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Franciacorta, tra storia e vigneti

Una natura dolce che invita al relax

10 Set 2009 - 09:26

Vigneti che, sui dolci pendii collinari, si alternano a ulivi, orti, prati e boschi, una terra punteggiata da piccoli borghi, torri e castelli medievali, palazzi cinquecenteschi e ville patrizie del Settecento e dell’Ottocento circondate da scenografici giardini, oasi naturalistiche di grande pregio per una giornata dedicata al relax nel verde, e soprattutto eccellenze enogastronomiche, tutte da scoprire di cantina in cantina. Questo e molto altro si trova in Franciacorta, il soleggiato anfiteatro morenico che si estende a Sud del lago d’Iseo, in provincia di Brescia, fino alla strada statale che unisce Brescia a Bergamo.

Arrivare in Franciacorta è molto comodo, perché questa oasi di colline e campagna nel cuore della super-edificata pianura padana, è sfiorata dalle principali direttrici di traffico del Nord Italia. A meno di 100 km da Milano, vi si giunge in breve tempo in auto percorrendo l’autostrada A4 Milano - Venezia e uscendo ai caselli di Palazzolo, Rovato e Ospitaletto. Il modo migliore per visitarla è girovagare in libertà fra le colline e paesi, alla ricerca di cantine, piccoli tesori d’arte, angoli di natura intatta, buoni ristoranti. La zona è molto raccolta e attraversata da una buona rete di strade anche secondarie.

La storia della Franciacorta è stata fortemente segnata dalla presenza di grandi enti monastici che avevano in questa zona vasti possedimenti già in epoca medievale e che hanno dato grande impulso al dissodamento e alla bonifica di queste terre. Tra le pievi e i santuari più interessanti da visitare, ricordiamo a Rodengo Saiano, l’Abbazia Olivetana dedicata a San Nicola, risalente al X secolo, con la sua bella chiesa, il refettorio, la galleria monumentale e ben tre chiostri (quello maggiore, databile intorno al 1500, il chiostro rustico del ‘400 e il cosiddetto “chiostro della cisterna” con colonne combinate); ad Ome, località termale, su una collina che sovrasta l’abitato si erge il Santuario della Madonna dell’Avello, con l’abside e il campanile che risalgono probabilmente all’XI sec. Sul Monte Orfano sorge il Convento dell’Annunciata (1449-1503), raggiungibile in pochi minuti grazie a un’antica strada ciottolata, con un bel chiostro e affreschi di pregio. Presso Provaglio d’Iseo si trova poi il monastero cluniacense di San Pietro in Lamosa, fondato nell’XI sec. Il monastero costituisce un buon punto di partenza per un’escursione nell’oasi naturalistica delle Torbiere del Sebino.

L’intera Franciacorta è disseminata di castelli e borghi medievali. Tra questi il Castello di Bornato, o Villa Orlando, è situato nel comune di Cazzago S. Martino, in posizione strategica e panoramica. Il nucleo centrale del castello è costituito da una roccaforte romana, circondata in epoca medievale da un recinto fortificato che venne poi ampliato nel 1275 con una cerchia di mura merlate, mentre nel ‘500 fu costruito, all’interno del castello medievale, un palazzo rinascimentale. La Franciacorta era nei secoli scorsi il luogo che la nobiltà bresciana  aveva scelto per costruire le proprie dimore di campagna. queste dimore: la maggior parte sono di proprietà privata, e quindi non visitabili, ma dalla strada se ne possono scorgere le facciate e i parchi. Alcune di esse, però, ospitano cantine e centri enologici aperti ai turisti. Una ragione in più per inserirli in un itinerario di visita: il primo spunto di interesse resta comunque la conoscenza e la degustazione degli eccellenti vini locali.

Le cantine della Franciacorta sono tutte da visitare. Ben segnalate da indicazioni stradali, sono per la maggior parte ospitate in dimore patrizie o in antichi casolari ristrutturati, e sono aperte ai turisti, che possono così conoscere i segreti del vino locale, le fasi della sua lavorazione e acquistare direttamente i prodotti. Per effettuare la visita è opportuna la prenotazione. Le informazioni sono disponibili presso l’Associazione “Strada del Franciacorta”, che mette a disposizione dei turisti anche il “Metafacile”. Si tratta di un sistema di navigazione satellitare che guida il turista lungo vie e sentieri di Franciacorta, alla scoperta di borghi, cantine, ristoranti, dimore storiche, monasteri e luoghi di particolare interesse. Il Metafacile può essere noleggiato anche per una sola giornata. Tutte le indicazioni si trovano in Rete, sul sito della Strada del Vino Franciacorta

Gli amanti della natura non possono perdere una visita all’oasi delle Torbiere del Sebino, che si estendono con i loro specchi d’acqua e la loro vegetazione palustre per circa 360 ettari: il periodo più suggestivo per visitarle è la tarda primavera, quando vi sbocciano migliaia di ninfee. In questo ambiente  particolarissimo, che si è creato gradualmente dalla fine del 1700 alla metà del 1900, in seguito all'estrazione della torba, l'attività di scavo ha dato origine alle numerose vasche ancora oggi visibili, dove hanno trovato il loro habitat naturale centinaia di animali e di piante palustri. Un’altra meta imperdibile è Monte Isola, al centro del lago d’Iseo, la più grande isola lacustre d’Europa. I suoi pittoreschi villaggi di pescatori, come gli altri borghi dell’isola (Sensole, Siviano, Cure, Menzino), hanno mantenuto intatto tutto il fascino del tempo passato.