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Nuova vita per le ossa

Ortopedia e ingegneria dei tessuti

12 Nov 2007 - 16:08

I nuovi studi e le ricerche dell'ingegneria dei tessuti e le innovazioni tecnologiche nel campo delle protesi aprono nuove frontiere in campo ortopedico. Grazie all’’ingegneria tessutale, infatti, si prelevano cellule dal paziente che, unite a materiali sintetici bio-compatibili, permettono di realizzare in laboratorio un'articolazione “artificiale” non meccanica, più simile a quello che si otterrebbe con un trapianto che grazie a una protesi. 

Come spiegano gli esperti in occasione del 92esimo Congresso della Società Italiana di Ortopedia, le cellule prelevate dal paziente vengono inserite nelle matrici a forma di protesi articolari e vengono poi reimpiantate nel soggetto stesso. Queste tecniche sono già in uso perché alcuni interventi, al momento parziali, vengono effettuati già oggi. Stanno nascendo poi nuovi disegni e protesi con caratteristiche bioattive, come ha spiegato il professor Aldo Toni, presidente con il prof. Sandro Giannini del Congresso Siot Bologna 2007. Toni, che è direttore della Prima Divisione di Ortopedia e Traumatologia e Direttore del Laboratorio di Tecnologia Medica del “Rizzoli”, ha spiegato che vengono utilizzati rivestimenti dotati di antibiotici in grado di bloccare eventuali infezioni, ma anche di protesi rivestite con materiali bioattivi capaci di legarsi all'osso come fa un cemento, senza però creare i problemi legati all’uso di questo materiale.

Si sta lavorando, inoltre, alla realizzazione di protesi di dimensioni più piccole di quelle attuali e quindi meno invasive per ridurre il coinvolgimento dell'osso al quale la protesi va attaccata. Si tratta di un elemento di grande importanza, soprattutto nel caso di pazienti giovani che abbiano subito danni a un articolazione a causa di un incidente o per una malattia, che può essere congenita o sopraggiunta nel tempo. Le protesi sono sempre più perfezionate sia per quanto riguarda i materiali che il disegno, in modo da garantire il più possibile al paziente, giovane o adulto che sia, il ritorno ad una vita normale dopo l’intervento.