trasferimento, eutanasia o confinamento

Colombia, gli ippopotami di Pablo Escobar sono fuori controllo: spunta un piano per abbatterli

La riproduzione degli esemplari dello zoo del narcos "minaccia gli ecosistemi"

14 Apr 2026 - 07:11
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Sono troppi, si riproducono senza sosta e minacciano l'ecosistema: gli ippopotami introdotti in Colombia negli '80 dal narcotrafficante Pablo Escobar rappresentano un problema per Bogotà. Per questo, il governo ha annunciato che potrebbe ricorrere all'eutanasia per contenere la riproduzione incontrollata degli ippopotami che il re dei narcos aveva fatto arrivare dall'Africa per il suo zoo privato, l'Hacienda Nápoles

Nel corso dei decenni, gli animali si sono moltiplicati fino a superare i 200 esemplari e rappresentano oggi una minaccia per gli ecosistemi locali. Secondo il ministero dell'Ambiente, circa 80 ippopotami potrebbero essere abbattuti, dopo il fallimento dei tentativi di trasferimento all'estero e le difficoltà legate ai costi e alla gestione della sterilizzazione.
Già nel 2024, il ministero aveva pubblicato un "piano di gestione" in cui gli esperti avvertivano che, senza azioni per controllare la popolazione, entro il 2035 potrebbero superare i mille individui.

Un trend che sembra confermarsi: durante una conferenza stampa, la ministra Irene Vélez ha spiegato che la popolazione potrebbe raggiungere i 500 esemplari entro il 2030, con rischi concreti per specie autoctone come lamantini e tartarughe fluviali. "Abbiamo due opzioni principali: il trasferimento o l'eutanasia", ha dichiarato Vélez, precisando che quest'ultima è una misura tecnica già adottata in altri contesti quando non esistono alternative praticabili. Una terza ipotesi, il confinamento, consentirebbe solo di limitare l'espansione senza ridurre il numero degli animali, comportando però costi elevati per lo Stato. Intanto, l'esecutivo ha avviato contatti con diversi Paesi per il trasferimento degli esemplari, ma finora senza esito.

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