REFERENDUM SULL'EUTANASIA

Zurigo conferma l'assistenza al suicidio

Svizzera, al referendum via libera al "turismo della morte" anche per i non residenti

15 Mag 2011 - 15:40
 © Ansa

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Gli abitanti del cantone di Zurigo, il più popoloso della Svizzera, hanno votato a larga maggioranza per mantenere l'assistenza al suicidio, anche per i non residenti. Secondo le proiezioni della televisione svizzera, la proposta di proibire l'eutanasia nel Paese ha registrato solo il 15% dei consensi. L'ipotesi invece di limitarla soltanto ai residenti, invitando i cittadini a dire "no al turismo della morte", ha ottenuto il 20%.

Il quesito presentato dall'Unione democratica federale (Udf, di ispirazione cristiana) chiedeva al Parlamento svizzero di rendere punibile qualsiasi forma di istigazione e di aiuto alsuicidio, mentre quello avanzato dal Partito Evangelico proponeva di porre fine al 'turismo della morte', limitando l'assistenza al suicidio a chi risiede nel cantone da almenodieci anni.

Ogni anno circa 200 persone ricorrono alla morte assistita in Svizzera, dove il suicidio assistito è consentito dal 1941 a condizione che non sia legato ad alcun motivo egoistico ed èammesso solo in modo passivo, cioè procurando ad una persona i mezzi per suicidarsi, ma non aiutandola a farlo. In Svizzera si registrano in media 1.400 suicidi all'anno, pari al 2,2% del totale dei decessi.

Secondo le cifre fornite dall'associazione Dignitas, l'unicain Svizzera ad assistere cittadini stranieri candidati alsuicidio, l'organizzazione ha accompagnato dal 2010 un totale di1.138 persone, di cui 592 provenienti dalla Germania, 118 dallaSvizzera, 102 dalla Francia, 19 dall'Italia, 18 dagli StatiUniti e 16 dalla Spagna.