezza dozzina di persone è stata fermata mentre altre sono riuscite ad allontanarsi. 

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Presentato un piano in 5 punti per il "dopo Ceuta"

 La Commissione europea ha proposto un piano in cinque punti per prevenire, anticipare e rispondere agli arrivi illegali improvvisi e di massa, che andrà a rafforzare la resilienza e la sicurezza delle frontiere esterne dell'Ue. "L'Ue - si legge in una nota - dispone di un quadro completo e solido per la gestione della migrazione, che ha dato risultati evidenti, con gli attraversamenti illegali delle frontiere al livello più basso dal 2021. Tuttavia gli eventi recenti hanno messo a dura prova le frontiere dell'Ue, da quelle orientali alle coste del Mediterraneo. La crisi di quest'estate a Ceuta ha dimostrato con quanta rapidità arrivi improvvisi e massicci possano accumularsi alle frontiere esterne dell'Ue e portare a situazioni di emergenza". La Commissione intende dunque "rafforzare la cooperazione con i paesi partner per prevenire la migrazione illegale, rafforzare le frontiere esterne dell'Ue, migliorare i sistemi di monitoraggio, di consapevolezza della situazione e di allerta precoce, smantellare le reti di traffico di migranti e di tratta di esseri umani, rafforzare i rimpatri". Il piano in cinque punti sarà presentato agli Stati membri in occasione del Consiglio Giustizia e affari interni del 1° e 2 ottobre.

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