Notte del giudizio a Belfast, case incendiate e ronde anti-migranti: è caccia agli stranieri dopo l'accoltellamento in centro
Decine di persone con il volto coperto hanno assaltato abitazioni e veicoli. Il governo britannico condanna gli attacchi
© Afp
Una notte di violenze ha travolto e sconvolto Belfast, in Irlanda del Nord, dove gruppi di manifestanti hanno dato vita a disordini anti-migranti dopo l'accoltellamento di un quarantenne attribuito a un rifugiato sudanese. Le proteste sono rapidamente degenerate in attacchi contro abitazioni, mezzi di trasporto e famiglie straniere. Secondo le prime ricostruzioni, decine di persone con il volto coperto hanno incendiato case, automobili e autobus, mentre in diverse zone della città sono scoppiati scontri con le forze dell'ordine. I vigili del fuoco sono stati costretti a intervenire 62 volte nel corso della notte per domare i roghi.
Caccia agli stranieri
Nella parte orientale della città un gruppo di circa 100 uomini mascherati ha attraversato le strade scandendo slogan contro gli immigrati e invitando a "cacciare gli stranieri". Gli episodi di violenza avrebbero colpito in particolare famiglie di origine africana, in quella che da più parti è stata definita una vera e propria caccia all'uomo. Ad alimentare la tensione sarebbero stati anche gli appelli diffusi online da gruppi nazionalisti e dell'ultradestra britannica. Tra i messaggi rilanciati sui social figura anche un post dell'attivista Tommy Robinson, successivamente condiviso su X da Elon Musk con un invito a partecipare alle proteste.
Millions must go. pic.twitter.com/hHXXYa2bwQ
— Rupert Lowe MP (@RupertLowe10) June 10, 2026
La condanna del governo
Dura la reazione delle istituzioni britanniche e nordirlandesi. Il governo guidato da Keir Starmer e l'esecutivo locale della first minister Michelle O'Neill hanno condannato gli episodi di violenza. "Non esiste alcuna giustificazione per la violenza e i disordini che abbiamo visto minacciare le nostre comunità, né per chi li ha incoraggiati, online o altrove", ha affermato Starmer, aggiungendo che "è evidente che le persone sono state prese di mira a causa della loro origine" e che "i responsabili sentiranno tutta la forza della legge".
