SNK propone un nuovo capitolo della sua popolare saga videoludica, che torna per deliziare gli amanti dei combattimenti virtuali
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Si è fatto attendere a lungo, ma alla fine The King of Fighters XV ce l'ha fatta: avvicinatosi a suon di trailer nella speranza di farsi notare tra due giganti come Horizon Forbidden West ed Elden Ring in uno dei momenti storici più affollati che l'industria videoludica ricordi, il nuovo capitolo della saga sviluppata da SNK debutta sul mercato con una serie di novità che arricchiscono la formula tradizionale nella speranza di conquistare vecchi fan e nuovi appassionati di videogiochi picchiaduro.
IL RE DEI LOTTATORI - Il fulcro dell'esperienza ludica messa in piedi dal team di sviluppo giapponese è chiaramente il comparto multiplayer, teatro ideale per coloro che amano la competizione, ma il pacchetto confezionato da SNK non si limita al solo scontro contro altri giocatori in carne e ossa: d'altronde, l'universo di The King of Fighters si è sempre distinto per personaggi sopra le righe, temi epici e minacce catastrofiche che, anche in questo caso, vengono esplorati nella classica "campagna" single-player, come da tradizione scanzonata e mai troppo seriosa.
Qui, oltre a imparare a conoscere i nuovi personaggi del roster e a riprendere confidenza con le vecchie glorie della saga, c'è spazio per alcuni ritorni che sembravano impossibili e che, di fatto, dar vita a combinazioni di personaggi davvero da sogno per chi ha seguito il franchise sin dagli albori. Il tutto è racchiuso in un'interfaccia essenziale, quasi spoglia e caratterizzata da uno stile decisamente sobrio, che permette al giocatore di districarsi rapidamente tra le modalità disponibili: tornei, allenamenti, partite amichevoli, la succitata storia e chiaramente l'infrastruttura online che, dopo un po' d'inevitabile rodaggio dei primi giorni, è ora pienamente operativa.
Insomma, che vogliate giocare da soli con il vostro lottatore preferito, sfidare gli amici fianco a fianco o cimentarvi in una più serrata competizione online, l'offerta ludica di The King of Fighters XV - pur non risultando rivoluzionaria - saprà come accontentare anche i giocatori più esigenti. Anche perché se è vero che la campagna permette di imparare le basi e qualche tecnica più avanzata, è solo sfidando un altro giocatore reale che si apprezza a dovere il combat system che SNK ha studiato per questo capitolo.
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VELOCE E DIVERTENTE - Con The King of Fighters XV, la software house ha mantenuto il ritmo più veloce rispetto ad altri picchiaduro concorrenti, così come la difficoltà nella gestione di attacchi speciali, super mosse e altre tecniche avanzate che richiedono un'attenta comprensione delle tempistiche di esecuzione, di lettura dell'azione, di previsione delle mosse altrui. Sebbene ci sia un piccolo margine di errore nell'esecuzione delle combo più complesse e di altri attacchi a dir poco devastanti, The King of Fighters XV è un gioco che richiede una certa attenzione per sfruttare appieno tutte le sfaccettature di ciascun lottatore.
A proposito di combat system, non mancano una serie di novità che si affiancano a meccanismi già particolarmente oliati, come lo Shatter Strike: si tratta di una mossa che tutti i lottatori (vecchi e nuovi) possono sfruttare per infierire sul nemico, che può essere utilizzata in modalità "rapida" insieme alla barra MAX per sfruttare i momenti d'incertezza dell'avversario e portarsi in vantaggio. Tra le "cancel", oggi effettuabili in varie configurazioni per eludere le strategie dei propri rivali, e le immancabili Climax, il quindicesimo capitolo si rivela particolarmente divertente, tecnico e appagante sia nei classici scontri tre-contro-tre, sia nei combattimenti individuali.
Online così come in multiplayer locali, i combattimenti consistono in una grande fase di "studio" dell'avversario, in una danza strategica in cui si cerca di far breccia, di mettere pressione, di inanellare una combo dopo l'altra per arrivare all'ambito K.O. Il roster dei personaggi, come sempre vario e caratterizzato da figure incredibilmente cariche di carisma, consente letteralmente di sbizzarrirsi: difficile che non troviate un personaggio adatto ai vostri gusti (o perlomeno a livello meramente ludico, visto che la direzione di questo episodo, così come avvenuto nel passaggio dal 12esimo al 13esimo episodio, potrebbe far storcere il naso ai puristi della serie).
TRA ALTI E BASSI - La produzione di SNK fa parlare di sé per i contrasti di cui vive il suo comparto grafico. Se i passi in avanti rispetto al predecessore, a livello meramente estetico, sono innegabili, The King of Fighters XV deve tuttavia fare i conti con una serie di ingenuità che si scontrano con l'ottimo lavoro svolto nella caratterizzazione e animazione dei personaggi: da una parte abbiamo una buona direzione artistica e un set di movenze, attacchi, tecniche speciali e combo davvero spettacolari, dall'altra ci sono alcuni abbinamenti cromatici alquanto discutibili e grossolani per gli stessi lottatori (qui ancora più "sproporzionati" a livello anatomico).
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Fortunatamente sono i pregi a prevalare sui difetti, grazie a movimenti sinuosi, attacchi spettacolari e volti realizzati splendidamente. Il tutto è gestito sapientemente da un motore di gioco che predilige e mantiene in ogni situazione gli ambitissimi 60 fotogrammi al secondo, garantendo una fluidità eccezionale (un vero must, per il genere dei picchiaduro) e che viene accompagnato da un buon comparto sonoro, mai troppo invasivo né eccessivamente brillante od originale, ma pur sempre prezioso nello scandire a dovere i momenti nevralgici dell'azione.
A conti fatti, The King of Fighters XV si conferma un buon picchiaduro che riparte dalle fondamenta del precedente capitolo per offrire un'esperienza di gioco ricca e profonda, fatta dagli appassionati per gli appassionati. Il risultato è un videogame di combattimento in cui la velocità e reattività tipica della saga accolgono a braccia aperte i veterani e, al tempo stesso, non scoraggiano coloro che si avvicinano al franchise per la prima volta. Certo, con una Capcom in stato di grazia e una concorrenza spietata, è difficile poter considerare il nuovo capitolo della saga SNK come il miglior picchiaduro sulla piazza, ma se cercate un universo ricco di fascino e di personaggi unici, siete decisamente nel posto giusto.
Come lo abbiamo giocato
Abbiamo trascorso ore e ore nei vari scenari di The King of Fighters XV, provando il gioco nella sua versione next-gen per PlayStation 5. Dopo aver sperimentato varie combinazioni durante la campagna, ci siamo successivamente dedicati all'approfondimento dei vari lottatori per scoprire i cambiamenti al combat system e in che modo i nuovi personaggi si inserissero in un cast già particolarmente ampio e vario. Una palestra fondamentale per testare la modalità online che, dopo qualche giorno di rodaggio, si conferma di buon livello.
Può piacere a chi…
… ama i picchiaduro caratterizzati da un gran numero di personaggi
… apprezza il mix tra novità e tradizione del combat system creato da SNK
… è in cerca di un gioco veloce, preciso e caratterizzato da splendide animazioni
Potrebbe deludere chi…
… non ama competere con altri giocatori, sia in locale che online
… preferisce picchiaduro più tecnici o tecnicamente superiori
… non ha gradito il cambio di rotta della saga in termini di direzione artistica
The King of Fighters XV è un gioco consigliato ai maggiori di 12 anni.