Lo ha stabilito l'Alta Corte Britannica
Ian Huntley, l'ex bidello di Soham che nel 2002 uccise Holly Wells e Jessica Chapman entrambe di dieci anni non sconterà una pena inferiore ai 40 anni di reclusione. Potrà chiedere la libertà condizionale a 71 anni per non passare l'intera vita in carcere.
Per l'omicidio di Holly e Jessica, bimbe che frequentavano la prima elementare, l'uomo aveva ricevuto l'ergastolo. Ma i reati di cui l'ex bidello, oggi 31enne, è responsabile erano precedenti al Criminal Justice Act del 2003 che per questo genere di omicidi prevede appunto l'ergastolo. Per altri tipi di delitti la pena da scontare è decisa dal ministero degli interni. Ma i Low Lords, il massimo organo di giurisdizione in Gran Bretagna, hanno stabilito nel 2002 che questa differenza viola la Convenzione europea sui diritti dell'uomo.
Quindici giudici hanno perciò deciso la pena minima e il giudice di prima istanza, Justice Moses, ha dichiarato che non si tratterà di meno di 40anni. Ad Huntley, attualmente rinchiuso nel penitenziario di Wakefield, aveva inoltre detto che ci sono "pochi crimini peggiori rispetto al suo omicidio".
L'accaduto aveva sconvolto il Paese: gli inglesi hanno ancora stampate nella memoria le foto delle due ragazzine con la maglietta del Manchester United, scattate poche ore prima della loro scomparsa. Huntley le aveva portate a casa sua, che si trova nello stesso terreno della scuola elementare delle piccole, e brutalmente uccise.
Sconcertanti le scoperte emerse nel corso delle indagini: l'uomo aveva ottenuto il suo lavoro di bidello al Soham Village Collage pur essendo sospettato di avere turbe psichiche nella sfera sessuale ed era stato precedentemente accusato di stupro.