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Sfilate, una donna a tutto colore

Le proposte di Milano Moda Donna

25 Set 2007 - 10:16

Una donna solare e mediterranea, vestita di colori, ma anche di veli di chiffon, con scialli e geometri di cristallo: sono queste le proposte della giornata di lunedì dalle passerelle di Milano Moda Donna, con le proposte degli stilisti per la primavera estate 2008. Tra gli stilisti di scena, spiccano i nomi di Moschino, Giorgio Armani, Trussardi, Coveri, Just Cavalli, Ferrè, D&G.

Capi bon ton ma con graffiti nella collezione di Moschino Cheap and Chic. Lo stilista gioca sempre sui contrasti, con la street art su forme e tessuti couture. Le silhouette sono corte e voluminose, con prevalenza di abiti e gonne in tessuti e lavorazioni preziosi, come l'organza nylon-seta, le micro paillettes iridescenti e le ruches. Il bon ton è interpretato dalle classiche gonne a pieghe, ma con la “faccina che ride” stampata a spray. Per gli accessori, le borse con la “funny face” e il cuore spruzzati, calzature in neoprene con dettagli di vernice.

Trussardi ci guida in un ideale safari, tra atmosfere coloniali ispirate agli anni 20 e tante novità in pelle. Tra questa spicca il trench in nappa verniciata effetto stropicciato, le borse sempre in nappa dipinte a mano fino ad assumere le sfumature del parquet e quelle in struzzo andaluso, gli abitini da cocktail in suede leggerissimo, i blazer dello stesso tessuto lavorato a nido d'ape. Da sera i corsetti in chiffon a motivi di dischetti laserati, la giacca tuxedo a tre quarti con manica corta, i lunghi abiti di chiffon scivolati nei colori naturali. Emblema della collezione, la nuova sahariana in shantung, da portare da mattina a sera.

Giorgio Armani immagina una donna immersa in una Sicilia immaginaria in cui la donna si avvolge nello scialle o accorcia i pantaloni: il tailleur grigio lascia insomma il posto a un sud luccicante e onirico, per una femminilità sensuale e romantica, tra i colori di una natura notturna e il movimento di pieghe e drappeggi. La donna Armani è una nobile pescatrice, avvolta negli scialli e nelle reti di cristallo, con i calzoni tirati su e annodati sui fianchi.

Le ragazze di Coveri indossano invece succinti hot pants elasticizzati, pantaloni capresi, canottiere di paillettes, mini-abiti a palloncino e tubini con reggiseni a balconcino, sorretti da bretelle-gioiello, Il colore la fa da padrone sui cotoni stampati ad acquario e chiffon dai disegni floreali, in una girandola di turchese, giallo, verde prato, rosa e bianco, fuxia e glicine. Sfilano anche lunghi abiti da sera, anche in nero.

Krizia gioca sul contrasto tra lungo e corto, tra spalle voluminose e il sotto minimal, tra rigidità di geometrie e morbidezza dei drappeggi, I colori sono quelli della maison: bianco, nero, sabbia, argento, grigio nuvola, con interventi, stavolta di rosso geranio, fuxia e giallo ginestra. Gli abiti da sera sono in lamé d’argento. a sirena, oppure ricamati con pastiglie di pietra bianco latte, o con frange di seta color glicine.

Gianfranco Ferré propone invece un viaggio tra rigore e leggerezza, tra Occidente e Oriente, in una sintesi di contrasti che solo un grande talento poteva riunire in uno stile unico: è  l'ultima collezione disegnata dal grande stilista, scomparso lo scorso giugno. I temi portanti della nuova proposta erano già stati definiti da Ferré nella precollezione, mentre gli ultimi tocchi sono stati dati dal primo assistente del maestro, Liborio Capizzi, in base alle indicazioni lasciate dallo stesso Ferré. Lo stilista ha immaginato una donna metropolitana, vestita in tailleur-non tailleur, basati su giochi tra tessuti lucidi e opachi, con pantaloni ampi a vita alta, giacchine ravvicinate al busto ma ben costruite, bluse trattenute da lacci e coulisse. Per il giorno, gonne dalla linea ad A appena sopra il ginocchio, morbidi caftani ricamati, tute da aviatore con maniche da annodare dietro la schiena e maxi abiti a T-shirt. Leggeri i materiali, dal satin opaco al bisso, neutri i colori, accesi soltanto da tocchi di viola.

La ragazza D&G. sembra in partenza per un concerto rock, ma il suo mood è più romantico che dannato e ha un’aria anche troppo perbene. La fanciulla che Dolce e Gabbana hanno disegnato, in passerella cerca di fare la fricchettona ma emana un inconfondibile profumo da quartieri alti,con il golfino “giusto”, certi tocchi di cotone Oxford che sembrano rubati al guardaroba di papà, gli shorts più garbati che provocanti, i capelli lunghi e lisci, il trench oversize e l'abitino di sangallo ricamato.

Tanta Africa anche per Just Cavalli, la collezione di Roberto Cavalli rivolta ai più giovani. Le fantasie della collezione, ma anche gli accessori e le tunichette di perline, si ispirano alle  collane Masai, mentre sempre africano è il nuovo imprimé animalier, che dà vita a guaine e mini abiti con coda, da portare davanti o dietro.   

Burberry propone invece una donna guerriera di grande lusso, in trench di seta carichi di medaglie medievali. I trench sono in chiffon, in plissé jacquard, in acetato bianco con decori di perline, in pitone bianco, in seta con medaglie militari e persino in versione blazer. I colori della collezione sono virati nei toni del beige e del fango. Sotto il trench, sempre abiti elegantissimi: drappeggiati, tubini di maglia, con frange di seta, a bustier con nastri di ispirazione militare, stretch con motivi a spirale o in macro paillettes.