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Assemblea Onu, Trump attacca Iran e Siria: pronti a colpire Assad

Risate in platea quando il presidente Usa decanta i grandi progressi ottenuti dalla sua amministrazione. Ma il presidente Hassan Rohani replica duramente: "Washington vuole rovesciare governo Teheran"

Gli Stati Uniti "sono pronti a imporre nuove sanzioni all'Iran che deve rimanere isolato fino a che continuerà a sostenere il terrorismo e finché le sue aggressioni continueranno": lo ha detto Donald Trump intervenendo all'Assemblea dell'Onu chiedendo a tutti i Paesi di isolare Teheran. Il presidente Usa ha poi avvisato il regime di Damasco: "Gli Stati Uniti risponderanno se Assad userà le armi chimiche in Siria".

"Un anno fa - ha proseguito il presidente americano - ero qui a dirvi cosa avremmo fatto, oggi sono qui davanti a voi per parlarvi degli straordinari progressi che l'America ha fatto. In meno di due anni la mia amministrazione ha raggiunto più di quasi ogni altra amministrazione nella storia del nostro Paese". Una dichiarazione che ha provocato risate in platea.

Trump ha poi ringraziato il leader nordcoreano Kim Jong-un "per il suo coraggio", e il premier giapponese, il presidente sudcoreano e il leader cinese Xi Jinping per i progressi fatti nel teatro coreano.

Il presidente Usa ha quindi ripreso i propri attacchi: contro la Cina, alla quale ha detto senza mezzi termini che le sue distorsioni del mercato "non possono essere tollerate" perché gli scambi commerciali devono essere "corretti e reciproci"; e quindi contro l'Opec, i cui Paesi membri "devono smetterla di aumentare i prezzi" perché in questo modo "derubano il mondo".

Trump ha poi difeso la decisione di imporre dazi a molti Paesi, denunciando gli squilibri commerciali e ribadendo che "noi rigettiamo la dottrina del globalismo". In tema di migranti, invece, ha confermato "il diritto dei Paesi di fissare le proprie regole dell'immigrazione: è un diritto sovrano degli Stati". In generale, il presidente Usa ha sottolineato che "l'America chiede solo che sia rispettata la sua sovranità", perché "crediamo nell'indipendenza e nella cooperazione". E ha ammonito che "aiuteremo solo i Paesi che ci rispettano".

La replica di Rohani: "Vuole rovesciare governo Teheran" - Il presidente iraniano Hassan Rohani ha accusato il suo omologo statunitense Donald Trump di aver tentato di rovesciare il suo governo, mentre chiudeva le porte all'idea di riprendere i colloqui con Washington dopo il ritiro degli Usa dallo storico accordo nucleare siglato da Teheran con le potenze mondiali nel 2015. "È ironico che la Casa Bianca non nasconda nemmeno il suo piano di rovesciare lo stesso governo che invita ai colloqui", ha affermato all'Onu.

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