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Impugna una spada laser con Star Wars: Jedi Challenges

Grazie al visore Mirage di Lenovo è possibile provare a sentirsi dei veri Jedi impugnando una spada laser e comandando truppe in battaglia

Impugna una spada laser con Star Wars: Jedi Challenges

In questi giorni siamo stati invitati nella sede italiana di Disney per provare Star Wars: Jedi Challenges, un prodotto che sfrutta la Realtà Aumentata grazie al visore Mirage realizzato da Lenovo. Come funziona il tutto? È abbastanza semplice. Al prezzo di 199 euro è possibile acquistare il pacchetto completo che comprende: il visore Mirage, una spada laser da utilizzare con il gioco e il beacon (una pallina delle dimensioni di una lampadina) che serve a tracciare i nostri movimenti.

Per giocare è necessaria anche l’applicazione Star Wars: Jedi Challenges, scaricabile gratuitamente per Android e iOS e al momento compatibile con un numero non vastissimo di smartphone (sono supportati gli iPhone dal 6 in su, i Galaxy dall’S7 in su, Pixel e Pixel XL, LG G6 e V20 e il Lenovo MotoZ), ma gli sviluppatori stanno ancora lavorando al supporto per altri dispositivi e l’app ha inoltre una funzione interna che permette di regolare alcuni settaggi in modo da allargare la sua compatibilità anche con smartphone non supportati di base (non abbiamo avuto modo di provare questa funzione).

Una volta scaricata e lanciata l’applicazione sul proprio smartphone, si inserisce quest’ultimo nel visore Mirage e lo si indossa: è possibile stringerne o allargarne l’allaccio in modo abbastanza immediato. A quel punto, avendo preventivamente posizionato il beacon da qualche parte sul pavimento (in modo che sia visibile e che possa a sua volta “vedere” il nostro visore), si impugna la spada laser e si comincia a giocare. I menu dell’app si controllano direttamente muovendo la testa e usando i due pulsanti presenti sulla spada per confermare o annullare le nostre scelte.

I giochi presenti in Star Wars: Jedi Challenges sono tre: il combattimento con spada laser, uno strategico in tempo reale e una replica degli scacchi olografici visti per la prima volta negli anni ‘70 in Episodio IV. Il piatto forte del pacchetto, o comunque quello di maggiore appeal, è il combattimento con spada laser, la cui giocabilità ricorda un po’ quella di giochi come Infinity Blade di Epic Games. Lo ricordate? Un picchiaduro tutto basato sui controlli touchscreen di smartphone e tablet. Il combattimento di Jedi Challenges è più o meno così, con la differenza che anziché tracciare segni con un dito sullo schermo, qui si menano veri e propri fendenti impugnando una spada laser, che, grazie alla Realtà Aumentata, vediamo accesa e luminosa attraverso il visore.

Il gioco di strategia ha un ritmo più rilassato ed è una sorta di “base defense” (sottogenere dei giochi di strategia) con l’area di gioco divisa in due lati: a sinistra ci sono le nostre truppe, a destra quelle nemiche. Le truppe, che possiamo schierare sulla nostra porzione del campo di battaglia man mano che si rendono disponibili, avanzano in automatico verso il nemico, mentre quelle del nemico fanno ovviamente la stessa cosa partendo dal loro lato. Sono disponibili anche torrette, che rimangono ferme dove le si piazza e sparano sui nemici che passano nella loro zona, e Jedi: mandare in campo un Jedi è un po’ come usare una smartbomb, visto che in pochi secondi l’eroe fa fuori un bel po’ di truppe avversarie.

Gli scacchi olografici offrono un grado di rilassatezza ulteriore, essendo un gioco a turni ispirato a quello che si vede comparire nei film di Star Wars fin dagli episodi pubblicati negli anni ‘70. Nella nostra prova non abbiamo avuto modo di approfondirne le qualità strategiche, ma ci ha piacevolmente divertiti la possibilità di avvicinarsi alla scacchiera, ruotarle intorno e guardare da vicino le creature su di essa posizionate. Carino.

Il pacchetto Star Wars: Jedi Challenges ha sicuramente il suo fascino per tutti i fan della saga creata da George Lucas, ai quali l’idea di sentirsi un Jedi e di impugnare per davvero una spada laser (grazie all’aiuto della Realtà Aumentata) può facilmente risultare allettante. Quello che ci chiediamo, però, è se questo incontestabile sfizio possa valere un prezzo molto più vicino a quello di una piattaforma che a quello di un gioco. E al momento non si sa se il visore Mirage di Lenovo sarà una vera e propria piattaforma anche per altri titoli in AR. Sicuramente ci saranno nuovi contenuti per Star Wars: Jedi Challenges (l’app è già stata aggiornata di recente con contenuti ispirati a Gli Ultimi Jedi), ma di veri e propri altri titoli al momento non c’è traccia. In questo momento, quindi, il pacchetto Star Wars: Jedi Challenges è tutto ciò che vi abbiamo descritto. Può bastare?

Può sicuramente essere un regalo di lusso. Non dimentichiamo, però, che per poco più di 200 euro è possibile portarsi a casa un’intera console per poi comprare titoli attingendo a un vastissimo parco giochi. E, nel campo delle recenti tecnologie, il visore PlayStation VR costa un po’ di più, intorno ai 300 euro, e richiede una PS4 per funzionare (come il Mirage richiede uno smartphone), ma è una vera e propria piattaforma con già una buona scelta di titoli, anche molto diversi tra loro e in continua espansione.

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