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Argentina shock, stuprata a 11 anni: negato lʼaborto e costretta al parto cesareo

Malgrado la legittima richiesta di una interruzione di gravidanza, consentita in caso di violenza, la minore ha partorito contro la sua volontà. Il bambino non sopravviverà

Argentina shock, stuprata a 11 anni: negato l'aborto e costretta al parto cesareo

Sta suscitando orrore e grandi proteste in tutto il mondo la storia di una ragazzina di soli 11 anni, stuprata dal compagno 65enne della nonna e costretta a partorire con un cesareo. Il fatto è avvenuto in Argentina, a Buyurracù, nella provincia di Tucumàn. La minore era stata affidata alle cure della nonna dal 2015 dopo che due sorelle più grandi erano state violentate dal compagno, stavolta della madre. In Argentina l'aborto è illegale.

La ragazzina, riporta il Giornale, aveva scoperto di essere rimasta incinta lo scorso 28 gennaio quando dolori fortissimi l'avevano costretta a correre in ospedale. Era alla 19ma settimana.

Il caso di Lucia, nome fittizio, è ancora più drammatico. Nonostante le restrizioni legali, infatti, in Argentina l'aborto è consentito dalla legge quando è a rischio la vita della donna e quando la gravidanza sia frutto di uno stupro, come era il caso appunto della ragazzina che, infatti, insieme alla madre, aveva avanzato una richiesta di aborto presso le istituzioni sanitarie di Tucumán. proprio Tucumán però si è proclamata "pro-vita" con in testa il governatore Juan Manzur che il 5 agosto scorso ha guidato una grande manifestazione contro l' aborto nelle vie di San Miguel de Tucumán. E così le autorità sanitarie hanno ritardato la procedura fino ad iniettarle dei corticosteroidi per far crescere il feto, cercando di convincerla ad arrivare alla fine della gravidanza.

L'11 febbraio la ragazzina ha tentato il suicidio. Fino a martedì scorso quando, giunta ormai alla 23ma settimana, invece di abortire le è stato fatto un cesareo d' urgenza da due medici privati, non obiettori che hanno ritenuto ormai troppo rischioso procedere all'aborto. Uno dei due, la dottoressa Cecilia Ousset ha detto: "Per ragioni elettorali (il governatore si ricandida a giugno) le autorità hanno impedito l'interruzione legale della gravidanza». Il bambino alla fine è nato ma pesa appena 660 grammi e secondo i medici non sopravviverà.

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