in irlanda del nord

Notte del giudizio a Belfast, case incendiate e ronde anti-migranti: è caccia agli stranieri dopo l'accoltellamento in centro

Decine di persone con il volto coperto hanno assaltato abitazioni e veicoli. Il governo britannico condanna gli attacchi

10 Giu 2026 - 13:17
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Una notte di violenze ha travolto e sconvolto Belfast, in Irlanda del Nord, dove gruppi di manifestanti hanno dato vita a disordini anti-migranti dopo l'accoltellamento di un quarantenne attribuito a un rifugiato sudanese. Le proteste sono rapidamente degenerate in attacchi contro abitazioni, mezzi di trasporto e famiglie straniere. Secondo le prime ricostruzioni, decine di persone con il volto coperto hanno incendiato case, automobili e autobus, mentre in diverse zone della città sono scoppiati scontri con le forze dell'ordine. I vigili del fuoco sono stati costretti a intervenire 62 volte nel corso della notte per domare i roghi.

Caccia agli stranieri

 Nella parte orientale della città un gruppo di circa 100 uomini mascherati ha attraversato le strade scandendo slogan contro gli immigrati e invitando a "cacciare gli stranieri". Gli episodi di violenza avrebbero colpito in particolare famiglie di origine africana, in quella che da più parti è stata definita una vera e propria caccia all'uomo. Ad alimentare la tensione sarebbero stati anche gli appelli diffusi online da gruppi nazionalisti e dell'ultradestra britannica. Tra i messaggi rilanciati sui social figura anche un post dell'attivista Tommy Robinson, successivamente condiviso su X da Elon Musk con un invito a partecipare alle proteste.

La condanna del governo

 Dura la reazione delle istituzioni britanniche e nordirlandesi. Il governo guidato da Keir Starmer e l'esecutivo locale della first minister Michelle O'Neill hanno condannato gli episodi di violenza. "Non esiste alcuna giustificazione per la violenza e i disordini che abbiamo visto minacciare le nostre comunità, né per chi li ha incoraggiati, online o altrove", ha affermato Starmer, aggiungendo che "è evidente che le persone sono state prese di mira a causa della loro origine" e che "i responsabili sentiranno tutta la forza della legge".

L'appello della Polizia

 "Fermate le violenze". È la richiesta lanciata da Jon Boutcher, il comandante della polizia dell'Irlanda del Nord durante una conferenza stampa. Boutcher ha sottolineato che "nulla può giustificare" quanto accaduto e ha aggiunto di aver parlato con il premier britannico Keir Starmer delle proteste, definendole un "atto di autolesionismo" nei confronti delle straordinarie comunità dell'Irlanda del Nord.

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