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Coronavirus, l'Europa ha paura: record di oltre 45mila nuovi contagi in Francia, la Germania supera i diecimila decessi

In Gran Bretagna i nuovi casi superano quota 23mila. I governi degli Stati Ue da giorni optano sempre di più verso la necessità di una stretta per tentare di appiattire una curva dei contagi che appare fuori controllo

E' un'Europa sempre più impaurita quella che assiste all'avanzata quotidiana del coronavirus, con sempre nuovi record negativi e con nuove restrizioni imposte dai governi, che stringono le maglie intorno alle attività non essenziali e alla libertà di movimento delle persone. La Gran Bretagna ha registrato 23.012 nuovi contagi nelle ultime 24 ore. La Germania ha invece superato la soglia dei diecimila decessi. E' record di contagi anche in Francia, con 45.422 nuovi positivi.

Nel difficile equilibrismo tra la volontà di non soffocare ulteriormente l'economia già messa a dura prova dalla prima ondata del virus e l'imperativo di salvaguardare la salute dei cittadini, i governi da giorni sembrano virare sempre di più verso la necessità di una stretta per tentare di appiattire una curva dei contagi che appare fuori controllo.

 

La Spagna si prepara a decretare un nuovo stato di allarme che già a inizio settimana potrebbe aprire la strada a un coprifuoco generalizzato in tutto il Paese, dopo quelli imposti in alcune regioni tra cui Madrid. Il Belgio, che ha segnato un nuovo record di oltre 15mila casi in un giorno, ha anticipato anche a Bruxelles il coprifuoco dalle 22 alle 6, come già deciso nei giorni scorsi in Vallonia. Reintrodotto anche l'obbligo di mascherina ovunque e da lunedi' chiuderanno sale di spettacolo, teatri, cinema e palazzetti dello sport.

 

In Bulgaria la capitale Sofia chiuderà locali e discoteche per due settimane. La Polonia, dove è risultato positivo al Covid-19 il presidente Andrzej Duda, è entrata in un regime di semi-lockdown con la chiusura dei ristoranti e delle scuole dalla quarta dell'ottava classe, come già avvenuto per medie e superiori. Imposti anche il divieto di incontro per gruppi oltre le cinque persone e l'invito a restare a casa per gli anziani sopra i 70 anni.

 

I vicini dell'Italia - Nel Vecchio Continente c'è anche chi guarda con preoccupazione alla situazione dei contagi italiani. La Slovenia ha inserito oltre meta' delle nostre regioni in una lista rossa che prevede l'obbligo di quarantena per dieci giorni per chi arriva da lì nel Paese, oppure un test negativo non più vecchio di 48 ore. Le aree interessate sono Abruzzo, Valle d'Aosta, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto e la Provincia di Bolzano. Media locali avevano parlato addirittura di una chiusura dei confini con l'Italia a partire da lunedì, ma al momento tutti i valichi restano aperti per i cittadini sloveni e italiani.

 

E' nuovo record di contagi anche in Francia, con 45.422 positivi rispetto a venerdì e il tasso di positività che ha toccato il 16%. Diminuisce il numero dei decessi in un giorno, 138 contro i 184 di venerdì, e rallentano i nuovi ricoverati in rianimazione, che sono stati 233 contro i 300 del giorno precedente.

 

Intanto la Repubblica Ceca si conferma uno dei focolai europei più seri, con oltre 15mila contagi e 126 vittime giornaliere: numeri che impressionano se si considera che il Paese ha lo stesso numero di abitanti della Lombardia, poco più di dieci milioni. Altri picchi sono stati segnalati nei Balcani, in Bosnia, Serbia e Croazia.

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