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Conte: "Merkel ottima candidata per la Commissione Ue, ma non vuole"

Il presidente del Consiglio al Forum dellʼagenzia di stampa Ansa afferma: "In Ue lʼItalia rivendica un portafogli economico". E poi: "Rimpasto? Non è allʼordine del giorno"

Conte: "Merkel ottima candidata per la Commissione Ue, ma non vuole"

La cancelliera tedesca Angela Merkel "sarebbe un ottimo candidato per la presidenza della Commissione Ue ma, a quanto ne so, lei stessa non pensa a questo impegno". Lo ha detto al Forum dell'agenzia di stampa Ansa il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aggiungendo che la leader della Cdu "gode di grande credibilità sul piano dell'esperienza, della gestione di dossier molto complicati ed è protagonista di un lungo arco di attività politica".

Pronta la risposta all'Ue, è il momento di aggiornare le regole - "Ho pressoché ormai preparato una bozza di lettera che rivolgerò alle istituzioni europee, che diventerà pubblica e sarà l'occasione per ribadire come da un lato vogliamo rispettare il patto di stabilità e crescita e riteniamo che la manovra sia in linea, ma dall'altro lato non vogliamo rinunciare a offrire un contributo critico alle regole Ue. E' il momento di affrontare e aggiornare le regole europee", ha dichiarato Conte aggiungendo: "A noi interessa anche un percorso di più lungo termine. Siamo pronti a confrontarci con Bruxelles e siamo molto fiduciosi di poter fornire le risposte che aspettano".

La partita delle nomine in Europa - Per i top jobs delle istituzioni europee "noi rivendichiamo una posizione di primo piano, un portafogli economico. Non chiederò per ragioni di eleganza gli Affari economici, in un momento di confronto sulla procedura d'infrazione, ma un altro portafogli economico consistente lo rivendichiamo".

Escluso un rimpasto di governo - Un rimpasto di governo - ha sottolineato in una altro passaggio - "non è all'ordine del giorno, il presidente del consiglio non ne avverte l'esigenza, è contento di tutti i suoi ministri e dei sottosegretari e non tollera che qualcuno li tocchi. Per quel che riguarda la sensibilità di qualche forza politica, fin qui non c'è stata richiesta, se ci fosse la affronteremmo. Ma al momento non è nell'ordine delle cose".

"L'Italia - ha evidenziato Conte - è ben lieta che la porta dell'Ue sia aperta, siamo sempre disponibili a confrontarci con Bruxelles, non è interesse dell'Italia subire una procedura d'infrazione, non è una prova di muscolare". "Sicuramente riusciamo a ridurre il debito in una maniera che forse neppure ci aspettavamo, riusciamo a mantenere le promesse, abbiamo entrate più cospicue rispetto a quelle che avevamo prudenzialmente stimato", ha fatto sapere il presidente del Consiglio.

Il dialogo ritrovato con Di Maio e Salvini - "Il primo incontro di lunedì sera - ha detto parlando del vertice di questa mattina - è servito a guardarci negli occhi, era tempo che non lo facevamo. C'è stato un clima di ritrovata fiducia, sereno, di dialogo e oggi ci siamo ritrovati per una riunione economica, chiesta da me, per iniziare a impostare la manovra economica. E anche da questa mattina ne traggo un'impressione molto positiva, sono ottimista".

Si lavora alla manovra - "La manovra economica - ha detto ancora - possiamo impostarla già adesso, in questo modo riusciamo ad operare con lungimiranza e sono molto confidente". "Lavoreremo alla spending review e tax expenditure - ha aggiunto - al cuneo fiscale, export, avremo privatizzazioni. E poi c'è il piano per il sud. Siamo tutti consapevoli che l'Italia riparte se riparte il sud". "E' sbagliato - ha evidenziato parlando della dire non fate la Flat tax perché è una riforma della Lega e sarebbe la morte del M5S. Noi siamo qui per lavorare per il Paese. Non ci sono riforme di una forza o di un'altra, ma riforme che fanno bene o meno al Paese. E la pressione fiscale in Italia è un problema".

C'è bisogno di europeisti critici - "Venerdì incontrerò in un bilaterale Macron" a margine del vertice di Malta, ha fatto sapere il premier. Poi, parlando delle istituzioni europee, "vediamo se nel consiglio europeo del 20 e 21 giugno riusciremo già a pervenire a una soluzione. L'Italia si premura che" i rappresentanti "siano di valore. Abbiamo bisogno di europeisti critici, che colgano quelle che sono anche le criticità e le difficoltà che l'Europa sta affrontando, in modo da poter rilanciare il disegno europeo".

Bce? Prima le nomine della commissione - "Sulla presidenza della Bce credo che la partita sia giocata in via derivata dopo la commissione ma l'Italia è portatrice di un approccio in termini di pacchetto. Non si può pensare solo alla presidenza della commissione definendo poi le altre nomine. Bisogna definire con un concetto di equilibrio, il quadro delle altre nomine partendo dalla presidenza della commissione e arrivando alla presidenza della Bce, del Consiglio Ue, del Parlamento Ue", ha concluso il premier.

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