LA SCHEDA

Ecco quanto vale il petrolio del Venezuela

Riserve enormi, ma produzione bassissima, ecco perché il greggio è al centro dello scontro con gli Usa

04 Gen 2026 - 14:46

Il petrolio venezuelano è uno dei tesori energetici più vasti del pianeta: oltre 300 miliardi di barili, che significa il 17-18% delle riserve mondiali. Un valore strategico che ha motivato, più di ogni altra cosa, l'intensificarsi delle tensioni con gli Stati Uniti e gli annunci dell'amministrazione Trump di voler prendere il controllo delle risorse del Paese sudamericano. Non a caso l'ormai ex Presidente Maduro, in uno dei comunicati rilasciati prima della cattura, sottolineava come "Trump vuole invadere il Paese per prendere il nostro petrolio".

Patrimonio enorme, ma gestito male

 Il Venezuela detiene le più grandi riserve di petrolio del mondo, concentrate soprattutto nella Cintura dell'Orinoco. Questa fascia, lunga circa 600 chilometri da est a ovest e 70 da nord a sud, si trova a Guárico (Stato nella parte centrale del Paese) e segue la linea proprio del fiume Orinoco. Qui ci sono le maggiori riserve mondiali di greggio extra-pesante, che richiede costi superiori al normale soprattutto per la raffinazione. Nonostante ciò, la produzione reale è bassissima: dagli oltre 3,5 milioni di barili al giorno negli anni '70, si è scesi a circa un milione a causa di sanzioni, pochi investimenti e cattiva gestione della PDVSA (la compagnia petrolifera statale).

Il ruolo di Trump e le ambizioni degli Usa

 Il presidente americano aveva spesso ribadito come, a detta sua, il Venezuela avesse "rubato" il petrolio statunitense e che ora "l'America lo riavrà indietro". Subito dopo l'operazione, il tycoon ha indicato che uno degli obiettivi è coinvolgere le grandi compagnie petrolifere americane per rilanciare l'industria venezuelana e utilizzare le risorse a scopi economici e strategici per i due paesi. Anche se, al momento, le maggiori aziende non hanno preso impegni immediati. Per gli Stati Uniti poter controllare le riserve venezuelane significa una potenziale espansione della propria influenza energetica globale, ma prima c'è la necessità di grandi investimenti economici e di tempo per ammodernare le infrastrutture.

Le previsioni sul futuro prezzo del petrolio

 Dunque, se l'obiettivo di controllare le riserve e la produzione di greggio dell'amministrazione Trump dovesse concretizzarsi, nel medio-lungo periodo è molto probabile che il Venezuela ritorni a livelli di estrazione di un tempo, facendo aumentare la produzione mondiale di petrolio, esercitando quindi pressione al ribasso sul prezzo del barile.

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