Bergamo, la scienza è protagonista
Premi Nobel e volti noti per divulgare
Sedici giorni al servizio della scienza, con conferenze, laboratori e spettacoli. Li offre Bergamo con la settima edizione di Bergamoscienza, in programma dal 3 al 18 ottobre. Un evento che nel 2008 ha attirato oltre 72 mila persone e punta a migliorare con un programma ampio e diversificato, che parla di scienza ma con ampi rimandi a problematiche specifiche e settoriali. (la politica, leconomia, lecologia)
La città orobica mette a disposizione i suoi luoghi più affascinanti per ospitare oltre cento eventi gratuiti e aperti al pubblico che potranno quindi godere anche della bellezza di autentici gioielli come il Teatro Sociale che ospita molte delle conferenze in programma.
Nobel e grandi ospiti: 16 giorni di eventi
Le conferenze sono il vero pezzo forte di Bergamoscienza; si parte il 4 ottobre e in 16 giorni, e 34 appuntamenti, il pubblico spazia tra evoluzione, entropia, ingegneria applicata, matematica quantistica.
Imperdibile un appuntamento come lintervento di John F. Nash, il leggendario matematico che illustra al pubblico la sua celebre Teoria dei Giochi matematici cooperativi. Lobiettivo principale di BergamoScienza è dimostrare al pubblico che scienza è vita, concretezza, capacità di cambiare la società, migliorando lesistente.
Dimostrazione ad impatto quella di Santiago Kraiselburd, direttore esecutivo del Zaragoza International Centre, esperto in logistica umanitaria, che dimostra come algoritmi e modelli aziendali possano configurarsi come mezzi di sviluppo, nel settore farmacologico, per fornire aiuti e medicine ai paesi poveri. E il clima? Il grande problema del nostro tempo è sviscerato nelle sue dinamiche politiche internazionali da Steve Rayner dellInstitute for Science, Innovation and Society dellUniversità di Oxford.
Cervelloni ma anche star dello sport come Umberto Pellizzari, record mondiale di apnea subacque sul tema delle fisiopatologie respiratorie e Alex Zanardi, lo sfortunato pilota bolognese che parla di protesi per guidare, per vivere.
La scienza a Bergamo domina, ma nel nostro Paese soffre; le storie dei cervelli in fuga abbondano ma a Bergamo molti di essi tornano con piacere per illustare i risultati di anni di ricerche e studi in contesti di eccellenza. Due donne sugli scudi: Cristina Alberini del Mount Sinai School of Medicine di New York e Marina Cavazzana Calvo del Centre for Biotherapies dellHopital Necker dellUniversitè Paris Descartes di Parigi. Memorie traumatiche e dipendenze per Alberini, terapie genetiche e medicina molecolare per i bambini con deficienze del sistema immunitario per Cavazzana Calvo; come resistere a queste signore grandi cervello?
Scienza e tv: dopo CSI nulla fu più come prima per gli amanti del genere scienza e crimine. Bergamo pensa anche a loro con la competenza del criminologo Massimo Picozzi e dellantropologa Cristina Cattaneo che accompagnano il pubblico sul luogo del crimine, per dare un saggio di come si ricostruisce il profilo psicologico e comportamentale di un criminale.
Giovani a Bergamo: la scienza è divertimento
Ogni festival che si rispetti ha il suo lato ludico e non mancano gli eventi per catturare il pubblico giovane e quello delle scuole: spettacoli scientifici e teatrali, concorsi fotografici, il torneo di robocalcio tra automi, lesibizione di piccoli robot lottatori di sumo, il processo al Tribunale di Bergamo. Imputato? Il Parco per una riflessione sul concetto di limite/ risorsa in merito ai parchi e alle aree protette.
Neutrini e vip, quanti di luce e Iene. Alcuni dei più noti inviati del programma di Italia Uno si affiancano a filosofi e scienziati nella serata La notte della scienza condotta da Max Laudadio.
Dopo il successo del 2008, si replica in Piazza Matteotti per il classico mix di alto e comico.
Start ufficiale il 3 ottobre con la presentazione del programma presso la Borsa Merci, e finale dell'apertuta con il jazz di Bobo Stenson Trio al Teatro Donizetti.
Gli italiani si sa, non brillano nelle scienze.
Forza, tutti a Bergamo.
