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Brasile, Cesare Battisti sarà espulso

La sentenza del Tribunale federale carioca risalirebbe al 26 febbraio. "Siamo stati informati, ma non abbiamo ancora una data", ha detto il legale dell'ex terrorista

- Cesare Battisti sarà espulso dal Brasile. Lo annuncia il sito Estadao, citando fonti giudiziarie. "Siamo stati informati della decisione ma ancora non c'è una data", ha detto l'avvocato dell'ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo  Igor Sant'Anna Tamasauskas. La sentenza del Tribunale federale risalirebbe a giovedì 26 febbraio. Nel dicembre 2010 l'allora presidente Lula rifiutò l'estradizione in Italia.

Brasile, Cesare Battisti sarà espulso

Nel 2009 il governo brasiliano aveva concesso lo status di rifugiato politico all'ex militante dei Proletari armati per il comunismo (Pac) e, il giorno prima di lasciare l'incarico di presidente del Brasile, Lula aveva respinto la richiesta di estradizione fatta dall'Italia.

Legali Battisti: "Faremo ricorso" - I legali brasiliani di Battisti hanno annunciato che ricorreranno contro la sentenza della giudice federale che ha revocato il permesso di soggiorno all'ex terrorista. "Non compendiamo come la sentenza tenti di modificare una decisione della Corte costituzionale e del presidente della Repubblica", ha infatti spiegato Tamasauskas.

Torreggiani: "Potrebbe essere l'occasione per chiedere l'estradizione" - "La notizia mi coglie di sorpresa - ha detto Alberto Torregiani, paralizzato da quando è stato colpito nella sparatoria, attribuita a Battisti, in cui è morto il padre Pierluigi nel 1979 -. Potrebbe essere l'occasione per riaprire il caso di estradizione. Secondo l'uomo, "bisogna capire per quale ragione viene espulso", che conseguenze ha questo sulla possibilità di estradizione e se Battisti verrà in Italia o potrà andare in un altro Paese".

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