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Tennis World Tour: si salvi chi può

Un gioco che cerca di recuperare l’eredità di Top Spin, ma il risultato non è proprio quello che molti si aspettavano

Da dove iniziare? Semplicemente dal fatto che Tennis World Tour è il gioco più deludente che abbiamo provato negli ultimi anni. Deludente perché le aspettative erano davvero tante vista l’assenza di giochi tennistici simulativi che ha caratterizzato questi ultimi tempi (Top Spin 4 e Virtua Tennis 4 risalgono entrambi a ben sette anni fa), con solo il valido Tennis Elbow su PC e ben poco altro a rendere meno tristi le giornate degli appassionati di tennis  videoludico.

Non abbiamo ancora giocato ad AO Tennis (ma anche in questo caso pare ci sia poco da stare allegri) e anche per questo Tennis World Tour era il titolo su cui avevamo riposto tutte le nostre speranze. E invece il publisher Bigben Interactive ha pubblicato il gioco a fine maggio su PlayStation 4 e Xbox One in una versione che sembrava quasi una beta, con l’unica differenza che era venduta a prezzo pieno.

Peccato che di finito non ci fosse quasi nulla e ancora oggi, a un mese di distanza, le tre modalità online promesse dagli sviluppatori di Breakpoint Studio non si vedono ancora e anche le patch per migliorare l’esperienza generale di gioco stanno uscendo con il contagocce. Dopotutto parliamo di un titolo arrivato sul mercato con una percentuale di completamento drammaticamente bassa e lo si vede lontano un miglio.

Animazioni mancanti, microscatti continui, solo cinque tenniste disponibili, pochi contenuti, nemmeno la licenza di un torneo ATP/WTA e un commento italiano firmato da Paolo Bertolucci da mettere i brividi. Non per Bertolucci sia chiaro, ma per quello che è costretto a dire e per la completa disconnessione tra le sue frasi e quello che succede in campo. Abbiamo abbassato a zero il volume del commento dopo 10 minuti di gioco e siamo sicuri che molti seguiranno il nostro esempio.

Non parliamo poi dei replay, dove risultano ancora più impressionanti i difetti tecnici (quasi mai la pallina sembra toccare il piatto corde). Eppure, qua e là, il gioco ha qualche sprazzo positivo a livello di motion capture, con certi colpi ben riproposti (il rovescio a due mani del nostro Fognini, il dritto di Federer, il rovescio a una mano di Wawrinka), mentre i visi e le espressioni facciali lasciano molto a desiderare e lo stesso dicasi per la scarsità di opzioni fisiche quando bisogna creare il proprio giocatore per la modalità Carriera.

In assenza dell’online rimane in fondo ben poco a parte match di esibizione, tornei singoli e, fortunatamente la già citata modalità Carriera, unico elemento che ci sentiamo di salvare in tutto il gioco se non altro perché assicura un minimo di longevità. Esibizioni, tornei veri e propri, soldi da guadagnare per assumere coach, manager e potenziare scarpe e racchette. E poi ancora punti esperienza da assegnare alle abilità del nostro alter ego divise in tre sezioni, esercizi di potenziamento per migliorare i singoli colpi e aumentare la resa atletica. 

Insomma, una struttura ben rodata che ricorda tra l’altro quella simile di Virtua Tennis 4 ma che non allontana lo spettro di un gameplay con molti problemi. Tanto per cominciare le differenze tra le varie superfici e i vari tennisti sono minime e spiace ad esempio che giocando nei panni di un gigante come John Isner si abbia di fatto lo stesso servizio di un Chung o di un Thiem, o che non venga tenuto conto della mobilità di un Gaël Monfils o della capacità (superiori a tutti gli altri tennisti del roster) di Federer nel gioco a rete.

In generale l’esperienza di gioco, anche scegliendo il livello di difficoltà più elevato, è poco divertente ed è forse questo il difetto più grande del gioco. Perché in fondo, anche lasciando perdere grafica, animazioni, commento audio e contenuti, se un gioco di tennis riuscisse a far provare l’ebbrezza di un vero match tra campioni sarebbe comunque una gran cosa. Invece Tennis World Tour fatica parecchio anche su questo versante.

Ritmo di gioco lento, scambi infiniti, errori nostri e dell’avversario che sembrano capitare per caso e un sistema di gioco che, nel tentativo di unire tempismo, direzioni del colpo e resistenza fisica del giocatore, finisce con l’essere un polpettone indigesto e per nulla realistico. Tra l’altro se si riesce ad andare a rete, è punto fatto il 90% delle volte anche con volée fantozziane e anche con un avversario a livello Leggenda non abbiamo mai avuto l’impressione di giocare contro qualcuno di quasi imbattibile.

Insomma, se non è un disastro completo poco ci manca e il brutto è che, riprendendo in mano Virtua Tennis su Dreamcast, ci si è riaperto un mondo di frenesia, divertimento ed esaltazione che dimostra ulteriormente l’inefficacia di questo gioco tennistico pubblicato a metà 2018. Il tutto, lo ricordiamo, venduto a prezzo pieno e con tante promesse da parte degli sviluppatori che tardano ad arrivare. A buon intenditor…



Come lo abbiamo giocato

Abbiamo scaricato Tennis World Tour su una PlayStation 4 Pro grazie a un codice review fornito dal publisher Big Ben Interactive e lo abbiamo provato per circa 15 ore. Il gioco, interamente in italiano, è disponibile anche per Xbox One, PC e Switch. La prova è stata effettuata collegando alla console un TV 4K-HDR Samsung KS7000.


Può piacere a chi…
… vuole giocare a tennis sulle console attuali
… apprezza la modalità Carriera nei giochi sportivi

Potrebbe deludere chi…
… si aspettava un erede di Top Spin
… in un gioco di tennis cerca velocità, realismo e divertimento
… predilige le sfide online

Tennis World Tour è un gioco adatto a videogiocatori di tutte le età.
 

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