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Palermo. weekend al Massimo

Nabucco inaugura la stagione del teatro

21 Gen 2010 - 09:05

E’ a Giuseppe Verdi che il Teatro Massimo di Palermo porge lo scettro di principe dell’italianità, nell’inizio dei preparativi per i festeggiamenti del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. che cade il prossimo anno. Succede in questo fine settimana nel maestoso teatro siciliano, che inaugura con il Nabucco la stagione lirico-sinfonica del 2010, aprendo il sipario per la prima venerdì 22 alle 20,30 sotto la bacchetta di Paolo Arrivabeni, direttore musicale dell’Opéra Royal de Wallonie di Liège; l’opera sarà in scena per tutto il week end, sabato 23 alle 20,30 e domenica 24 alle 17,30, mentre poi proseguiranno le recite in repliche fino al 31 gennaio (per i dettagli www.teatromassimo.it). I biglietti riescono ad accontentare un po’ tutti: i prezzi oscillano dai 15 ai 125 euro, dal loggione alla platea (per informazioni si può chiamare il botteghino allo 091 6053580).

Il Nabucco è un’opera che annovera poche esecuzioni nella capitale della Trinacria, considerato che nel secolo scorso ha avuto soltanto cinque edizioni a Palermo, tuttavia la scelta dell’opera per questa occasione non è stata casuale: si tratta della composizione che più delle altre espressioni artistiche ha trasmesso senso di appartenenza al popolo della penisola tanto da essere considerata oggi un’espressione dell’idea patriottica di “Italia”. L’inaugurazione della stagione con Verdi, insieme alle altre opere liriche e sinfoniche a seguire, fa parte di un percorso, iniziato a dire il vero lo scorso novembre, che il Teatro Massimo dedica ai 150 anni dall'Unita' d'Italia: il progetto rientra nelle celebrazioni nazionali e tocca trasversalmente tutto la programmazione, che conta più di cento giornate di spettacolo, comprese le attività di avvicinamento alla musica “seria” dedicate al pubblico più giovane e agli studenti.

La stessa struttura architettonica del Teatro, in stile neoclassico, appartiene al periodo dell’Unità d’Italia: il progetto venne scelto fra quelli presentati dagli architetti in gara col concorso del 1864. E non è tutto. Nell’apertura della stagione lirica l’opera del compositore di Busseto assume un significato ulteriore: nel 1974 il Nabucco fu l’ultimo titolo in cartellone ad essere eseguito in forma di concerto al Teatro Massimo prima della sua chiusura; è come un “ripartire da dove eravamo rimasti”, è un simbolico segno della definitiva rinascita del Teatro. E fra l’altro la lettura che il regista Saverio Marconi ha voluto dare al nuovo allestimento è ispirata alla spiritualità, non solo al patriottismo, evidente nel libretto d’opera ma che spesso viene tralasciata: negli anni ’40 dell’’800, nel periodo della stesura del Nabucco, sia Giuseppe Verdi sia Temistocle Solera – il librettista – studiarono le Sacre Scritture e scelsero di citarle più volte nell’opera.

Le voci che vedremo varcare le scene del pomposo palcoscenico palermitano (fra i più grandi d’Europa e al quale viene riconosciuta una acustica perfetta) sono quelle di alcuni fra i più noti interpreti verdiani come il baritono Roberto Frontali (Nabucodonosor), il soprano Nizza Amarilli  (Abigaille) e il basso Roberto Scandiuzzi (Zaccaria); Anita Rachvelishvili, la mezzosoprano georgiano già ascoltata di recente nei panni di Carmen alla Scala di Milano, sarà Fenena; Thiago Arancam sarà invece Ismaele.

La stagione del Teatro Massimo proseguirà fino a dicembre 2010 guidata da un filo conduttore che passa dal sogno alla realtà, fino all’illusione, prevedendo i titoli-cult dell’opera lirica come La Bohème di Puccini, l’Aida di Verdi e Il barbiere di Siviglia di Rossini, a fianco di opere di più rara rappresentazione come Maria Stuarda di Donizetti, il  Don Quichotte di Massenet e La fanciulla del West opera del sogno americano di Puccini; “Die Gezeichneten” composta da Screker sarà una prima rappresentazione in Italia, mentre sarà una prima assoluta “Alice nel Paese delle Meraviglie” sul romanzo di Lewis Carroll. Due sono i balletti in programma: Coppella di Léo Delibes e “Franca Florio, Regina di Palermo”, ispirato a fatti reali della Palermo fin de siècle. Fra i concerti sono da segnalare il Requiem di Verdi diretto da Roberto Abbado ed i Carmina Burana di Orff diretti da Srboljub Dinic; in cartellone anche due appuntamenti di spessore internazionale con il concerto dell'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov e quello della London Symphony, sotto la bacchetta di sir John Eliot Gardiner.

Nadia Baldi