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Ungheria, Magyar stravince le elezioni: "Abbiamo liberato il Paese" | Orban: "Lavorerò dall'opposizione"

La presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen: "Stasera il cuore d'Europa batte più forte in Ungheria"

12 Apr 2026 - 23:53
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Péter Magyar ha vinto le elezioni in Ungheria. Il leader del partito di centrodestra Tisza ha superato il premier uscente Viktor Orban che lascia il potere dopo 16 anni e che ha chiamato il rivale per congratularsi del suo successo, come scritto dallo stesso Magyar sul suo profilo Facebook. Una vittoria che segna una svolta politica netta e che avrà ripercussioni in Europa e nei rapporti del Paese con Russia e Stati Uniti. Magyar, 45 anni, è riuscito a capitalizzare il malcontento dell'opinione pubblica, in particolare tra i giovani e gli elettori urbani. Dall'altra parte Orban ammette così la sconfitta: "Il risultato delle elezioni è chiaro e doloroso". Votazioni da record, che stando ai dati di affluenza delle 18:30, ovvero trenta minuti prima della chiusura dei seggi, hanno portato alle urne il 77,8% della popolazione avente diritto. Superando l'affluenza complessiva del 2022, ferma al 69,5% e andando ben oltre il precedente storico del 1990, quando alle prime elezioni libere e multipartitiche dopo la caduta del Muro di Berlino il 65,1% degli ungheresi si recò alle urne.


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Con il 96,89% dei voti scrutinati, Tisza, il partito di Peter Magyar, dovrebbe ottenere 138 seggi nel nuovo Parlamento in Ungheria, contro i 55 di Fidesz di Viktor Orban e i 6 del partito di estrema destra Mi Hazank. Se questo risultato verrà confermato, Tisza raggiungerà la maggioranza dei due terzi necessaria per abrogare le leggi dell'era Orbán. Lo riporta The Guardian.


Il primo viaggio di Peter Magyar all'estero sarà a Varsavia, poi si recherà a Bruxelles per chiedere di "sbloccare i fondi Ue". Lo ha detto il leader di Tisza in piazza Batthyany, a Budapest, celebrando la vittoria su Viktor Orban. "L'Ungheria sarà un alleato forte dell'Ue e della Nato", ha ribadito.


"Gli ungheresi hanno detto sì all'Europa". Lo ha detto Peter Magyar, sul palco del raduno di Tisza in piazza Batthyany, a Budapest, celebrando la vittoria su Viktor Orban.


Il leader del partito Tisza Peter Magyar ha dichiarato che il suo partito ha vinto le elezioni "non di poco, ma di molto", affermando che "Tisza e l'Ungheria hanno vinto queste elezioni" e che "insieme abbiamo rovesciato il regime di Orban, liberato l'Ungheria e riconquistato la nostra patria". Intervenendo dal palco in piazza Batthyany a Budapest, con il Parlamento sullo sfondo, Magyar ha sostenuto che nessun partito in Ungheria ha mai ricevuto "un mandato così forte" e che gli elettori abbiano affidato a Tisza "l'autorità di costruire una patria funzionante per ogni ungherese". Secondo il presidente del partito, i voti dei 3,3 milioni di elettori che hanno scelto Tisza rappresentano con ogni probabilità una maggioranza dei due terzi. Magyar ha quindi ringraziato la famiglia, i membri del partito, i 50 mila volontari, gli attivisti e tutti i sostenitori, concludendo che "l'Ungheria ha fatto la storia oggi".


Il premier ungherese Viktor Orban, parlando ai suoi sostenitori, ha annunciato che servirà la sua nazione dalle file dell'opposizione. "Il nostro compito è chiaro, quindi il nostro lavoro è rafforzare le nostre comunità", ha detto.


"Congratulazioni per la chiara vittoria elettorale a Peter Magyar, al quale il governo italiano augura buon lavoro", scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Ringrazio il mio amico Viktor Orban per l'intensa collaborazione di questi anni, e so che anche dall'opposizione continuerà a servire la sua Nazione. Italia e Ungheria sono nazioni legate da un profondo legame di amicizia e sono certa - conclude - che continueremo a collaborare con spirito costruttivo nell'interesse dei nostri popoli e delle comuni sfide a livello europeo e internazionale".


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Con il 72% dei voti scrutinati il partito Tisza del leader dell'opposizione Peter Magyar si avvia a conquistare i due terzi dei seggi del parlamento ungherese. Le proiezioni infatti assegnano a Tisza 138 seggi mentre Fidesz si ferma a 54 e il partito di estrema destra Mi Hazank a 7.


"Stasera il cuore dell'Europa batte più forte in Ungheria." Lo scrive su X Ursula Von Der Leyen dopo la vittoria di Peter Magyar su Viktor Orban.


"Il risultato delle elezioni è chiaro e doloroso". Lo ha affermato Viktor Orban che ha ammesso la sconfitta alle elezioni in un discorso ai suoi sostenitori. Lo riporta la Bbc.


Il presidente uscente, Viktor Orban, si è congratulato per la vittoria del partito guidato da Peter Magyar. Lo ha riportato lo stesso Magyar dicendo: "Orban si è congratulato per la nostra vittoria".


Il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, corre verso il traguardo della maggioranza dei due terzi. Con lo spoglio al 45,71%, il partito Tisza di Magyar registra 135 seggi, oltre la soglia fissata a 133. Il Fidezs di Orban registra 57 seggi. 


Quando lo spoglio dei voti nelle elezioni ungheresi è al 37% il partito Tisza di opposizione di Peter Magyar incrementa il suo vantaggio percentuale. Tisza, secondo la proiezione del Magyar Nemzet, otterrebbe 132 seggi, solo uno dai due terzi del parlamento che consentirebbero di modificare la Costituzione. La Fidesz-Kdnp del primo ministro Viktor Orban si fermerebbe a 59 seggi, con il partito di estrema destra Mi Hazank che otterrebbe 8 seggi.


Il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, consolida il vantaggio sul premier uscente, Viktor Orban. Con lo spoglio al 21,54%, il Tisza di Magyar avrebbe 128 seggi, avvicinandosi alla soglia della maggioranza assoluta, fissata a 133. Il Fidesz di Orban è staccato a 62 seggi. Otto invece sono i seggi che andrebbero invece all'ultradestra di Mi Hazank (Nostra Patria). A livello percentuale il partito Tisza di Magyar si attesta al 49,43% mentre Fidesz è al 41,99%.


Il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, è in vantaggio sul premier uscente, Viktor Orban. Secondo le prime proiezioni, quando lo spoglio è al 6,56%, il Tisza di Magyar avrebbe 110 seggi, mentre Fidesz di Orban ne otterrebbe 71. Nove seggi andrebbero invece all'ultradestra di Mi Hazank (Nostra Patria).


"Abbiamo tutti visto gli ultimi sondaggi" pre-elettorali, "siamo ottimisti ma restiamo cauti. Come dico da settimane e mesi, non dobbiamo vincere nei sondaggi, dobbiamo vincere le elezioni. Quindi chiedo a tutti di avere ancora un po' di pazienza". Lo ha detto il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, durante un punto stampa nel quartier generale di Tisza a Budapest.


L'opposizione di Tisza guidata da Peter Magyar in vantaggio con il 55% dei consensi, contro il 38% del partito Fidesz del primo ministro Viktor Orban. È quanto emerge dall'ultimo sondaggio d'opinione condotto ieri, sabato 11 aprile, dall'istituto Centro 21 alla vigilia del voto in Ungheria e diffuso dalla testata Telex subito dopo la chiusura delle urne.


Un elettore è morto in un seggio elettorale di Zarkany, nella contea ungherese di Somogy, dopo essersi accasciato durante le operazioni di voto in corso per le elezioni parlamentari svoltesi oggi nel Paese. Secondo quanto riferito dall'Ufficio elettorale nazionale (Nvi), i soccorsi intervenuti sul posto non sono riusciti a salvargli la vita. A causa del decesso, le votazioni nel seggio sono state temporaneamente sospese.


Ultima rilevazione del ministero dell'interno ungherese sull'affluenza: alle 18.30 è del 77,8%. Hanno votato 5,6 milioni di cittadini aventi diritto. Sono dieci punti percentuali in più rispetto al 2022. 


Urne chiuse in Ungheria per la sfida tra Viktor Orban e Peter Magyar. Con la chiusura dei seggi alle 19 è iniziato subito lo spoglio delle schede. Secondo il calendario della notte elettorale, i primi risultati preliminari dovrebbero arrivare intorno alle 20, diffusi dall'Ufficio nazionale elettorale, mentre un quadro più definito dell'esito è atteso nel corso della serata.


Viktor Orban e l'avversario Peter Magyar inviano due messaggi speculari agli elettori nel pieno del voto, sottolineando entrambi il peso di ogni singola scheda. In un video diffuso su Facebook, il premier ha parlato apertamente di un esito incerto, invitando alla mobilitazione: "Il destino del Paese può dipendere da un solo voto", ha detto, aggiungendo che "la pace e la sicurezza dell'Ungheria" sono in gioco e che "nessun patriota può restare a casa". Stesso tono per il leader dell'opposizione di Tisza, che sulla sua pagina ha esortato a votare, avvertendo che "ogni voto può essere decisivo".


Non si placano le accuse e controaccuse di brogli in Ungheria. Dal fronte governativo, Balazs Orban, consigliere del premier Viktor Orban, parla di una "ondata di segnalazioni" che accusano i rivali di Tisza di Péter Magyar di tentativi di compravendita di voti, intimidazioni e comportamenti aggressivi nei seggi. "Emergono casi di pressioni sui dipendenti, scene caotiche ai seggi e incidenti volti a influenzare gli elettori, persino con l'uso di droni e minacce", ha denunciato il consigliere, parlando di operazioni legate a interessi "sostenuti da Bruxelles e Kiev" e invitando a lasciare che "siano gli ungheresi a decidere liberamente". Dal lato opposto arrivano però segnalazioni di segno contrario. Il deputato indipendente Ákos Hadházy ha riferito di un caso a Vác, dove una persona sarebbe stata inserita a sua insaputa nelle liste delle minoranze nazionali, perdendo così il diritto di voto per la lista nazionale e potendo esprimere solo quello per il candidato individuale. Altre accuse riguardano presunti tentativi di compravendita di voti a favore di Fidesz. A Kerepes, secondo il portale 444, sarebbero stati distribuiti buoni spesa da 10.000 fiorini utilizzabili presso la catena Penny Market, destinati - secondo le segnalazioni - a elettori che avrebbero votato per il partito di governo. Sui social, inoltre, elettori vicini all'area Tisza denunciano presunti abusi nei seggi attribuiti a Fidesz: con "persone entrano nelle cabine e impediscono agli elettori di votare in segreto, controllando se hanno barrato il 'cerchio giusto'".


È una mobilitazione senza precedenti quella degli elettori ungheresi. Secondo i dati ufficiali, alle 17 aveva votato il 74,2% degli aventi diritto, superando già l'affluenza complessiva del 2022, ferma al 69,5% a fine giornata. Il dato va oltre anche il precedente storico del 1990, quando alle prime elezioni libere e multipartitiche dopo la caduta del Muro di Berlino il 65,1% degli ungheresi si recò alle urne. Con i seggi aperti fino alle 19, il risultato finale è destinato a segnare un record storico.


Nel seggio elettorale più piccolo d'Ungheria, il numero 25 dell'undicesimo distretto di Budapest, il voto si è esaurito in poche ore. Entro le 13, i sei aventi diritto avevano già espresso la propria preferenza tra Viktor Orban e Peter Magyar. Una sezione in miniatura che racconta la giornata elettorale segnata dall'altissima partecipazione.


L'affluenza alle urne in Ungheria resta ai massimi anche a metà giornata. Alle 13, secondo i dati dell'Ufficio elettorale nazionale, ha votato il 54,14% degli elettori, confermando una partecipazione eccezionale. Il dato segna un netto balzo rispetto al 2022, quando alla stessa ora si era fermato attorno al 40%. Le urne chiuderanno alle 19.


L'affluenza alle urne in Ungheria vola ai massimi storici. Alle 11, secondo i dati diffusi dall'Ufficio elettorale nazionale, per la sfida tra Viktor Orban e Peter Magyar ha già votato il 37,98% degli elettori, pari a 2.858.892 persone. Si tratta di un dato record, di gran lunga superiore al 25,77% registrato quattro anni fa. Il trend era emerso già nelle prime ore: alle 9 si era sfiorato il 17%, contro il 10,31% del 2022. Nel 2022 l'affluenza finale si fermò al 69,59%. Quest'anno le previsioni indicano la possibilità di superare nettamente la soglia del 70%.

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