Bolivia, si aggrava il bilancio dopo l'esplosione in caserma: sette i morti
Il presidente del Paese ha dichiarato che la causa potrebbe derivare dalla manipolazione impropria di esplosivi conservati nella struttura
© Afp
Sono sette le persone morte nell'esplosione avvenuta venerdì 4 settembre in una caserma militare a Viacha, circa 30 chilometri da La Paz, in Bolivia. Lo ha confermato oggi il comandante dell'Esercito, Hector Alarcón, precisando che altre sette persone risultano ancora disperse. La causa dell'incidente è ancora da accertare, ma il presidente del Paese Rodrigo Paz Pereira ha dato un indizio.
Ancora diverse persone restano ricoverate
L'esplosione è avvenuta intorno alle 14.30 locali in un'area della base utilizzata per lo stoccaggio di materiale pirotecnico. Il primo bilancio delle vittime recitava due scomparsi, che ora sono saliti a sette. "La nostra priorità resta trovare i nostri commilitoni ancora dispersi e dare al più presto risposte alle loro famiglie", ha detto Alarcón in conferenza stampa. Secondo la ministra della Salute, Marcela Flores, 84 persone sono state curate dopo la deflagrazione e 31 restano ricoverate.
Causa dell'esplosione ancora incerta
Il presidente Rodrigo Paz Pereira ha dichiarato che la causa è ancora oggetto di indagine, ma ha indicato come probabile un incidente provocato dalla manipolazione impropria di esplosivi conservati nella struttura. Paz ha annunciato il lutto nazionale e una revisione dei protocolli di sicurezza delle Forze armate, invitando a non politicizzare la tragedia.
