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Influenza,in agguato virus 'cugini'

Con il maltempo ecco i primi malanni

28 Set 2007 - 14:28

Ce n’è un po’ per tutti i gusti: germi respiratori responsabili di mal di gola, tosse e raffreddore, ma anche “colleghi” gastro-intestinali, che portano nausea e mal di pancia. Dopo l’ondata di maltempo che ha colpito nei giorni scorsi il nostro Paese, soprattutto nelle regioni settentrionali è partita la carica dei microbi “simil-influenzali”, che hanno messo a letto almeno 300mila italiani. Non si tratta ancora di influenza, attesa come al solito per dicembre-gennaio, ma solo di un’avanguardia e di un “assaggio”, aspettando il virus H1N1 dalle isole Salomone, che ha imperversato nell'emisfero australe e che farà da capofila dell’influenza invernale vera e propria.

A calcolare gli effetti di questo anticipo di inverno è il virologo dell'università di Milano, Fabrizio Pregliasco. "In mancanza di una sorveglianza epidemiologica come quella garantita dai 'medici sentinella' durante l'influenza vera e propria - spiega l'esperto - è difficile essere precisi riguardo alle fasce di popolazione e alle zone del Paese più interessate da questi virus. Si tratta comunque di adenovirus e coronavirus” che colpiscono naso, gola, bronchi e polmoni, "accompagnati come sempre accade da enterovirus" responsabili di nausea, vomito e problemi intestinali. In base alle segnalazioni raccolte in questi giorni, Pregliasco traccia una prima mappa di questa epidemia autunnale: "Al Nord prevalgono le forme respiratorie, mentre al Centro-Sud quelle gastrointestinali". In generale i disturbi non risparmiano nessuno, ma colpiscono indifferentemente adulti e bambini. Chi è esposto a contatti sociali è più esposto al contagio e svolge di conseguenza il ruolo di “untore”, infettando a sua volta altre persone.  

Quanto all'influenza vera e propria, non arriverà prima di dicembre e basandosi su quanto è accaduto dall’altra parte del mondo, potrebbe dare vita a una stagione influenzale “abbastanza vivace”. Ma le sorprese non sono escluse: "Come è successo negli ultimi anni - conclude Pregliasco - sul reale andamento dell'influenza peseranno moltissimo le condizioni meteo che caratterizzeranno l'inverno".

La campagna di vaccinazione contro l’influenza partirà nel mese di ottobre e riguarderà 15 milioni di italiani. In ogni caso, spiega Pregliasco, è bene non vaccinarsi prima di fine novembre: "Conviene attendere perché l'efficacia del vaccino tende a scemare dopo circa quattro mesi, e se si fa troppo presto la coperta rischia di essere corta, e di lasciare scoperti prima che l'epidemia influenzale sia finita". In ogni caso, questa settimana scatterà il decreto di commercializzazione del vaccino, poi la distribuzione nelle farmacie, con variazioni da regione a regione nell'arco del mese di ottobre, anche se la stagione influenzale comincia praticamente a Natale. Con il freddo, salirà alle nostre latitudini il virus delle Isole Salomone, che si sostituirà al virus “Wisconsin” dello scorso anno. "Si prevede - riferisce il virologo - una stagione dall'intensità media, con circa 5 milioni di casi. L'anno scorso prevedemmo più o meno la stessa cifra, poi furono di meno per via delle temperature molto miti, mentre come noto il virus influenzale prospera in temperature rigide".

Il virus delle Isole Salomone si presenterà come tutti gli altri: febbre, dolori articolari e respiratori: "A cambiare - spiega Pregliasco - non sono i sintomi, ma la gente che viene colpita. Se il virus è relativamente nuovo, vengono colpite più persone, vecchi e giovani, perché nessuno ha maturato gli anticorpi. Nel caso del virus di quest'anno, che non è molto modificato rispetto al precedente, a venir colpiti saranno soprattutto i bambini, mentre adulti e anziani hanno già più sviluppate le difese".