Dita for P.E.T.A.
La diva dello strip difende gli animali
Corsetto nero e rosa superstrizzato in vita, come solo lei puo' portare, calze autoreggenti con piumaggio nero alla coscia. Pelle di porcellana, unghia laccate di rosso, capelli nerissimi acconciati old style, curve formose e ben definite, tacchi altissimi. E' sempre lei Dita von Teese, ex moglie di Marilyn Manson, ma soprattutto regina dello strip, diva del genere burlesque, e adesso anche nuova super testimonial per l'ultima campagna pubblicitaria di P.E.T.A., People for ethical treatment of animals, l'associazione animalista sempre in prima fila per la protezione degli animali e molto agguerrita, specie in concomitanza con le settimane della Moda, contro l'uso delle pellicce.
Il binomio bellezza super sexy, meglio se seminuda e campagna pubblicitaria in difesa degli animali è sempre stato un biglietto da visita vincente per P.e.t.a. che solo qualche settimana fa aveva ingaggiato un'altra vip, Alicia Silvestone, e l'aveva letteralmente "spogliata" per una campagna di promozione della filosofia vegetariana. Campagna tuttavia bocciata per i contenuti giudicati troppo osè.
Ma l'associazione non si è persa d'animo e ha assunto la rediviva Mae West. Niente nudi però. Bastano corsetto e reggicalze. Molto più sexy che un nudo integrale.
Unica degna erede di Bettie Page, richiesta in tutto il mondo, dove è conosciuta soprattutto per il suo show in un bicchiere da cocktail, nel quale mette in scena uno strip tease dal sapore squisitamente vintage, la sexy Dita, all'anagrafe Heather Renée Sweet, ha elevato a mito un'era, quella tra i Venti e i Quaranta, in cui le showgirls avevano griffe vittoriane e si spogliavano molto, ma non del tutto, proprio nell'era di Internet e del nudo facile.
La show girl non ha però mai nascosto anche il suo impegno sociale.
Dopo la campagna benefica dello scorso anno assieme al brand della cosmesi MAC, ha scelto adesso gli animali. La campagna P.E.T.A. si chiama ABC (Animal Birth Control) e affronta proprio la problematica della sovrappopolazione di animali invitando chiunque a partecipare con piccoli aiuti a questo problema. Anche e soprattutto con la castrazione e la sterilizzazione degli animali stessi, per impedire che si moltiplichino. Nell'ABC di Dita per l'associazione animalista, la showgirl raccomanda a tutti coloro che desiderano un animale domestico di prenderlo in un canile o in un istituto per animali abbandonati e non da allevatori provati.
Ogni anno quasi quattro milioni di cani e gatti vengono uccisi solo negli Stati Uniti. Non ci sono abbastanza persone caritatevoli che li possano ospitare nelle loro case per evitare queste uccisioni.
Gli animali da appartamento (principalmente cani e gatti) sono tantissimi in tutto il mondo e sfortunatamente non tutti trovano una casa. Una crisi quella del sovrappopolamento che va quindi arginata subito, per non sacrificare altre povere vite.
E Dita quindi prova ad usare tutto il suo sex appeal per concentrare l'attenzione su una problematica spesso dimenticata anche da chi ama gli animali. Per maggiori informazioni o per aderire al programma questo è il sito da visitare: www.peta.org
