Caso Epstein, il Dipartimento di Giustizia ripubblica la foto di Trump
Restano le polemiche sui 16 file spariti. Il Dipartimento ha comunque ripubblicato senza omissis anche le 119 pagine del caso che erano state censurate venerdì
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Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti torna sui propri passi e ripubblica sul proprio sito la fotografia che ritrae Donald Trump all’interno dei cosiddetti file Epstein, dopo averla rimossa nelle ore precedenti. La decisione arriva in seguito alle critiche sollevate dai democratici e da alcune delle vittime di Jeffrey Epstein, che avevano contestato la scomparsa dell’immagine dal portale ufficiale.
La foto, diffusa inizialmente venerdì, mostra l’interno di un cassetto di una scrivania con diverse fotografie. Tra queste compare anche uno scatto in cui sono ritratti Donald Trump, Ghislaine Maxwell e altre persone. Dopo la pubblicazione, l’immagine era stata rimossa dal sito del dipartimento nella giornata di ieri, senza una spiegazione immediata.
In una dichiarazione pubblicata su X, il Dipartimento di Giustizia ha chiarito le ragioni della scelta, spiegando che la rimozione era stata temporanea. Secondo quanto riferito, il passaggio era stato necessario per verificare se fossero richieste ulteriori censure, con l’obiettivo di garantire la tutela delle vittime coinvolte nel caso.
L’immagine è stata quindi nuovamente resa disponibile al termine delle verifiche, confermando la linea indicata dal dipartimento, che ha ribadito la necessità di un controllo preventivo sui materiali pubblicati in relazione ai documenti legati a Jeffrey Epstein.
Le 119 pagine ripubblicate e i 16 file spariti
Restano però le polemiche su 16 file spariti nonostante il Dipartimento abbia ripubblicato le 119 pagine sul caso del 2021contro Ghislaine Maxwell a New York per traffico sessuale, affermando che ora presentano "censure minime" dopo gli attacchi dei democratici e una parte dei repubblicani. "Documenti e foto continueranno a essere esaminati in conformità con la legge e con la massima cautela nei confronti delle vittime e delle loro famiglie", ha dichiarato il dipartimento in un post su X. Venerdì le 119 pagine erano state completamente censurate.
