Autunno... che sonno!
Strategie contro il mal di stagione
Notti in bianco e giornate alle prese con il sonno perso, e poi mal di testa, difficoltà digestive, calo del desiderio e quel senso di pesantezza e di stanchezza perenni. Il mal d'autunno? Ne soffre il 70% degli italiani. S'insinua, subdolamente, con l'accorciarsi delle giornate, con la ripresa della routine dopo le trasgressioni estive, con l'affievolirsi dei colori, il cielo, spesso, plumbeo, le variazioni climatiche. In agguato cè una vera epidemia di autumn blues, la depressione d'autunno con cui molti italiani stanno già facendo i conti e che colpisce tutti più o meno indistintamente.
L'insonnia da rientro dura poco meno di un mese e colpisce soprattutto le donne, specie tra i 45 e i 55 anni. "Ma in generale a soffrirne sono quanti, durante le ferie, hanno cambiato le abitudini, facendo tardi la sera e mangiando diversamente e a orari inusuali". Gioacchino Mennuni, responsabile dell'unità di medicina del sonno all'università Cattolica di Roma, rivela: "Per tornare a dormire regolarmente è necessario riacquisire la regolarità di vita che si aveva prima di andare in vacanza".
Il primo e più importante passo, a detta dell'esperto, per recuperare la tranquillità notturna e riposare sereni tra le braccia di Morfeo è quello di "tenere fermo l'orario in cui ci si alza dal letto la mattina. Basta questo semplice espediente a sincronizzare di nuovo il nostro orologio biologico. Anche se continuiamo per un po' ad andare a letto più tardi del normale per le 'cattive' abitudini estive". Mennuni spiega che lo sfasamento del sonno al rientro in citta' rappresenta "una situazione naturale. Per fortuna il progressivo accorciarsi delle giornate ci tende la mano, con l'aumentare delle ore di buio. Bisogna solo avere un po' di pazienza e tutto si aggiusta e si torna a dormire come prima.
Molto importante è poi, per favorire il rientro nelle vecchie abitudini e dormire quindi più tranquillamente non bere la sera. "L'alcol", spiega Mennuni, "ci fa credere erroneamente di tenderci una mano, favorendo una sensazione di torpore. Ma in realtà disturba il nostro sonno perché ne altera le fasi. Dunque dopo due o tre ore si rischia di risvegliarsi e sbarrare gli occhi sul soffitto". Meglio allora quei piccoli accorgimenti della tradizione popolare che ciascuno ha verificato funzionare su se stessi. "Un bicchiere di latte, una doccia o tre pagine di un libro ci aiutano a rientrare nelle vecchie abitudini e ci accompagnano al sonno".
D'altro canto, in tema di sonno, è anche bene sapere che la scienza ha confermato i rischi derivanti da un prolungato periodo di insonnia. "Chi riduce a meno di cinque le ore di sonno ha il doppio di probabilità di morire per malattie cardiovascolari". Almeno stando ad una ricerca presentata alla British Sleep Society e realizzata dal professor Francesco Cappuccio della Scuola di Medicina dell'Università di Warwick, in Gran Bretagna. Lo studio, durato 17 anni, ha interessato 10.308 lavoratori pubblici tra i 35 ed i 55; tutti sono stati monitorati due volte, una tra il 1985 ed il 1988 e la seconda nel 1992-3 (tenendo conto anche dell'età, sesso, consumo di alcool e fumo ecc.). Risultato? Decessi per infarto e rischio di malattie cardiovascolari 2 volte (1,7 per la precisione) superiori in chi non ha rispettato le necessarie 7 ore di sonno. Il perché è ancora da chiarire: probabilmente dormire poco, dicono i medici, incide negativamente sulla pressione sanguigna che è la prima responsabile delle malattie riguardanti l'apparato cardiovascolare. Cosa ancora più curiosa è l'altrettanto alta mortalità fra chi ha aumentato di molto le ore dedicate al sonno. Dormire più di 8 ore non è correlato al cuore ma è piuttosto un sintomo di depressione, emarginazione sociale o di uno stato di debilitazione dovuto a malattie come il cancro.
Altro sintomo da tenere a bada nei primi mesi d'autunno, dopo le vacanze, è il quasi inevitabile caldo del desiderio, fenomeno legato però più all'età e alle condizioni psicologiche, oltre che alla stagione dell'anno che si sta vivendo. Certo è che con la minore esposizione ai raggi solari, infatti, e soprattutto la brusca diminuzione del numero di ore che si trascorrono allaria aperta, è naturale che si riduca lentusiasmo sotto le lenzuola e, soprattutto, il numero di rapporti. Questo è vero soprattutto per le persone in una fascia di età più sensibile alla fluttuazione stagionale delle cariche ormonali, ossia appunto tra i 40 e i 50 anni. Per i giovani, invece, ci sono meno problemi: per loro è sempre il momento di fare l'amore. E di questo avviso il sessuologo e andrologo Maurizio Bossi. "E' scientificamente provato", spiega l'esperto, "che la risposta sessuale, sia negli animali che negli uomini, va a periodi: questi momenti sono legati all'età, alle condizioni psicologiche ma anche alla stagione. Molti 40-50enni si devono immergere nuovamente nella routine matrimoniale, magari dopo aver dato sfogo 'virtuale' alle proprie fantasie erotiche immaginando la vicina d'ombrellone in pose da censura. E' normale dunque che la voglia di fare l'amore diminuisca, ma a meno che non ci siano disfunzioni, i rapporti, anche se sono più rari, riescono ad andare a buon fine.
A differenza di altre credenze, smentite dalle osservazioni sperimentali, tuttavia, linflusso negativo dellautunno sullumore viene confermato ed i meccanismi allorigine sono oggi, almeno in parte, documentati.
Maggiore affaticabilità, minori capacità di concentrazione, più facile irritabilità associate ad una riduzione delle ore di sonno sono sintomi comuni non soltanto ai coiddetti "autunnopatici", oloro cioè che hanno già precedenti episodi di depressione, discontrollo alimentare o alcolismo episodico autunnale negli anni precedenti. Ecco allora qualche consiglio di facile utilizzo per superare senza troppi danni questo "maledetto autunno".
1) Fai sesso, come in estate: non tornare a confinare i rapporti con il partner nei dieci, esausti, minuti che precedono il sonno. Meglio continuare a viverlo con spensieratezza, magari portandolo fuori dalla camera da letto
2) - Non farti fagocitare dalla tv. E' il pericolo delle lunghe giornate grige passate a casa. Trova qualcosa di meglio da fare anche a casa, piuttosto che niente parla con la tua famiglia
3) -Tieni alti i livelli di luce. Passare da quella solare a quella artificiale sembra alterare chimicamente l'umore. In peggio, naturalmente. Stai il più possibile all'aria aperta.
4) - Godi delle piccole cose. Se durante la pausa caffè non trovi coda davanti alla macchinetta, gioiscine apertamente
5) - Immagina di essere ancora in vacanza. Cucinare pesce se si è stati al mare, comprare mango e papaia se si è tornati da un viaggio esotico. Non è risolutivo, ma aiuta.
6) - Dai un tocco nuovo alla casa. Ridipingere le pareti, cambiare le tende o la posizione dei mobili: preparati, insomma, una "tana" confortevole per il letargo invernale.
7) - Riconsidera la tua vita. In autunno è il momento di agire. Se, oziando, ci si è resi conto che c'è qualcosa che non va, o qualcosa che non ci si ricordava di desiderare, prova a cambiare le cose.
8) - Organizzati. Gli inglesi non hanno dubbi: compilare una lista delle cose da fare rende propositivi.
9) -Trovati un hobby o non abbandonare quello che avevi.
10) - Coccolati. Curare il corpo con massaggi, trattamenti a base di erbe e aromaterapia aiuta a mantenere il benessere accumulato durante le vacanze e farne scorta per i giorni di pioggia, o per un qualsiasi lunedì mattina
11) - Non precipitarti a casa dopo il lavoro, la giornata ti sembrerà più lunga e soddisfacente. In Australia, le spiagge si riempiono dalle 5 del pomeriggio in poi, per il dopo-lavoro. In mancanza di meglio, può bastare anche un aperitivo con amici o un primo spettacolo al cinema.
12)- Mantieni il vantaggio. Se, per miracolo, hai perso peso durante le vacanze, cerca di non ricominciare ad abboffarti ai primi freddi. Considera anche che una volta lavata via l'abbronzatura, i fianchi bianchicci sembreranno più grossi.
13) - Organizza dei week end. Appena possibile, cerca un'offerta dell'ultimo minuto, metti il minimo indispensabile in una borsa e parti per una due giorni di relax, cultura o divertimento.
14) Fai attività fisica all'aperto soprattutto nelle prime ore mattuttine.
15) Controlla la dieta, l'assunzione di alcolici e il fumo, che tendono a scivolare con effetto "a valanga" se non contenuti sino dai segni iniziali. Scegli rimedi naturali, energizzanti come il ginseng, la papaya e il miele.
Una raccomandazione generale: i disturbi delle variazioni stagionali sono legati ad un problematico rapporto tra i ritmi indivuali e quelli imposti dal cambiamento: è importante che ogni adattamento alla stagione sia graduale e limitato, per evitare di perdere il proprio equilibrio psicofisico.
